giovedì 22.06.2017
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La Compagnia Abbondanza/Bertoni porta a Bologna “Le fumatrici di pecore”

Un duetto di teatro-danza al Giardino della Memoria, il 20 luglio
La Compagnia Abbondanza/Bertoni porta a Bologna “Le fumatrici di pecore”

Antonella Bertoni e Patrizia Birolo

Nell’ambito della rassegna “Dei Teatri, della Memoria”, focalizzata sul tema della verità e delle motivazioni del fare memoria, mercoledì 20 luglio, alle 21:30, nel Giardino della Memoria del Parco della Zucca di Bologna arriva la Compagnia Abbondanza-Bertoni, duo storico della danza contemporanea italiana, con “Le fumatrici di pecore”, un duetto di teatro-danza difficilmente catalogabile: sono sequenze coreografiche e teatrali, dialoghi e quadri viventi alle prese con un intenso compendio di metafore costruite con pochi oggetti presenti in scena.

Ideato da Antonella Bertoni con la regia di Michele Abbondanza e interpretato dalla stessa Bertoni assieme a Patrizia Birolo, questo balletto al femminile così fuori dagli schemi investe le dinamiche dei rapporti interpersonali e, soprattutto, interpella il nostro modo di pensare e considerare l’altro, specie se l’altro è “il portatore sano di un handicap”, per dirla con le parole di Abbondanza, “il diverso” come lo è Patrizia Birolo che sulla scena si relaziona con “portatori malati della salute”, l’altra danzatrice e il pubblico, ossia tutti noi.

La verità invocata dalla rassegna “Dei teatri, della Memoria”, la semplice e struggente verità umana qui affiora dai soli corpi, dai gesti e dalle immobilità, dagli sguardi e dai silenzi. Le coreografie si sviluppano su un tappeto bianco, che fa pensare a uno spazio sacro, incontaminato; le due danzatrici invece si muovono sulla scena vestite di nero per scrivere su quel tappeto con i loro corpi, fisicamente antitetici, una storia di amicizia e di solidarietà. E come spesso accade nelle storie di confronto con il disagio, anche qui ad un certo punto le parti si invertono, i ruoli si ribaltano: la più fragile e smarrita si rivela la più forte e coraggiosa, spostando così su un altro piano la visione dello spettacolo e il confine delle apparenti dicotomie sano/insano, sommerso/salvato, pecora bianca/pecora nera, muovendosi verso una dimensione in cui i limiti possono diventare risorse.
Le fumatrici di pecoreLa pecorella nera di questo spettacolo, di plastica come quelle di un presepe, è deposta su un’asse obliqua di legno, in salita, in sospeso, lontana dal gregge di pecore bianche che l’aspettano sparse sul ripiano di un tavolino sbilenco, dunque anche loro in equilibrio precario, metafora di fragilità emotive e fisiche su cui si gioca l’intero spettacolo, tra laiche ma potenti crocifissioni, deposizioni, calvari in ginocchio, ma anche balli liberatori a piedi nudi su scatenata musica pop, dolcissime ninne-nanne, corse fanciullesche, assoli e duetti danzati, abbracci e sorrisi di gioia, un’epifania poetica che si sovrappone alla pietà o la benevola accondiscendenza alla diversità per invocare la condivisione e la reciprocità. Come suggeriscono anche le note del bellissimo Kyrie che accompagna un pezzetto della performance, con il suo magico dialogo tra un pianoforte e un armonium.

Ma non è uno spettacolo di facile consolazione, questo, né tantomeno di facili sentimenti. La performer disabile, diventata per analogia la “pecora nera” chiamata dalla società ad una faticosa e forse impossibile scalata verso un orizzonte su cui evidentemente non arriverà mai, davanti e sotto a quel tavolino sbilenco, che nella seconda parte dello spettacolo si tramuta in altare, diventa anche il simbolo protocristiano dell’agnello salvifico e al contempo sacrificale, lanciando al pubblico un messaggio forse un poco didascalico ma decisamente inquietante.
www.abbondanzabertoni.it

Informazioni

Spazio antistante il Museo per la Memoria di Ustica
Parco della Zucca - via di Saliceto 3/22, Bologna
INGRESSO A OFFERTA LIBERA

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Pubblicato il 15/07/2016 — ultima modifica 15/07/2016
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