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Oedipus Rex di Stravinsky al Comunale di Modena il 10 aprile e l’11 al Comunale di Ferrara

Sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai Juraj Valčuha e Toni Servillo narratore
Oedipus Rex di Stravinsky al Comunale di Modena il 10 aprile e l’11 al Comunale di Ferrara

Toni Servillo

Oedipus Rex è una delle partiture più radicali del periodo neoclassico di Stravinsky.
La scelta di un mito tra i più celebri dell'antica Grecia corrispondeva al desiderio di basarsi su una vicenda universale nota a tutti, tale da non aver bisogno di essere esposta seguendo i nessi di un'azione drammatica. Il latino, utilizzato nelle parti cantate, rappresentava l’uso di una lingua “non morta, ma pietrificata” come disse il compositore, mentre il testo recitato doveva essere tradotto di volta in volta nella lingua familiare al pubblico. Le arie, i duetti, i cori che formano il tessuto musicale dell’opera attingono al Barocco, con particolare riferimento all'oratorio händeliano, fino al melodramma francese e italiano dell'Ottocento. L’utilizzo meccanico di forme chiuse consacrate dalla tradizione, la staticità e l’astrazione metafisica dell’opera fanno pensare all’estetica cubista. Poetica, questa, che trovava d’altra parte in Jean Cocteau, autore del testo, un naturale interlocutore. Oedipus Rex si compone di due atti, preceduti da un prologo parlato e seguiti da un epilogo che mantengono i nodi essenziali della tragedia di Sofocle.
L'opera-oratorio, come la definì Stravinsky, era prevista per l’esecuzione in sala da concerto, in ogni caso, come specificato nella partitura la rappresentazione avrebbe dovuto essere ridotta ai minimi termini.

A raccontare il mito greco evocato da Stravinskij è la voce recitante di Toni Servillo, attore campano pluri-premiato che nel 2013 ha ricevuto l’European Film Awards come miglior attore per la sua interpretazione nel film premio Oscar “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino.
Protagonisti con lui il tenore Brenden Gunnell (Edipo), il mezzosoprano Sonia Ganassi (Giocasta), il baritono Alfred Muff (Tiresia), il basso-baritono Marko Mimica (Creonte), il tenore Matteo Mezzaro (pastore). Il Coro è il Filarmonico di Brno preparato da Petr Fiala.

Sul podio il direttore principale dell'Orchestra Rai Juraj Valčuha, che in apertura di serata propone anche la Sinfonia n. 1 in re maggiore op. 25 Classica di Sergej Prokof’ev, altro esempio di neoclassicismo novecentesco, che il compositore scrisse nel 1917 guardando al modello di Joseph Haydn.
Il concerto è in programma domenica 10 aprile al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena e lunedì 11 aprile al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara.

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Pubblicato il 01/04/2016 — ultima modifica 05/04/2016
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