venerdì 20.10.2017
caricamento meteo
Sections

Il Comunale di Bologna festeggia i 200 anni del Barbiere di Siviglia di Rossini con una nuova produzione

L’opera, firmata dal regista Francesco Micheli, è in scena dal 5 al 15 maggio
Il Comunale di Bologna festeggia i 200 anni del Barbiere di Siviglia di Rossini con una nuova produzione

foto di scena di Vassilis Makris

Il Teatro Comunale di Bologna festeggia, con un nuovo allestimento firmato dal regista Francesco Micheli, i duecento anni dal debutto di una delle opere più celebri del repertorio, mai uscita dalla programmazione dei teatri di tutto il mondo: Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, compositore formatosi musicalmente proprio a Bologna, al quale il teatro felsineo è tra l’altro particolarmente legato.

Questo nuovo allestimento con scene e luci di Nicolas Bovey, i costumi di Gianluca Falaschi e i video di Panagiotis Tomaras, è realizzato in coproduzione con la Greek National Opera di Atene.
Sul podio dell'Orchestra del Teatro Comunale c'è Carlo Tenan e un cast di rilievo con interpreti rossiniani doc come Paolo Bordogna (Don Bartolo) e René Barbera (il Conte d’Almaviva), e ancora Julian Kim (Figaro) e Aya Wakizono (Rosina), mezzosoprano giapponese “fiore all’occhiello” dell’Accademia della Scala e dell'Accademia Rossiniana di Pesaro.

Il barbiere di Siviglia va in scena a Bologna dal 5 al 15 maggio; la replica del 10 maggio sarà trasmessa in diretta radiofonica su Rai Radio 3.

"Approfondendo la lettura del Barbiere di Siviglia – afferma il regista Francesco Micheli – capolavoro che segna il passaggio fra l'opera buffa settecentesca e il dramma borghese dell'Ottocento, mi sono concentrato sulla figura di Rosina che vive la 'tragedia' di una qualsiasi ragazza segregata in casa, dramma tipico dell’adolescenza di tutti i tempi, da Antigone a Giulietta a Janis Joplin. Rossini dà voce al bisogno di ribellione di un intero sesso e di un’intera generazione. Dentro quest'opera che compie duecento anni c’è il dinamismo dei giovani contro la stasi opprimente dei vecchi, in un susseguirsi di accesi contrasti. (..) 
La caleidoscopica trasposizione scenica di questa nuova produzione sfrutta lo sguardo verso il presente (Rosina), il passato prossimo (Figaro) e l'obsoleto (Don Bartolo e Don Basilio) attraverso riferimenti al mondo musicale del pop, dalla psichedelia al rock progressivo, al metal: proprio all'inizio delle prove abbiamo appreso della morte di David Bowie, modello contemporaneo e 'classico' degli stessi".

Informazioni

5, 6, 10 e 12 maggio alle 20:00; 7, 11 e 14 maggio alle 18:00; l’8 e il 15 maggio alle 15:30
Teatro Comunale

Largo Respighi, 1 – Bologna
051 529019 - teatro@comunalebologna.it - www.comunalebologna.it

Azioni sul documento
Pubblicato il 25/04/2016 — ultima modifica 22/04/2016
< archiviato sotto: , , , >
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it