martedì 17.10.2017
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A Ferrara il "Don Giovanni" di Mozart

Il 4 e il 6 marzo al Teatro Abbado, con un cast di giovani cantanti e la regia di Lorenzo Regazzo

E’ in scena al Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara un nuovo allestimento del “Don Giovanni” di Mozart, realizzato del teatro ferrarese in coproduzione con la società “Teatri e umanesimo latino”, che gestisce il Teatro Comunale di Treviso.

L’opera mozartiana, una delle più celebri del genio di Salisburgo, su libretto di Lorenzo Da Ponte, viene proposta nella lettura registica di Lorenzo Regazzo, un basso veneziano che affianca all’attività di cantante una ormai ben avviata carriera di regista.

Il suo sguardo sul capolavoro mozartiano è consapevole della delicatezza del compito: “Aleggia sempre una qualche morbosa eccitazione – scrive nelle sue note di regia - nello scoprire come sarà il nuovo Don Giovanni di turno: se il pettorale sarà sufficientemente scolpito, se saprà prodursi in fughe vorticose e balzi prodigiosi, se saprà rivelare un'indole sexy, spietata, melliflua, perversa, debordante, animalesca, amorale… Ognuno di noi conserva gelosamente uno stereotipo affettivo del libertino e del suo mito”.

Forte, quindi, della storica varietà di caratteri e di rappresentazioni del protagonista, anche Regazzo ne modifica alcuni aspetti, e lo fa anche rispetto alla sua stessa regia, già presentata nel luglio scorso alle Settimane Musicali di Vicenza. Lì il personaggio aveva connotati nevrotici ed eccessivi, mentre qui, ora, lo si vede più elegante ed aristocratico.

Sempre compulsivamente smanioso di conquiste, però. Ed è il peso di questa sua fondamentale dipendenza a farsi anche scenograficamente sempre più rilevante, per mezzo di quel “non picciol libro” che contiene le febbrili annotazioni delle sue continue conquiste amorose. Il quaderno diviene via via sempre più voluminoso, fino a trasformarsi in un peso insopportabile, che trascina Don Giovanni all’inferno. Ma non c’è nessuno, per la verità, che in questa rilettura sia senza peccato, E’ così che anche altri personaggi possiedano il fatale libriccino, per quanto meno voluminoso: il primo a portare il segno di questa ossessione è Leporello, ma non ne è immune neppure Don Ottavio, che ne tiene in tasca uno simile. Ed anche alcuni personaggi femminili vengono segnati da sottolineature erotiche di vario tipo.

Lo spettacolo, realizzato con un cast composto dai giovani vincitori del XLV Concorso Internazionale per Cantanti “Toti dal Monte”, si presenta con tratti visivi e drammaturgici vivaci, ispirati alla Commedia dell’Arte, richiamata particolarmente da qualche battuta dialettale.

L’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta è diretta da Francesco Ommassini e le scene e i costumi, ispirati alle rappresentazioni d’epoca, sono disegnati da Eugenio Monti Colla. Il Coro è l’”Iris Ensemble”, preparato da Marina Malavasi.

L’opera viene rappresentata a Ferrara in due recite, il 4 marzo alle ore 20,00 e il 6 marzo alle ore 16,00, precedute da una presentazione che viene tenuta il 2 marzo alle ore 17,00 nel Ridotto del Teatro, a cura di Nicola Badolato.

 

Informazioni

Teatro Comunale "Claudio Abbado" - Ferrara
Tel. 0532 218311 - teatro@comune.fe.it

 

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Teatro Comunale di Treviso

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Pubblicato il 24/02/2016 — ultima modifica 18/02/2016
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