domenica 20.08.2017
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“Carmen K”. Emozioni chimeriche e libertà danzate dalla compagnia Artemis

La coreografia di Monica Casadei al Teatro Bonci di Cesena, domenica 8 gennaio
“Carmen K”. Emozioni chimeriche e libertà danzate dalla compagnia Artemis

Carmen K - foto di Giuseppe Porisini

“Carmen K (chimera)”, la creazione di Monica Casadei magistralmente interpretata dalla sua compagnia Artemis Danza e debuttata al Teatro Comunale di Bologna in aprile di quest’anno, domenica 8 gennaio alle 21:00 andrà in scena al Teatro Alessandro Bonci di Cesena.

La Carmen casadeiana viaggia su un doppio binario musicale. Nella prima parte la sua ideatrice e coreografa dà “carta bianca” ai giovani dj - Godblesscomputers, Go Dugong, Spinelli e Sartana - incaricati di rielaborare, ciascuno in base al proprio universo sonoro, alcune delle arie più celebri della “Carmen” di Georges Bizet. E alla libertà creativa lasciata ai dj si accostano le musiche di un collaboratore di Artemis Danza, il compositore Luca Vianini.

La seconda parte è strutturata intorno alla “Carmen Suite” che il compositore russo Rodion Ščedrin trasse dall’opera di Bizet per destinarla al balletto sovietico interpretato dalla moglie, la leggendaria ballerina Maya Plisetskaya. E come già Ščedrin, che aveva mescolato brani e motivi dell’opera originale, Monica Casadei scompiglia temi ed episodi della vicenda di Carmen bizetiana creando un flusso drammaturgico e coreografico travolgente e facendo emergere una sorta di Carmen collettiva, una Carmen moltiplicata da ogni danzatrice e ogni danzatore sul palco, come se l’intera Compagnia Artemis Danza fosse interprete della bella gitana, del suo istinto primordiale di libertà. L’esecuzione musicale è dell'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta dal Maestro Tonino Battista.

Ma la drammaturgia passionale incentrata sul triangolo amoroso tra Carmen, don José ed Escamillo che contraddistingue l’opera di Bizet qui è quasi del tutto assente, ed anche l’ambientazione ricorda ben poco la Spagna delle sigaraie e dei toreador: qui spiccano piuttosto misteriose e sensuali atmosfere dark. Dunque, il senso della rappresentazione si cela altrove. Dove, lo suggerisce la stessa Monica Casadei nella descrizione della sua coreografia:
“Una storia, mille storie uguali a loro stesse che si ripetono nei secoli. Carmen K selvaggia, passionale, istintiva e sensuale, libera di amare e di esistere. Libertà uguale morte annunciata. Istinto primordiale di esistere, essere profondamente veri contro dominio, possesso, prigione. Il risultato è già scontato: difficile e dolorosa la vita di un essere libero e coraggioso, ma non c’è scelta. O vince la legge interiore, quella dell’anima o è preferibile la morte. Andare ‘incontro’ e non più ‘contro’, il nostro aguzzino, è l’unica scelta? È possibile un’altra via? Le tante Carmen della società di oggi, possono non morire più”.

Con la sigaraia di Siviglia Monica Casadei si confronta dopo aver affrontato altre eroine femminili dal destino tragico, tra cui la Violetta della Traviata e la Tosca, ma in questo caso sfiora appena il desolante e oggi quanto mai giustificato cliché della femminilità tarpata dalla gelosia maschile per andare oltre, per offrire al suo pubblico un emblema, un’incarnazione per esteso di quella libertà interiore (del pensiero, del corpo, dei sentimenti, dello spirito) a cui aspiriamo tutti, donne e uomini. E se la chimera nella parentesi del titolo evoca il mostro mitologico ucciso da Bellerofonte e suggerisce, metaforicamente, che la libertà rischia di essere null’altro che sinonimo di un’illusione, di un desiderio irrealizzabile, quella dura “K” posta accanto al titolo ci parla della libertà come un percorso e una conquista e quindi una possibile armonia tra i dettami dell’anima individuale e quelli dell’anima del mondo.
www.artemisdanza.com

Informazioni

8 gennaio 2017, ore 21:00
Teatro Alessandro Bonci
Piazza Guidazzi, 1 - Cesena
0547 355959 - info@teatrobonci.it - www.teatrobonci.it

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Pubblicato il 22/12/2016 — ultima modifica 22/12/2016
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