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Un’ondata di allegria, musica e spettacoli attraversa il centro storico di Ferrara (18-26 agosto)

Comincia il 17 agosto, con un anteprima a Comacchio, la XXV edizione del Ferrara Buskers Festival
Un’ondata di allegria, musica e spettacoli attraversa il centro storico di Ferrara (18-26 agosto)

esibizione di buskers

Il Ferrara Buskers Festival, con i suoi 800.000 spettatori, è la più grande manifestazione al mondo dedicata all’arte di strada. Il festival è nato 25 anni fa con l’intento di valorizzare l’arte di strada e al contempo per far conoscere una città ricca di storia e fascino.
centro storico FerraraIl festival è un’infinita “festa mobile”, che si muove in mille direzioni, attraversa le strade e occupa le piazze con la capacità di riservare sorprese ad ogni angolo: un fiume di allegria, di suggestioni, di stupore attraversa in piena uno tra i centri storici più belli d’Italia.
I protagonisti del Festival sono i buskers, artisti girovaghi che, nella loro attività quotidiana, cercano di regalare un sorriso, un po’ di poesia e buonumore a persone spesso distratte e indaffarate.
Questa edizione del Festival, importante poiché festeggia i 25 anni di vita della manifestazione, ha individuato due importanti temi sui quali improntare la scelta dei gruppi da una parte e le modalità di organizzazione e fruizione del festival dall’altra: l’Europa e la sostenibilità.

Più Europa ed anche più innovazione, più ricerca, più cultura, inclusa quella popolare, di cui l’arte di strada è espressione.

I suoni e le culture più disparate si incontrano nelle strade e nelle piazze della città estense, tra centinaia di artisti e tantissimi spettatori. L’Europa colora Ferrara, attraverso le tradizioni musicali, gli strumenti più antichi, quelli reinventati e quelli più esclusivi, le sperimentazioni sonore più sorprendenti.
Venti sono i gruppi invitati a rappresentare tutto il continente.

L’attenzione del festival si pone fortemente nei confronti delle future generazioni attraverso il progetto “EcoFestival”, Eco-musicistiche vuole ridurre lo spreco nell’organizzazione e fruizione della manifestazione, attraverso azioni dichiarate, misurabili e certificate, all’insegna della sostenibilità ambientale dell’intera rassegna. L’arte di strada, grazie alla sua “leggerezza”, è la forma di spettacolo dal vivo in assoluto più sostenibile che ci sia, in quanto non richiede palchi, americane di luci, transenne, platee e potenti impianti audio.

Altro tema che sta alla base di questa 25esima edizione del Festival è il terremoto, con la sua scia di vittime, danni e ferite, visibili e invisibili. Al di là della contribuzione che chi vuole potrà dare attraverso il progetto “il Grande Cappello”, per aiutare a riaprire le scuole di sei comuni dell’alto ferrarese e il Teatro Comunale di Ferrara, il più grande aiuto che gli spettatori del Festival potranno dare alla città è la loro presenza numerosa, e, come sempre, festosa.
La festa sarà una testimonianza di vicinanza, una condivisione di allegria, che ha il sapore del ritorno alla normalità.
Durante il festival, anche il direttore artistico, Stefano Bottoni, scenderà in strada per esibirsi con i musicisti e contribuire alla raccolta fondi per questi importanti obiettivi.

Non mancheranno poi le tante sorprese, per volare con la fantasia tra i ritmi più esclusivi, ballare tra danze scatenate e scoprire gli strumenti più insoliti.

L’apertura del Festival è fissata per il 17 agosto con l’anteprima di Comacchio.
A partire dalle 21,30, il suono dei musicisti di strada diventa il suono del Delta del Po, nella suggestiva città lagunare, dove l’eterogeneo repertorio musicale dalla manifestazione offrirà un assaggio della Rassegna Internazionale del Musicista di Strada al traguardo del quarto di secolo, e dei venti gruppi invitati a rappresentare il Vecchio Continente.
Dalla musica tradizionale greca fino al mash up jazz targato Bulgaria, dalla bossa nova ai ritmi latin pizzicati da dita bavaresi fino alle inusuali percussioni svizzere nelle mani di artigiani italiani, quello che percorrerà l’aria e le strade di Comacchio è un vero e proprio melting pot musicale e culturale che, più che aprire il sipario, abbatte confini e muri per spalancare alla musica il passaggio verso Ferrara.
Dal giorno successivo il palcoscenico si sposta infatti, come di consueto, all’ombra del Castello Estense, per dare il via al grande Ecofestival sempre più attento all’ambiente e per raccogliere fondi per le popolazioni colpite dal terremoto.

Informazioni

Associazione Ferrara Buskers Festival
Via de’ Romei, 3 – 44121 Ferrara
telefono 0532 249337 - fax 0532 207048 - mail info@ferrarabuskers.com
web www.ferrarabuskers.com – pagina fb www.facebook.com/FerraraBuskersFestival

Punto Informazione per il Pubblico
All’interno del Castello Estense durante il Festival è presente il Punto Informazione per il pubblico
orario di apertura: dalle 10,00 alle 24,00
telefono 348 6599607

Gli spettatori potranno rivolgersi anche al vicino Ufficio Informazioni Turistiche, che per la settimana del Festival attiverà una postazione anche all’esterno del Castello Estense
telefono: 0532 209370 – 0532 299303.

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Pubblicato il 14/08/2012 — ultima modifica 14/08/2012
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