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Festival Verdi: grandi opere, grandi nomi - Parma, 1-28 ottobre

Sono dedicati ognuno ad un’opera diversa del grande compositore di Busseto i ventotto giorni del “Festival Verdi”, programmato a Parma e provincia dall’1 al 28 ottobre (i più esperti obietteranno che le opere verdiane sono ventisette: è vero, ma una delle giornate, il 10 ottobre, è il compleanno del maestro, e quindi fa storia a sé).

Un ballo in maschera, Falstaff, Messa da Requiem, Il Trovatore in forma di concerto sono le opere in calendario, e costituiscono l’ossatura di un programma che ancora una volta è ricchissimo di grandi spettacoli ed eventi cui prenderanno parte artisti e interpreti di assoluto prestigio, fra i quali spicca quanto di meglio offre l’interpretazione verdiana dei nostri tempi: Francesco Meli, Vladimir Stoyanov, Kristin Lewis, Elisabetta Fiorillo, Serena Gamberoni, Ambrogio Maestri, Carlo Lepore, Luca Salsi, Svetla Vassileva, Dimitra Theodossiou, Sonia Ganassi, Roberto Aronica, Riccardo Zanellato, tra i cantanti; Antonio Gandia, Barbara Bargnesi, tra i giovani interpreti; Andrea Battistoni, Yuri Temirkanov, Gianluigi Gelmetti e Michele Mariotti, i direttori d’orchestra; Massimo Gasparon e Stephen Medcalf i registi; e con loro tanti altri grandi artisti, di generazioni diverse.

 

Sarà Un ballo in maschera a inaugurare il Festival Verdi 2011, al Teatro Regio (con alcune repliche a fine mese al Teatro “Pavarotti” di Modena). Sul podio, Gianluigi Gelmetti affronta il vorticoso e tragico poema di un amore impossibile in un nuovo allestimento con scene e costumi di Pierluigi Samaritani, luci di Andrea Borelli, coreografie di Roberto Maria Pizzuto, per la regia di Massimo Gasparon da un’idea di Pierluigi Samaritani.

 

Ancora un cast straordinario sarà impegnato nel secondo titolo del Festival, Falstaff, eccezionalmente in scena al Teatro Farnese, che dopo oltre due secoli è tornato ad accogliere nella sua sala lignea oltre millecinquecento spettatori, per la prima volta nella storia recente, in platea e anche sulle sue maestose gradinate. Falstaff vedrà il ritorno sul podio di Andrea Battistoni, che porterà in scena l’esilarante e travolgente capolavoro verdiano, in un nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma, nello spettacolo diretto da Stephen Medcalf.

 

Terzo titolo, la Messa da Requiem, che il Maestro dedicò alla memoria dell’amato Alessandro Manzoni. Per questo straordinario appuntamento, per la prima volta sul podio del Teatro Farnese di Parma, il grande Yuri Temirkanov, Direttore Musicale del Teatro Regio di Parma, guiderà il prestigioso quartetto vocale formato dal soprano Dimitra Theodossiou, il mezzosoprano Sonia Ganassi, il tenore Roberto Aronica e il basso Riccardo Zanellato, in un’imperdibile esecuzione del capolavoro sacro di Verdi.

 

Salirà, infine, sul podio del Teatro Verdi di Busseto Michele Mariotti, a dirigere Il trovatore in forma di concerto, in un’edizione che vedrà impegnati giovani talenti selezionati negli ultimi anni in oltre quattrocento audizioni. Dopo le recite al Teatro Verdi di Busseto, si terrà una serata speciale a Fidenza per celebrare i centocinquant’anni del Teatro Magnani (26 ottobre).

 

A interpretare le partiture di Verdi saranno l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio di Parma, con maestro del coro Martino Faggiani.

 

A riprova dello straordinario livello artistico delle produzioni del Festival Verdi 2011 Un ballo in maschera, Falstaff, Messa da Requiem saranno ripresi in digitale e ad alta definizione, per i diversi canali di distribuzione e trasmissione, dalla televisione al cinema, al dvd, in collaborazione con prestigiosi partner internazionali, nell’ambito del progetto che prevede la registrazione dell’integrale verdiana per il bicentenario del 2013.

Ma, anche al di là del programma operistico, gli appuntamenti e le iniziative del festival sono veramente numerosi e di grande rilievo, a cominciare dal recital del grande baritono Leo Nucci, le cui interpretazioni verdiane sono considerate un punto di riferimento imprescindibile per l’arte del bel canto. Il suo concerto, dal titolo “La parola scenica”, concluderà in bellezza il calendario della kermesse verdiana.

 

Alla Basilica della Steccata, alcuni giovani talenti, che compiono un percorso di studi affiancati dal Teatro Regio di Parma, presenteranno la Messa da Requiem nella versione per due pianoforti e quattro voci, mentre all’Auditorium Paganini la sensibilità per il moderno, presente nella musica verdiana, verrà manifestata conh alcuni concerti del cartellone di Traiettorie, la rassegna internazionale di musica moderna e contemporanea che giunge nel 2011 alla ventunesima edizione e che rappresenta uno dei punti di riferimento mondiali della musica dei nostri giorni.

 

La sfida delle contaminazioni investe anche il jazz, con la presenza di artisti del calibro di Paolo Fresu, Wayne Shorter Quartet, Francesco Cafiso, Raphael Gualazzi, invitati – dal Barezzi Live Festival, da Aperto Festival di Reggio Emilia, da ParmaJazz Frontiere Festival – a confrontarsi, o anche solo a divertirsi, con la musica del grande Maestro.

 

Impossibile elencare tutte le iniziative in programma: si va dal Concorso Internazionale Franz Liszt-Premio Mario Zanfi, ai concerti lisztiani all’Auditorium del Carmine, a conversazioni ed ascolti di musiche verdiane, a tutta una serie di proposte per i giovanissimi, in collaborazione con le scuole.

E’ l’intera città di Parma, con tutte le sue articolazioni sociali e culturali, a vivere con particolare intensità e capillarità questo evento, a conferma di una passione che permea tuttora molto profondamente il suo tessuto civile.

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Pubblicato il 11/10/2011 — ultima modifica 29/11/2011
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