domenica 19.11.2017
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“Odyssey" di Mvula Sungani con Emanuela Bianchini

Il 19 e il 20 maggio al Čajka” di Modena, un balletto sul tema dell’integrazione del diverso

Il linguaggio coreografico dell’italo-africano Mvula Sungani è la physical dance: una fusione di tecniche classiche e contemporanee contaminate con la danza etnica, le tecniche circensi, l’acrobatico e le arti marziali. È la realizzazione di una concezione del balletto che tende all’essenziale e affida a quel formidabile strumento espressivo che è il corpo umano ogni aspetto dello spettacolo: la bellezza dell’impatto visivo, le suggestioni emozionali, le trame coreografiche e la fluidità del loro racconto.

In “Odyssey Ballet”, che andrà in scena al Teatro d’Avanguardia Popolare “Čajka” di Modena per due serate consecutive, il 19 e il 20 maggio, alle ore 21.00, questo approccio multidisciplinare si fonde con le musiche di Riccardo Medile e vede la partecipazione di Emanuela Bianchini, danzatrice di levatura internazionale, a fianco dei solisti dell’acrobatica compagnia di Mvula Sungani, che in questo caso oltre le coreografie firma anche la regia della produzione.

 

Il sottotitolo del balletto, “Una storia d’amore mediterranea”, suggerisce agli spettatori l’ambientazione, così come il titolo svela il tema centrale, l’odissea di chi nel mare cerca il proprio futuro, e indica la presenza di una struttura narrativa. Il racconto ruota attorno al tema del viaggio e dell’approdo e delle relative attese e aspettative con la loro vasta gamma di sentimenti, qui personificati dalle figure mitologiche e dai personaggi omerici. Questa ricchezza di simboli e simbologie, assieme alla drammaturgia, sottolinea l’aspetto psicologico dell’opera, mentre le costruzioni visive e i “tableaux vivants” aggiungono una potenza espressiva e comunicativa che fa di questo balletto uno spettacolo unico nel suo genere, basati come sono sulla fisicità degli interpreti senza l’ausilio di strutture o supporti e accompagnati dalla musica di matrice popolare che propone una sintesi dei suoni mediterranei, da un disegno luci innovativo che utilizza tutte le nuove tecnologie e da un alternarsi di momenti intimi ed esplosioni corali.

Il tema dell’integrazione del “diverso” che emerge dal balletto è caro all’autore dell’Odyssey per la sua personale e complessa esperienza, un’infanzia siciliana condizionata dalle origini africane, ma vuole essere anche una riflessione sui quesiti sociali dell’accoglienza e della convivenza di culture diverse e sull’attuale emergenza umanitaria che sta vivendo l’Italia, con la Sicilia in prima linea.

Le due serate di Modena, fuori abbonamento, fanno parte della rassegna “Modenadanza”.

 

Informazioni

Teatro "Luciano Pavarotti" - Modena
Tel. 059 2033020 - info@teatrocomunalemodena.it

 

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Mvula Sungani

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Pubblicato il 09/05/2016 — ultima modifica 13/05/2016
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