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Le sofferte avventure de "Il Corsaro" in scena al Festival Verdi

Dal 14 al 31 ottobre il Teatro Regio di Parma propone un nuovo allestimento del melodramma tragico di Giuseppe Verdi

Mercoledì 14 ottobre al Festival Verdi di Parma si alza il sipario su "Il Corsaro", il melodramma tragico in tre atti già presentato a Busseto nell'edizione 2008 con la regia di Lamberto Puggelli che Grazia Pulvirenti Puggelli riprende per il nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma.

L'opera

Inquieto, nella trama e nella sorte, Il Corsaro è un eroe dalla storia tristemente infausta e un'opera dal destino sfortunato, lontana dai palcoscenici per 115 anni dopo la prima rappresentazione. La prima messa in scena è al Teatro Grande di Trieste il 25 ottobre 1848 a distanza di diversi mesi dal momento in cui Verdi ne aveva consegnato la partitura. A febbraio 1848 il compositore restituisce l'opera commissionatagli nel 1845, anche se il libretto di Francesco Maria Piave, tratto dall’originale di Byron “The Corsair”, era già approntato da tempo. L'iniziale insuccesso alimenta nel compositore il disinteresse che dall'inizio caratterizza il suo rapporto con tale lavoro che è destinata al palco in un anno davvero denso di eventi per la storia italiana.il corsaro

Nel nuovo allestimento proposto al Regio, sul podio a dirigere la Filarmonica Arturo Toscanini è il maestro Francesco Ivan Ciampa, accompagnato dal maestro Martino Faggiani che guida il Coro del Teatro Regio di Parma. Richiamano l'edizione proposta nel 2008 le scene e i costumi che, come allora, sono rispettivamente di Marco Capuana, che trasforma il palcoscenico in una nave, e di Vera Marzot, che evoca ambienti pirateschi ed esotici.
Al Festival Verdi il cuore irrequieto di Corrado ha la voce di Diego Torre, protagonista sul palco insieme a Jessica Nuccio (Medora), a Paoletta Marrocu (Gulnara) e Ivan Inverardi (Seid).

La trama

In un’isola dell’Egeo all'inizio del secolo XIX il corsaro Corrado ordina ai suoi uomini di prepararsi a combattere per prevenire l’attacco dei turchi guidati da Seid, pascià della città di Corone. Prima di partire per la battaglia, però, il capo dei corsari saluta Medora, la sua fidanzata che serba in cuore un brutto presentimento. Nel frattempo Seid festeggia la prossima vittoria sui corsari con un banchetto a cui, con le altre odalische, è costretta a partecipare anche Gulnara, la favorita del pascià che lei odia. I festeggiamenti sono interrotti dall'arrivo di un derviscio che chiede ospitalità in quanto fuggito dalla prigionia dei corsari dapprima e dal bagliore della flotta turca che brucia poi. Sono i corsari che attaccano e il derviscio altri non è che Corrado che, cavallerescamente, ordina di salvare le donne. I musulmani nel frattempo ricompongono le file e finiscono per avere la meglio sui corsari. Corrado viene imprigionato; per lui Gulnara e le odalische salvate chiedono pietà. Ma il pascià è geloso dell'attenzione di Gulnara per Corrado e minaccia la donna. La favorita uccide Seid dopo aver rivelato le sue intenzioni al corsaro che però pur rifiutando di prender parte alla vendetta per salvare la donna, accetta di fuggire con lei. Tornato all'isola dei corsari Corrado scopre che l'amata Medora, convinta che egli sia morto, si è avvelenata e, disperato, si lancia in mare da una rupe.

 

Anticipa la messa in scena dell'opera la presentazione di Giuseppe Martini per il ciclo "Prima che si alzi il sipario" nel pomeriggio di sabato 10 ottobre e la Prova Aperta in programma lunedì 12 ottobre, sempre al pomeriggio.

Info
Teatro Regio di Parma
Tel. 0521 203999 – email: biglietteria@teatroregioparma.it
Spettacolo con sopratitoli in italiano e inglese

Link
Festival Verdi 2015

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Pubblicato il 04/10/2015 — ultima modifica 13/10/2015
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