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Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria. Ricordiamolo

Iniziative in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati nei campi nazisti

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

Ogni anno le istituzioni, i comuni, le scuole e le associazioni culturali dell’Emilia-Romagna, come di tutta Italia, celebrano la ricorrenza della Giornata della Memoria organizzando eventi, concerti, mostre, dibattiti e incontri.

Di seguito alcuni degli appuntamenti in programma dedicati a questo ricordo.

A Bologna, il 27 gennaio alle 17:30, viene inaugurato il Bologna Shoah Memorial, un luogo che racconta la storia e scrive il presente trasformando il ricordo in identità universale. Dall’Olocausto alla Strage di Bologna la memoria unisce la Comunità civile che diventa Testimone del Tempo. La Comunità ebraica bolognese “apre le porte” e condivide i pilastri della sua tradizione: “Ricorda", “Osserva”, “Andare Avanti” affinché odio e ignoranza non risorgano più, in nessuna forma e contro nessuna cultura.
Due blocchi di acciaio alti 10 metri si fronteggiano all’angolo tra via dei Carracci e il ponte di Via Matteotti convergendo l’uno verso l’altro fino a delimitare una fessura larga appena da far passare un persona. Ai lati, orbite vuote sovrastano il percorso ripetendosi in maniera ossessiva in tutte le direzioni. Rappresentano le celle dei deportati; il vuoto lasciato da chi le occupava.
Il monumento è stato pensato come un magnete: vuole attirare le persone, farle riflettere, discutere, pensare su quanto è accaduto nella storia: sulla Shoah e sui nomi che lo sterminio ha assunto nelle diverse lingue e culture cha ha cercato di estinguere.

Al Teatro Biagi-D'Antona di Castel Maggiore, la Piccola Compagnia Dammacco porta in scena il 22 gennaio “Il suo corpo trasparente”, liberamente ispirato a “Il dolore” di Marguerite Duras. Una breve opera che raccoglie i veri diari della scrittrice, in cui si racconta la storia di una donna che aspetta suo marito deportato nel campo di concentramento di Dachau. Robert riuscirà a ricongiungersi alla moglie, ma colui che torna è un corpo a pezzi, trasparente, che deve contendere alla morte con pazienza e dolcezza, in una via crucis quotidiana fatta di piccoli progressi e conquiste in nome dell’amore.

Il 23 gennaio, al Teatro Comunale di Modena, l'AdM Ensemble, diretto da Claudio Rastelli, è impegnato nel concerto della Memoria e del Dialogo. In programma letture e musiche legate alle parole del titolo del concerto e alla Shoah. Per l'occasione inoltre vengono presentati in prima esecuzione tre melologhi sul tema della Memoria scritti per l'occasione da Giulio Mozzi e Demetrio Paolin e musicati da Nicola Straffelini, Claudio Rastelli e Stefano Bonilauri.

anna dei sentieriIl Teatro della Rocca di Novellara, il 23 e il 24 gennaio, propone il musical di Teatro Distratto: "Anna dei sentieri", che, dopo avere compiuto 10 anni, torna in scena con un rinnovato allestimento. Lo spettacolo racconta la lotta partigiana attraverso le vicende di Anna - che ha perduto il marito per mano dei tedeschi - e di un gruppo di giovani compagni giovani. Brevi momenti di giovanile spensieratezza preludono però ad un tragico epilogo.

Attingendo alla ricchezza di testi scritti da “poeti della vita” - da Moishe Pulaver a Krystyna Żywulska, da Felix Porges, Vítĕslav Horpatzky, Pavel Weisskopf e Pavel Stránský a Zdeněk Eliáš e Jiří Stein, da Itzik Manger e Aaron Lutski a Sholem Aleichem -, ma anche all’avvincente racconto degli eventi di quel tempo, come pure alla dettagliata descrizione delle attività teatrali nel ghetto di Varsavia riportate dall’attore e regista Jonas Turkov, Elena Bucci e Marco Sgrosso costruiscono con “Una Passione ‘ridere così tanto’ musica e teatro nei luoghi dell’Olocausto”. Questa partitura di parola e musica, narrazioni e scene, dà testimonianza di un teatro che esplode - segreto e necessario - nel tempo e nei luoghi della coercizione, della violenza e dell’umiliazione per essere forma di protesta e di resistenza attraverso la metamorfosi scenica di una tragica realtà, ma soprattutto strumento della sopravvivenza della dignità umana al di là di ogni volontà di sopraffazione. Lo spettacolo è in programma il 27 gennaio all'Arena del Sole di Bologna.

Sempre nel giorno della Memoria, il Teatro Comunale di Carpi propone "Mamsér - Bastardo" di Teatro dell'Argine. Lo spettacolo è dedicato ad Angelo Fortunato Formiggini, uno degli editori più importanti del Novecento, ideatore di una collana famosissima tra i bibliofili, i “Classici del ridere” e scrittore ed umorista in proprio, laureato con una tesi sulla “Filosofia del ridere” all'Università di Bologna. Formiggini era un ebreo simpatizzante del fascismo che alla promulgazione delle leggi razziali ripudiò la propria ammirazione per Mussolini, ma era soprattutto un inguaribile utopista, un intellettuale che intendeva il proprio lavoro come una missione, spinto da un autentico amore per i libri. Un moderno Don Chisciotte che scontò col suicidio la barbarie dei tempi in cui fu costretto a vivere.

Infine, il 30 gennaio al Teatro Municipale di Piacenza si inaugura la stagione 2016 di "Ricorrenze in Musica" proprio con il concerto per il Giorno della Memoria. Lo spettacolo, il cui titolo completo è "Wiegenlied. Ninnananna per l’ultima notte a Terezin", vede la Pavel Zalud Orchestra, diretta da Enrico Fink, impegnata a suonare le musiche composte negli anni del ghetto da Ilse Weber. Alle musiche si alternano, concatenandosi e fondendosi, alcune letture di Matteo Corradini del racconto di Weber sull’esperienza unica di Terezín.

→ Consulta il programma delle iniziative in Emilia-Romagna dedicate alla Giornata della Memoria

Il 27 gennaio

La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim, nota con il suo nome tedesco di Auschwitz, scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.

Il 27 gennaio è il giorno per non dimenticare la persecuzione dei cittadini ebrei e di chi subì le deportazioni, la prigionia e la morte. Ma anche per ripensare a coloro che, a rischio della propria incolumità, si opposero all’orrore e allo sterminio, dando rifugio ai perseguitati.

 

27 gennaio, l'Emilia-Romagna celebra il Giorno della memoria
(News da www.regione.emilia-romagna.it)

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Pubblicato il 17/01/2016 — ultima modifica 27/01/2016
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