"La scena dell'incontro" - Bologna, fino al 22 luglio
E’ un festival di arte e di intercultura quello che torna a popolare il centro di Bologna fino al 22 luglio, promosso dal Teatro dell’Argine e inserito nell’ambito di "Molteplicittà. Incontri, dibattiti e spettacoli sulla città che cambia".
Dopo avere già compiuto l’esperienza del portare il teatro fuori dal teatro, nelle vie della città e delle periferie, l’esigenza avvertita dagli organizzatori è divenuta quella di misurarsi con una nuova sfida: far nascere nella città di Bologna un luogo estivo destinato alla cultura dell’incontro, un luogo nel quale provenienze, ruoli e generi possano mescolarsi, proprio come accade in ogni festa ben riuscita. Un luogo in cui poter bere, mangiare, chiacchierare e stare al fresco, oltre che vedere spettacoli, film, e assistere ad incontri, reading, concerti, presentazioni di libri e di progetti.
Ed è soprattutto nel Cortile del Piccolo Teatro del Baraccano, a Bologna, che il pubblico può così incontrare César Brie e Pap Khouma, Goffredo Fofi e Milena Magnani, Wu Ming 2 e lo Human Rights Nights, e questo all’interno del nuovo contenitore pre-serale Aperitivo con… Quindi, si può assistere ai vari momenti performativi con artisti provenienti da tutto il mondo, e che del mondo parlano.
Non è un caso, quindi, che a certificare quella sorta di identità meticcia col quale il festival si presenta e si connota, che quest’anno il suo “focus” sia centrato sul paese meticcio per eccellenza: il Brasile. Un paese che dell’incontro tra radici diverse ha fatto la sua forza; un paese nel quale, nonostante le fortissime tensioni sociali che tuttora permangono, nessuno si sente immigrato, straniero o fuori posto, poiché vi è naturale pensare che le identità nazionali non siano qualcosa di fissato una volta per sempre, ma che si trasformino, tendendo a sciogliersi l’una dentro l’altra. E che, forse, proprio in questa contaminazione stia il segreto per stimolare la sua vitalità e il suo sguardo positivo verso il futuro.
Dopo gli spettacoli itineranti degli ospiti brasiliani della compagnia di San Paolo Grupo XIX de Teatro, che hanno fatto vivere il centro storico di Bologna col loro “Hygiene”, una storia di operai, immigrati, lavandaie, prostitute, ex schiavi, sciamani, commercianti di Rio de Janeiro a cavallo tra i secoli XIX e XX, il programma di “La scena dell’incontro” (questo il titolo della rassegna) prosegue presentando, fra l’altro, la più recente produzione della “Compagnia dei Rifugiati del Teatro dell’Argine”, dal titolo “La misteriosa scomparsa dello straniero”, con la regia di Pietro Floridia.
Lo spettacolo, in scena al Piccolo Teatro del Baraccano nelle serate del 13 e del 15 luglio, sollecita la riflessione sulla natura dello “straniero”. Chi è? Cosa vuole da noi? Che significato assume la sua presenza a seconda di chi lo guarda e ci si rapporta? Queste suggestioni, scaturite dal capolavoro di Kafka “Il castello”, danno vita a momenti di teatro corale di grande valenza fisica e visiva.
Info:
Teatro dell'Argine
tel. 051 6271604
info@argine.it
