venerdì 27.04.2018
caricamento meteo
Sections

Promozione all'estero - Cultura d'Europa

La cultura dell’Emilia-Romagna nel mondo: un forte valore identitario

Si conferma anche nel 2017 un'estesa presenza all’estero delle produzioni artistiche contemporanee della regione e dei tributi a grandi maestri e tradizioni del suo passato

Sono oltre 400 gli eventi che nel 2017 hanno diffuso nel mondo la conoscenza del patrimonio e delle attività culturali “made in Emilia-Romagna”.

Si tratta di spettacoli di teatro, danza, proiezioni cinematografiche, mostre, conferenze, seminari, incontri, eventi promozionali della Regione Emilia-Romagna, che sono stati presentati in 236 città di 83 Paesi, in tutti i continenti.
I Paesi che hanno ospitato il maggior numero di manifestazioni sono, nell’ordine, Francia, Stati Uniti, Germania, Cina e Spagna.

Il teatro ancora una volta si piazza al primo posto della classifica dell’export culturale: gli spettacoli di 22 compagnie e centri di produzione emiliano-romagnoli sono andati in scena in importanti teatri e festival internazionali con circa 200 rappresentazioni, oltre a diversi workshop, master class, residenze artistiche, conferenze, incontri.

Una menzione speciale va al teatro ragazzi, ed in particolare a La Baracca-Testoni Ragazzi, che ha portato 14 spettacoli in 26 piazze, prevalentemente in Europa e Cina, e a Teatro Gioco Vita, con 5 spettacoli in 16 piazze, principalmente in Europa e Stati Uniti.

Uno straordinario risultato è stato raggiunto dalla compagnia Motus con l’acclamato spettacolo MDLSX, che, dal Canada all’Australia, passando per 13 Paesi europei, nel 2017 ha proseguito con 20 piazze il fortunato tour iniziato due anni prima, mentre la compagnia lavorava anche al nuovo progetto PANORAMA, che ha debuttato a New York il 29 dicembre scorso.

E ancora tanto e diverso teatro, soprattutto in Europa, con ERT e Pippo Delbono, con la Societas e Castellucci e con Teatro Due Mondi. E non è un caso che si tratti di co-produzioni con partner europei e di debutti all’estero.

Anche la musica ha varcato tante frontiere, toccando 40 città in Europa, Nord America e Asia, con 43 concerti e un vasto repertorio eseguito da 16 formazioni e solisti, tra i quali spiccano, per numero di spettacoli, due ensamble molto particolari: Accademia Bizantina e Soqquadro Italiano.

Gli spettacoli di danza sono stati 32, principalmente in Paesi europei ma anche in Estremo Oriente, e tra le 9 compagnie emiliano-romagnole, sia “storiche” che emergenti, presenti sui palcoscenici internazionali, Aterballetto è stata la più attiva.

Passando al grande schermo: 79 proiezioni di registi emiliano-romagnoli di ieri e di oggi, e rassegne loro dedicate, oltre a conferenze e seminari, in 43 città di tutti i continenti.

I grandi narratori e testimoni di questa regione continuano ad essere Antonioni (di cui ricorreva nel 2017 il decennale della morte), Bellocchio, Zurlini, Bertolucci, e soprattutto l’indimenticabile Federico Fellini.
A questo si aggiunge il prezioso lavoro della Cineteca di Bologna e del suo “Cinema Ritrovato”, portato in Canada, Francia, Turchia, Slovacchia.

Le mostre di pittura, cinema, design, illustrazione, valorizzazione delle tradizioni e della storia dell’Emilia-Romagna sono state 25, allestite in 35 città, prevalentemente in Europa ed Asia, ma anche negli Stati Uniti.

Tra queste, è doveroso citare una delle mostre curate dal MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza “L’eredità di mille anni di ceramica italiana”, che ha inaugurato a Shenzhen il 25 dicembre scorso la quinta ed ultima tappa di un tour in Cina, dove è stata finora visitata da un milione e 87mila visitatori.
E, a cavallo tra mostre e cinema, si colloca l’attività del Centro Cinema Città di Cesena, presente in diversi Paesi europei e in Cina e Corea con 10 diverse esposizioni di bellissime immagini provenienti dalle proprie raccolte fotografiche.

Il bilancio del 2017 per la cultura dell’Emilia-Romagna all’estero si conclude con un richiamo ad alcune delle più importanti e "speciali" iniziative promozionali organizzate: la presentazione del Festival Verdi e la rassegna cinematografica delle sue più significative produzioni operistiche; il concerto ad Astana “Pavarotti forever”, un tributo alla memoria del grande tenore modenese nel decimo anniversario della scomparsa, il concerto a Teheran del Maestro Riccardo Muti “Le Vie dell’Amicizia”, tradizionale appuntamento del Ravenna Festival.

Le attività sono state realizzate con la preziosa collaborazione delle Rappresentanze Diplomatiche e Culturali del Ministero Affari Esteri.

Azioni sul documento
Pubblicato il 10/01/2018 — ultima modifica 26/01/2018
< archiviato sotto: , , >
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it