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Le compagnie straniere ospiti a Bologna del Festival "Visioni di Futuro, Visioni di Teatro…"

Il meglio della produzione internazionale dedicata alla prima infanzia in scena al Teatro Testoni dall’1 all’8 marzo
Le compagnie straniere ospiti a Bologna del Festival "Visioni di Futuro, Visioni di Teatro…"

Ishyo Arts Centre (Ruanda) in “My little hill”

Undicesima edizione per “Visioni di futuro, visioni di teatro”, il festival dedicato alle arti performative per bambini da 1 a 6 anni. Un appuntamento ormai consolidato rivolto alle famiglie, ai nidi e alle scuole dell'infanzia, ma anche a educatori, insegnanti, pedagogisti, attori, artisti, organizzatori teatrali e ricercatori che si occupano del rapporto tra arte e prima infanzia.

Tante, come sempre, le presenze straniere e numerosi i progetti di collaborazione a livello internazionale

Canada, Ungheria, Spagna, Germania, Svezia, Belgio e Ruanda, sono solo alcuni dei paesi rappresentati dai tanti ospiti che partecipano al festival, che fa parte di “Small size”, la rete europea per la diffusione delle arti performative per la prima infanzia.

Di seguito il calendario delle produzioni straniere ospiti al Teatro Testoni di Bologna, dall’1 all’8 marzo.

Arriva dal Canada la Compagnia Puzzle Théâtre, l’1 marzo, con il titolo “Plastique” (Plastica) per bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni. Si tratta di una performance colorata piena di pupazzi insoliti, umorismo e situazioni inaspettate. In un mondo fatto di sacchetti di plastica, buffe creature colorate nascono e si trasformano come vogliono.

Per la fascia d’età 2-5 anni è lo spettacolo degli ungheresi Kabóca Puppet Theatre ispirato a "Monsieur P’tit Sou” di Edmee Cannard, e intitolato “Gombolò” (Bottone), in programma l'1 marzo. Tre ragazze lavorano in un laboratorio di sartoria. Ogni giorno le stesse cose: cucire e riparare abiti di persone ricche. Sognano una vita migliore, più sicura, e un mondo di fasto e celebrità. Con la carta inventano la storia di un piccolo omino che deve comprare un bottone per il suo cappotto. Ma in questo mondo immaginario tutto è in vendita, e prima di rendersene conto si finisce per spendere tutto quello che si ha, dimenticando di comprare le cose che servono davvero.

Il 2 marzo “Cuál es mi nombre…?” (Qual è il mio nome...?) della compagnia Da.Te Danza in arrivo da Granada. Mentre camminiamo lungo quel sentiero che chiamano vita, a ogni passo scopriamo nuovi oggetti, situazioni, persone, esperienze e le mettiamo nella nostra valigia. A volte questa valigia diventa molto pesante, così dobbiamo separarci dalle cose che non ci servono, da quelle che sono troppo ingombranti, e ognuno di noi lo fa in modo diverso. Il modo che scegliamo ci definisce, e ci accompagna fino a raggiungere l’età adulta.

Il 3 marzo, Helios Theater dalla Germania presenta “Spuren” (Tracce) per bambini dai 2 ai 5 anni. Linee e disegni sulla sabbia, ritagli di carta che segnano la strada, echi di voci, parole scritte: le tracce indicano movimento e cambiamento, presenza e assenza, arrivo e partenza. Un gioco di segni e suoni che appaiono e scompaiono, cambiano e completano.

“Shelter Trees” (La capanna) della compagnia svedese Ingrid Olterman Dance è uno spettacolo per bambini dai 2 ai 5 anni che invita a provare la gioia della condivisione di una cosa bella con un amico - la costruzione della capanna - e del ridere insieme; ma è anche l’invito a sopportare il solletico e la fatica di intrecciare rami affinché la capanna sia pronta ad ospitare i suoi ospiti (4 marzo).

Pascale Staudenbauer, danzatrice, e Gudrun Raber-Plaichinger, musicista, sono i protagonisti di “Aufbruch” (Partenza) in programma il 5 marzo (fascia d’età 2-5 anni). Una ragazza, di fianco all’acqua, piega una barchetta di carta e la affida alle onde. Ha un desiderio, e ci crede con tutte le sue forze. La barchetta se ne va e lei rimane lì, in attesa, a sperare. Ma ecco che all’improvviso la barchetta torna, e porta con sé una grossa sorpresa… Lo spettacolo, semplice ma pieno di meraviglia, racconta il mondo dei desideri dei bambini. Una produzione poetica per i più piccoli, di danza e musica dal vivo, con scene semplici ma efficaci.

nest (nido)Theater De Spiegel dal Belgio sono i protagonisti di “Nest” (Nido) spettacolo dedicato ai più piccini (1-4 anni) e in scena il 6 marzo. Da un grande nido rotondo, una violinista, Astrid Bossuyt, e una cantante, Inez Carsauw, partono per un viaggio di scoperta in musica. Lasciano la calda sicurezza del nido per uscire dalle uova, per scoprire come camminano le anatre e per imparare a cantare come gli uccellini. Imparano a cadere, a tirarsi su e a volare di nuovo sul nido. Nido è una produzione nata da “Caban”, installazione creativa del Theater De Spiegel. Gli attori e i musicisti giocano con gli oggetti, lo spazio e la musica, così come con il pubblico. E alla fine dello spettacolo i bambini possono entrare ed esplorare il nido.

Giungono da Stoccarda, il 6 marzo, Junges Ensemble Stuttgart conIch Will” (Io voglio) per la fascia d’età 6-10 anni. Due ragazze, un divano, molti sassi e almeno un grosso segreto. Una di loro ha una fantasia ricca e stravagante e inventa continuamente nomi e storie per i suoi sassi. L’altra invece non ha così tanto da raccontare e i suoi sassi non hanno nome e sembrano meno preziosi, ma… hanno un segreto. Ognuna desidera avere quello che ha l’altra. La ricerca artistica portata avanti dal coreografo belga Hendrik Le Bon, dalla direttrice artistica dello JES Brigitte Dethier e dalle due attrici si è svolta attorno alle domande: come potrebbe essere il teatro-danza per bambini? Quali segni e linguaggi teatrali sono necessari? Che percezione hanno i bambini del linguaggio corporeo in scena?

Ishyo Arts Centre dal Ruanda propone, il 7 marzo, “My little hill” (La mia piccola collina), un viaggio tra suoni e ritmo nel cuore dell’Africa, in particolare nella “terra delle mille colline” meglio nota come Ruanda. Attraverso gli occhi di due bambini che vengono da paesi diversi, e attraverso il rapporto che si crea tra di loro, lo spettacolo esplora le complesse origini ed espressioni del conflitto ma anche, e soprattutto, la celebrazione della vita, del rispetto e della diversità culturale. Questa storia invita il pubblico dei bambini (3-6 anni) a scoprire giochi, canzoni e danze della cultura ruandese, e porta in scena le domande dei bambini a proposito dei recenti eventi storici.

Ultimo spettacolo, in programma l’8 marzo, è “MuurtjeMuurtje” (MurettoMuretto) dei belga Dancecompany Nat Gras. Il pubblico entra in uno spazio occupato da installazioni di legno e juta che ognuno può osservare ed esplorare alla propria velocità. I muri che formano la parte centrale dell’installazione si aprono e danno vita a due personaggi. I due muovono e spostano i muri per esplorare, definire e amplificare il loro spazio. Scoprono angoli in cui nascondersi, muri che suonano e buchi da cui guardare. Spostano e ridefiniscono confini. Dentro e fuori, di qua e di là. I due personaggi invitano poi il pubblico a esplorare nuovamente l’installazione, e a nascondersi, ritrovarsi, costruire nuovi spazi e altro ancora.

Informazioni

La Baracca - Testoni Ragazzi
Teatro Stabile d'Innovazione per l'Infanzia e la Gioventù
Via Matteotti, 16 – Bologna
051 4153723 - 051 4153728 – www.testoniragazzi.it

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Pubblicato il 20/02/2015 — ultima modifica 19/02/2015
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