Santarcangelo dei Teatri
via Andrea Costa, 28
47822 Santarcangelo di Romagna (Rn) Italia
tel. 0541 626185 – fax 0541 620560
info@santarcangelofestival.com
13-22 luglio, l'agire quotidiano nelle sperimentazioni di Santarcangelo •12
Primo Festival del nuovo triennio sotto la direzione artistica di Silvia Bottiroli affiancata da Rodolfo Sacchettini e Cristina Ventrucci, Santarcangelo •12 (e poi •13 e•14) già dal titolo richiama l’età adolescenziale, l’essere appena fuori dall’infanzia, e nello stesso tempo lo stare nel presente. Di quest'età di passaggio ne sono immagine le due bimbe in bilico tra la serietà e il gioco che si affacciano da uno dei manifesti dell'edizione 2012 del Festival. Il secondo disegno di Mari Kanstad Jonhnsen scelto per presentare Santarcangelo •12 richiama l'equilibrio tra la spudoratezza e la discrezione: si tratta di due diverse visioni che non si oppongono ma si fondono, il teatro e l'agire quotidiano, il cittadino è l'attore.
"Area pubblica": reintepretare i luoghi della città, ricostruire lo spazio scenico
Dal 13 al 22 luglio quest’anno sarà lo spettatore al centro di una scena fatta di spazi nuovi e di luoghi del passato riscoperti e reinterpretati: attori e spettatori sono negli stessi luoghi e tutta la città è teatro. Virgilio Sieni coinvolgerà bambini e anziani della comunità romagnola nella realizzazione di una coreografia; per l'americano Richard Maxwell, che torna a Santarcangelo dopo l’appuntamento del 2009, la scena diverrà lo spazio dove i cittadini prendono la parola e rispondono ad interrogativi fondamentali su fede ed esistenza; il giovane collettivo milanese Strasse porterà in giro un singolo spettatore in un viaggio in auto attraverso le periferie del paese; la centralissima piazza Ganganelli sarà vissuta come un vero e proprio palcoscenico negli spettacoli di Codice Ivan, César Brie, Francesco Giomi/Tempo reale e negli incontri di approfondimento Radio Gun Gun.
Il teatro in "Piazza Grande". Lo spettacolo al centro della comunità
L'attenzione ai più giovani
L'infanzia del teatro, ma anche l'infanzia in rapporto al teatro sono un altro tema portante dell'edizione 2012 del Festival del Teatro in Piazza: i bambini saranno coinvolti nel laboratorio condotto da Hamelin, animeranno la performance musicale di Laminarie dedicata a John Cage e parteciperanno all'omaggio che Voltolina e Bocchini renderanno a Federico Moroni attraverso un laboratorio che prende spunto proprio dal libro del maetro elementare santarcangiolese.
Il mondo visto con gli occhi dei bambini
L'attenzione ai più giovani a Santarcangelo •12 si tradurrà soprattuto nella valorizzazione delle produzioni delle nuove generazioni di artisti e performer: nel programma sono inseriti lavori nuovi o che hanno già debuttato di Gruppo nanou, Quotidiana.com, Barokthegreat, ZimmerFrei, Menoventi, tra gli altri, e l'appuntamento con le selezioni del Premio GD'A dedicato alla giovane danza d'autore.
Nuovi formati di esperienza artistica
La maratona di ballo trasfigurata acusticamente da Zapruder filmmakersgroup in chiusura di Santarcangelo •12 ben rappresenta lo scardinamento delle convenzioni proposto nel Festival: il pubblico potrà intuire la musica guardando i passi dei ballerini in un "reale" spostamento percettivo. Molti i progetti "fuori formato" rispetto al teatro: la musica, la danza ma anche la scrittura, il cinema, la radio, l'illustrazione animata, il light and sound design si combineranno nell'offerta dei dieci giorni santarcangiolesi sempre attraverso creazioni di artisti capaci di operare un cortocircuito tra la scena e la vita.
Tradizione e innovazione in un Festival lungo un anno
Da quarantadue anni nel Festival del Teatro in Piazza si sposano tradizione e innovazione, immaginazione e memoria nel tentativo di avvicinare un pubblico sempre più ampio alla produzione del teatro contemporaneo. A tal fine il Festival si dilata: i dieci giorni di eventi rappresentano il momento culminante delle attività che durano un "Anno Solare". Si chiama così il progetto che da cinque mesi sta nutrendo la relazione con il pubblico di Santarcangelo attraverso residenze, racconti sul teatro, viaggi organizzati verso le sedi teatrali della regione. Il desiderio di evoluzione in continuità con il passato sarà racchiuso nel lavoro dell’artista britannico Peter Liversidge la cui presenza al Festival si tradurrà in un libro di idee per il futuro.
Accanto a lui tante le importanti presenze internazionali a Santarcangelo •12: le She She Pop, un collettivo tedesco, la coppia svizzero-argentina di Martin Schick e Laura Kalauz, il performer croato Matija Ferlin e l’italo-ungherese Gyula Molnàr, e il sudcoreano Donghee Koo, senza dimenticare il lavoro del Théâtre du Soleil.
Consulta il programma della rassegna
Link
Approfondimento sugli appuntamenti del Festival
Info
