Dal 17 al 22 luglio a Riccione si danza sulle punte
Dopo il grande successo del primo anno, torna in riviera la rassegna internazionale “Riccione sulle Punte”, imponendosi come uno degli eventi di danza più importanti e raffinati a livello nazionale.
Riccione si appresta dunque ad ospitare i grandi nomi e le più importanti compagnie della danza internazionale, per rendere omaggio ad una delle discipline più nobili e antiche della storia.
Con la partecipazione di Carla Fracci nella serata di inaugurazione, sul palco di piazzale Roma si esibiranno artisti del calibro di Eleonora Abbagnato, i gemelli Jiri e Otto Bubenicek, oltre alla Companhia Urbana De Dança ed il Balletto del Sud di Fredy Franzutti.
Apre le danze, il 17 luglio, Carla Fracci, per la prima italiana del centenario del Fauno, con la regia del marito Beppe Menegatti.
“Il pomeriggio di un fauno” (L'Après-midi d'un faune) è un balletto moderno coreografato da Vaslav Nižinskij per la compagnia di ballo dei Ballets Russes, con lo stesso Nižinskij nella parte del fauno, eseguito per la prima volta a Parigi il 29 maggio 1912, creando all'epoca un grande scalpore per i suoi costumi troppo aperti e per la coreografia troppo sensuale. La messa in scena ricorda un dipinto di un antico vaso greco, con i danzatori che spesso attraversano il palcoscenico di profilo, come un bassorilievo: si svolge solamente in un atto. La musica si basa sul Prélude à l'après-midi d'un faune di Claude Debussy e la scenografia originale è di Léon Bakst; lo spartito e il balletto sono entrambi ispirati dalla famosa poesia omonima di Stéphane Mallarmé.
Il 18 luglio, direttamente da Rio de Janeiro, sul palco di Piazzale Roma si esibisce la Compagñia Urbana de Dança,
composta da gente nata e cresciuta per le strade dei quartieri poveri di Rio, le famose favelas. Posti in cui povertà e degrado sono i protagonisti principali e violenza, droga e prostituzione sono le uniche prospettive con cui chi nasce in quei posti impara ad avere a che fare. A dare una speranza, Sonia Destri, una giovane coreografa carioca che dopo dieci anni passati in Europa decide di tornare nella sua città. Qui entra in contatto con alcuni ragazzi delle favelas con cui scopre di avere una passione in comune: ballare. L’incontro è sfolgorante e da allora non si sono più lasciati, mettendo insieme spettacoli mirabolanti, che hanno fatto il giro del mondo: Parigi, Londra, Los Angeles, Tokyo.
Il lavoro della compagnia parte delle radici culturali brasiliane per dialogare con i contemporanei trend di danza urbana: “le nostre gambe sono a Rio, la nostra testa a Los Angeles, le nostre braccia grandi e aperte sono tra New York e Tokio, siamo una compagnia fatta di danza urbana, di breakdance, con movimenti sensuali ed emotivi come la samba ma che conservano lo spirito delle strade e dei ghetti, che si intrecciano con le culture e i riti di questi b-boy” (dal sito myspace della compagnia).
Il 19 luglio salgono sulle punte i ballerini del Balletto del Sud per interpretare “Carmen”,
balletto in due atti di Fredy Franzutti. Carmen è ambientata in una Spagna letta da autori che ne colorano la componente esotica aumentando il fascino delle caratteristiche tipiche della tradizione popolare di questa terra che fu crocevia di popoli e culture. Alle musiche di Bizet si affiancano opere di altri autori, Albeniz, Chabrier e Massenet, che guardano nella stessa maniera il paese e il popolo spagnolo dalla raffinatissima Parigi. Il modo in cui i personaggi vivono elementi come il fato, il destino avverso, la superstizione, la passione, il tradimento, la gelosia fino all'omicidio d'onore è tutt'ora invariato in produzioni teatrali o cinematografiche contemporanee a cui la coreografia fa riferimento. La Carmen di Fredy Franzutti ha avuto, in due anni, circa 60 repliche nei più prestigiosi teatri italiani. Il "Balletto del Sud" nasce nel 1995, fondato e diretto dal coreografo italiano Fredy Franzutti. Riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali nel '99, è oggi una delle più apprezzate compagnie di danza in Italia e presenta un organico composto da 16 solisti di elevato livello tecnico in grado di alternarsi nei ruoli principali.
Il 21 luglio danzano per Riccione i gemelli Jiri e Otto Bubenicek, del Dresden SemperOper Ballet e Hamburg Ballet, due stelle di prima grandezza per la perfezione tecnica e la grande capacità interpretativa.
Chiude la rassegna, il 22 luglio, Eleonora Abbagnato, la bella première danseuse all'Opéra Garnier di Parigi, in un gran galà in compagnia di altri grandi interpreti della danza internazionale, tra cui Laura Hecquet, Benjamin Pech e Allister Madin dell’Opera de Paris; Iana Salenko e Dinu Tamazlacaru dello StaatballetBerlin; Joelle Boulogne, Jean-Sébastien Colau e altri ospiti di grande rilievo.
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