sabato 16.12.2017
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Al Teatro Due di Parma debutta "Così fan tutti" - 15-18 dicembre

Debutta al Teatro Due di Parma giovedì 15 dicembre, per proseguire in replica fino a domenica 18, la nuova produzione di Fondazione Teatro Due dedicata alla corruzione e alla sua endemica presenza nella storia.

 Il titolo è Così fan tutti - tutti i trucchi per fondare una banca & diventare ricchi & farsi stramaledire e la realizzazione dello spettacolo è stata curata da Franco Però e Walter Le Moli.

In scena, in diversi luoghi del teatro, in un percorso drammaturgico e insieme spaziale, che segue ingarbugliate linee di frenetici passaggi di denaro, avidi inganni e segreti, dieci degli Attori dell’Ensemble Stabile di Teatro Due (Roberto Abbati, Alessandro Averone, Paolo Bocelli, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Paola De Crescenzo, Luca Nucera, Massimiliano Sbarsi, Nanni Tormen, Marcello Vazzoler), con le luci di Luca Bronzo. Si tratta di una creazione che riflette sulle logiche del potere e sugli endemici, si direbbero imprescindibili, meccanismi soggiacenti alla vita in comunità di diverse epoche e di molti luoghi.


Un momento dello spettacoloBanchieri, soubrette e starlettes, nobili squattrinati, bugiardi impenitenti, farabutti con parvenze distinte, funzionari, traffichini, distruttori seriali dell’ambiente, creduloni, indifferenti, menefreghisti, criminali tout-court, adulteri e adultere – jamais pour la passion, toujours pour l’argent -, ma anche vecchie pazze, ingenui innamorati, squattrinati e vagabondi e petrolio, soldi, titoli, azioni. Ecco i protagonisti di questa pièce, tutti alacremente impegnati a nuotare in una marea nauseabonda fatta di favori, silenzi, omissioni, piccoli scandali, grandi crimini, sotterfugi, violenze fisiche e morali.

 

"Così fan tutti" è una creazione veloce su alcuni esemplari di animali tipici delle società democratiche: in scena agisce un bestiario umano da sempre presente nella Storia e in qualche modo fisiologicamente necessario al “corretto” funzionamento delle società stesse. Cosa succederebbe se questa razza si estinguesse, se questi esemplari sparissero? Cosa accadrebbe se non si riuscissero più a innescare i torbidi meccanismi di potere, politici, finanziari, corruttivi tipici di queste creature? Sarebbe certamente una perdita per il progresso e per l’umanità! Per convincersi della necessità della corruzione nel singolo e nella comunità, si è trovato conforto anche negli scritti e nel pensiero dei più illustri studiosi della materia, quali Dickens, Picabia, Giraudoux, Becque, Molnár.

 

Info: 0521 208088

 

Link:

Il sito del Teatro Due di Parma

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Pubblicato il 14/12/2011 — ultima modifica 14/12/2011
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