lunedì 25.09.2017
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“L’importanza di essere piccoli", dal 2 al 6 agosto

Cantautori e poeti s’incontrano nei borghi dell’Appennino Tosco-Emiliano

“Tutti i giorni esco e cerco l’Altro sempre”: questo verso del poeta tedesco Hölderlin è stato scelto dall’associazione Sassi Scritti per introdurre la VI edizione di “L'importanza di essere piccoli”, rassegna di poesia e musica nata con l’idea di “riabilitare i luoghi marginali”, intesi non solo come periferie ma anche come condizioni esistenziali.
Dunque, poesia e canzoni in luoghi ancora da scoprire, riluttanti alla fama ma generosi nell'accogliere: pievi, boschi, castelli in rovina e borghi in pietra dell'Appennino pronti a ospitare, da martedì 2 a sabato 6 agosto, l’Altro che arriva da fuori – poeti, musicisti, spettatori – ma anche l’Altro già in loco, l’altro interiore o “domestico”, ossia il potenziale di bellezza e di carica innovatrice da tirare fuori.

La manifestazione si propone come coronamento estivo di una serie di attività svolte durante l’anno - come “InRitiro”, laboratori in residenza con scrittori, attori, illustratori e musicisti – e quest’anno viene dedicata a Giovanni Nadiani, linguista, poeta, editore e docente universitario romagnolo che avrebbe dovuto essere il protagonista di una delle serate ma che purtroppo è scomparso proprio alla vigilia del festival, il 27 luglio.
Sarà ricordato, venerdì 5 agosto, con letture serali tratte dal suo libro pubblicato l’anno scorso, “aNmarcurd”, nell’incantevole cornice del borgo La Scola, nel comune di Grizzana Morandi.

L’itinerario del festival inizia martedì 2 agosto in uno dei borghi più suggestivi dell’Appennino: Tresana, un piccolo agglomerato di case immerse in un castagneto secolare, tra grandi fioriture di ortensie e case in sasso.
Il primo appuntamento, alle 18:30, è con l' installazione audio-visiva “Creature custodi di storie”. Lucia Mazzoncini, aiutata dalle riprese video di Eleonora Chiti, accompagnerà il pubblico nelle stanze di un’antica casa contadina regalando momenti di sosta e di ascolto attraverso voci di poeti e ricordi d’infanzia degli abitanti del borgo e dei viandanti che lo hanno attraversato.
Alle 21:00 invece si entrerà nel vivo della relazione tra parola e musica con l’inedito incontro e duetto tra la poetessa Nadia Augustoni e GNUT, ovvero il cantautore napoletano Claudio Domestico.

“La poesia cerca l’altro” è il sottotitolo della rassegna, scelto per caratterizzare ulteriormente l’edizione di quest’anno e il suo intento di scoprire e far scoprire altri borghi. Così, grazie alla collaborazione del toscano Sambuca Pistoiese, mercoledì 3 agosto il pubblico e gli spettatori si ritroveranno ai piedi del Castello di Selvaggia. A duettare sotto lo sperone di roccia ci saranno Giusi Quarenghi con le sue poesie, i suoi albi illustrati, le sue filastrocche, i suoi racconti, e Iacampo con le sue canzoni delicate e la sua voce che materializza un immaginario composto da dediche e riflessioni, racconti di esperienze personali e domande, attese, grandi dubbi e piccole certezze universali.

Si resta in Toscana anche giovedì 4 agosto, con l'appuntamento nella stazione più piccola d’Europa, ovvero Castagno di Piteccio. Qui, all’ombra di una radura di castagni, si potrà ascoltare Matteo Pelliti con le sue poesie che coniugano la leggerezza dell’ironia con i grandi temi della contemporaneità, e la musica di Motta, i brani del suo album d’esordio come solista “La fine dei vent’anni”.
Una sorpresa fuori calendario sarà poi l’intervento di alcuni brani di Erica Mou, il cui concerto era previsto per sabato 6 agosto. Quel giorno Erica non potrà essere presente, ma non volendo rinunciare al festival ha deciso di incontrarsi sul palco con Motta e Pelliti.

Si torna in Emilia venerdì 5 agosto, nel già citato borgo La Scola, che accoglierà gli ospiti già dalle 18:30.  Anche in questa occasione, come per la serata di apertura del festival a Tresana, gli spettatori potranno fare una visita guidata del borgo. Alle 19:00, sotto un pergolato di vite, verrà discusso il libro “Lavorare con lentezza” in presenza dell’autrice Timisoara Pinto, giornalista e conduttrice radiofonica esperta di musica.
Dopo le letture dal libro di Giovanni Nadiani, arriverà un gruppo musicale che con la poesia ha molti legami: I Têtes de Bois. Ricevuta la Targa Tenco come migliori interpreti per l’album realizzato su Léo Ferré, nel 2015, il gruppo ha continuato a percorrere le vie dei poeti realizzando un nuovo disco che molto ha a che fare con la poesia di Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, musicati da Ferré, poi con Ferré musicato da Ferré e infine con Ferré musicato e ri-arrangiato dal gruppo.

Sabato 6 agosto, l'ultima serata del festival, si va nel bolognese Castel di Casio. Qui, nel Centro Culturale Ippico di Scaialbengo, tra cavalli e spazi aperti, arriveranno due affabulatori: Alessandra Racca, appassionata di poesia “ad alta voce”, che mescolerà la poesia alla teatralità, alla musica e all’ironia, e Peppe Voltarelli, istrionico cantautore, fisarmonicista e chitarrista, che offrirà al pubblico uno dei suoi concerti ammalianti.

Informazioni

Associazione Culturale SassiScritti
349 5311807 - sassiscritti@gmail.com - https://sassiscritti.wordpress.com/festival-limportanza-di-essere-piccoli

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Pubblicato il 02/08/2016 — ultima modifica 02/08/2016
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