domenica 19.11.2017
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A Ravenna e a Modena "L'amico Fritz" di Mascagni con la regia di Leo Nucci

L'opera, frutto di un importante progetto formativo, il 9 e il 10 gennaio all'Alighieri e il 15 e il 17 a Modena

Arriva al Teatro Alighieri di Ravenna il nuovo frutto dell’attività formativa diretta da Leo Nucci presso il Municipale di Piacenza, l’allestimento de “L’amico Fritz” di Pietro Mascagni, realizzato nell’ambito di “Opera laboratorio”, ambizioso progetto del grande baritono che si concluderà nel 2017, costituito da a un entusiasmante percorso di formazione rivolto a giovani cantanti che ha già consentito la produzione negli scorsi anni, con successo di critica e pubblico, di "Luisa Miller" e di "L’elisir d’amore".

Questa nuova produzione de “L’amico Fritz”, frutto di una collaborazione fra i teatri di Piacenza, Modena, Ravenna e Cosenza, ha debuttato al Teatro Municipale di Piacenza nello scorso ottobre, e viene presentata con la regia di Leo Nucci e la direzione di Donato Renzetti, alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, col Coro del Teatro Municipale di Piacenza e le Voci bianche del Coro Farnesiano di Piacenza, preparati rispettivamente da Corrado Casati e da Mario Pigazzini. Le scene sono di Carlo Centolavigna, i costumi di Artemio Cabassi e il disegno delle luci di Claudio Schmid.

L’opera, una commedia lirica in tre atti di Pierre Suardon, tratta dal romanzo omonimo firmato Erckmann-Chatrian, è stata data alle scene nel 1891, un anno dopo il sensazionale successo di "Cavalleria rusticana", che aveva fatto sperare in una rinascita dell’opera italiana dopo una crisi ultradecennale. Con questo suo secondo titolo, Mascagni ottenne un risultato talmente trionfale, per il pubblico di allora, da renderlo il compositore più promettente della giovane generazione.

Pietro Mascagni
Pietro Mascagni
Evitando il confronto con l’opera precedente, Mascagni aveva cambiato decisamente rotta, e alla poetica verista aveva preferito la tradizione della ‘commedia lirica’, o sentimentale. L’atmosfera serena e l’ambientazione pastorale fanno pensare a un tardo esempio di genere semiserio, a metà strada fra opera seria e opera buffa. L'azione si svolge in un paese della campagna alsaziana, dove il buon Fritz Kobus, ricco possidente e scapolo convinto, scommette con David, l'amico rabbino, che non riuscirà a fargli prendere moglie. Sarà Suzel, la figlia del fattore, a fargli cambiare idea, complice la gelosia per un suo imminente matrimonio con un giovane del paese.

Leo Nucci, regista e responsabile del progetto formativo che sta alla base dell’operazione, ha dichiarato: “Penso che ‘Opera Laboratorio’ rappresenti il punto di partenza per ricreare la cultura operistica in Italia. A ragazzi che hanno svolto percorsi di studio importanti, mettiamo a disposizione tecniche, esperienza e competenza per dar loro modo di apprendere il più possibile. Dico ‘noi’ perché il lavoro deve essere collettivo per essere completo: sono affiancato da nomi importanti nel mondo del teatro italiano come Carlo Centolavigna, Salvo Piro e Claudio Schmid. L’importante non è eseguire un’opera, ma mettere in scena quello che il testo dell’opera comunica e per farlo non basta avere una bella voce, bisogna sapere interpretare il verso, la singola parola. Riuscire a trasmettere la pratica e l'amore del lavoro quotidiano è il nostro compito”.

Le recite al Teatro Alighieri di Ravenna sono programmate per il 9 e il 10 gennaio, mentre in seguito l’opera sarà in scena al Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena il 15 e il 17 gennaio, preceduto da un incontro di presentazione con Leo Nucci, il 15 gennaio alle ore 18,00.

 

Informazioni

Teatro Comunale "Dante Alighieri" - Ravenna
Tel. 0544 249211 - info@teatroalighieri.org

 

Link

Teatro Municipale - Piacenza
Teatro Comunale "Luciano Pavarotti" - Modena
Leo Nucci

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Pubblicato il 02/01/2016 — ultima modifica 23/12/2015
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