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“Il Turco in Italia” è il primo titolo del cartellone lirico 2016 di Piacenza

Il 29 e il 31 gennaio, al Teatro Municipale va in scena l'opera buffa di Gioachino Rossini
“Il Turco in Italia” è il primo titolo del cartellone lirico 2016 di Piacenza

un bozzetto di scena

Il Turco in Italia, dramma buffo di Gioachino Rossini, va in scena, dopo 21 anni di assenza, al Teatro Municipale di Piacenza il 29 gennaio alle 20,30 e il 31 gennaio alle 15,30 (in anteprima per le scuole il 26 gennaio alle 15,30).
Un nuovo allestimento - coprodotto dalla Fondazione Teatri di Piacenza e Teatro Alighieri di Ravenna (dove l'opera andrà in scena il 5 e il 7 febbraio) con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara (dove l'opera è già stata rappresentata a febbraio 2015), il Teatro Comunale di Treviso, l'Opèra-Théatre de Metz Métropole - che vede Giovanni Di Stefano alla direzione dell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini con il Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretto da Corrado Casati. La regia è invece affidata al giovane Federico Bertolani, già conosciuto per alcuni lavori di successo tra cui la Maria Stuarda al Teatro Filarmonico di Verona e il Torquato Tasso al Teatro Donizetti di Bergamo. Un cast giovane caratterizza questo Turco che vede la partecipazione di Leonor Bonilla, giovane soprano sivigliano, Simone Alberghini e Andrea Vincenzo Bonsignore, Boyd Owen, Loriana Castellano e Manuel Amati. 

L'opera è in programma anche al Teatro Comunale Dante Alighieri di Ravenna, il 5 e il 7 febbraio.

Dramma buffo in due atti di Felice Romani, “Il Turco in Italia” è una delle opere di Gioachino Rossini più raffinate e innovative ma che inizialmente venne accolta davvero molto freddamente.
La prima assoluta ebbe luogo al Teatro alla Scala a Milano, il 14 agosto 1814, solo un anno dopo “L'Italiana in Algeri”, opera con la quale condivideva il gusto della "turcheria". Rossini venne accusato di voler sfruttare il precedente successo facendosi beffe del pubblico milanese riproponendo gli stessi avvenimenti de “L'Italiana” ma rovesciati. Non è così, “Il Turco in Italia” non è semplicemente un ribaltamento della storia dell’Italiana in Algeri, ma per molto tempo ha pagato questo confronto con l’altro grande titolo rossiniano.
Per oltre un secolo non venne considerata un’opera all’altezza degli altri capolavori del compositore pesarese che mietevano plausi in giro per l’Europa: “Il barbiere di Siviglia”, “La Cenerentola”, “La gazza ladra”, “Guglielmo Tell”, e la stessa “L'Italiana in Algeri”. Eppure “Il Turco in Italia” ha un carattere fortemente innovativo per i suoi tempi. In essa Rossini percorre un’altra idea di comicità, imboccando la strada dell’ironia e della raffinata commedia di costume e abbandona il gusto dell’esotico trasformando ponendo l'accento sul fascino del diverso. Soprattutto l’opera si fa “meta-opera”: uno dei protagonisti è Prosdocimo, un poeta che sulla scena raccoglie i fili della storia raccontando scena dopo scena il dramma buffo attivando un gioco di teatro nel teatro.
Per la riscoperta del Turco in Italia, il suo ritorno in repertorio, occorre aspettare gli anni Cinquanta, e in particolare l’interpretazione di Maria Callas nella messa in scena al Teatro Eliseo di Roma diretta da Gianandrea Gavazzeni, che così scriveva “Dramma buffo questo Turco in Italia che manifesta una cultura matura, una coscienza musicale e drammatica largamente europea. Vi si ascolti, infatti, qual voce prenda il particolare mozartismo di Rossini, com’esso assuma forma di passione e mescoli, con la superiore saggezza del genio creatore, elementi desunti da tradizioni operistiche diverse (Mozart e i Napoletani, ad esempio). La stessa posizione, di fronte a Mozart, che Stendhal avrà di fronte a Rossini. E insieme l’opera brulica di anticipazioni su ciò che verrà dopo, in Rossini ancora, e in Donizetti”.

Nell'ambito del ciclo di incontri "In... canto d'opera”, nel pomeriggio di domenica 24 gennaio, è in programma, presso la Sala dei Teatini, la presentazione dell'opera in collaborazione con l’Associazione Culturale "Nel pozzo del giardino".

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Pubblicato il 19/01/2016 — ultima modifica 19/01/2016
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