martedì 25.04.2017
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Il ritorno di “Pitecus”. Al Granara Festival 2016, il 6 agosto

Il classico di Antonio Rezza al Villaggio ecologico di Valmozzola

Uno spettacolo satirico che si scaglia contro la massificazione del ragionamento e la conseguente inerzia creativa ed esistenziale: è il dirompente “Pitecus”, la rappresentazione prodotta da RezzaMastrella/La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello, che va in scena nell’ambito di Granara Festival 2016, sabato 6 agosto alle 21:30, nel Villaggio Ecologico di Granara, nel parmense Branzone di Valmozzola.

Il sodalizio artistico di Rezza e Mastrella dura da vent’anni ed anche “Pitecus” ha preso vita vent’anni fa e con le sue scenografie “indossate” ispirate ai quadri di Fontana e la comicità aggressiva e spietata con cui tratta anche i temi più delicati - come la disabilità, la depressione o l’esibizione del dolore dei malati terminali - è diventato ormai un classico, sempre attuale e sempre apprezzato dalle platee.

Lo spettacolo è una discesa nell’assurdo e nelle perversioni dell’uomo, irriverente fino al cinismo. La struttura narrativa è semplice: tanti quadri auto-conclusivi che racchiudono i singoli personaggi con i loro microcosmi, personaggi senza tempo, mediocri e ipocriti, resi divertenti dal trasformismo di Antonio Rezza, dalla sua abilità interpretativa e macchiettistica.

I costumi nascono invece dall’ossessione di Flavia Mastrella per la mancanza di movimento nell’arte figurativa e dal suo spiccato interesse per il linguaggio del corpo umano: sono costumi/opere d’arte che da paesaggi e scenografie diventano abiti e habitat dei personaggi, nonché ispirazioni per raccontare le loro storie. Appese da un lato all’altro del palcoscenico come un sipario, sono stoffe variopinte e bucate, con i tagli che fanno pensare subito alle tele di Fontana e da cui fanno capolino, letteralmente, i vari protagonisti della performance, tutti interpretati da Rezza e tutti in qualche modo, per quel richiamo ai quadri d’arte, trasformati in astrazioni, caricature, emblemi.

Nessuno si salva, sulla scena di Rezza: il suo uomo/emblema sembra non essersi evoluto, sembra rimasto ancorato alla sopravvivenza a discapito degli altri, fermo allo stato di piteco-scimmia. Ma lo spettacolo non ha nessuna intenzione di lanciare messaggi o denunce civili, non è moralista, non vuole insegnare nulla: “quello che il pubblico vede in scena è energia pura”, dicono gli autori.
www.rezzamastrella.com

Informazioni

Granara Festival 2016
328 4449981 - teatro@granara.org - www.granara.org/granara-festival-2016

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Pubblicato il 25/07/2016 — ultima modifica 25/07/2016
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