venerdì 24.03.2017
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Tutto quello che so del grano

Al debutto nazionale l’ultima creazione del Teatro delle Ariette. Dal 4 al 6 novembre a Parma, Teatro delle Briciole
Tutto quello che so del grano

foto di G.B. Parente

“Tutto quello che so del grano è una sorta di pausa, una meditazione collettiva su quello che sappiamo di noi stessi, dei nostri simili e della terra che abitiamo. Quel “sapere” che cerchiamo, che vogliamo ascoltare e raccontare, non è solo un sapere scientifico. Cerchiamo piuttosto di condividere un sapere intuitivo e sentimentale, che appartiene al campo dell’esperienza materiale: i ricordi, le emozioni, i sentimenti, la farina, l’acqua, il pane e il vino”. 

Racconta così il nuovo spettacolo in scena a Parma dal 4 al 6 novembre, il Teatro delle Ariette - Paola Berselli e Stefano Pasquini e Maurizio Ferraresi - compagnia molto particolare, che fa del teatro esperienza di vita e della vita teatro,  rinnovando costantemente una particolare forma di comunione con il pubblico per il tramite del cibo coltivato nella loro casa/teatro/azienda agricola, a Castello di Serravalle in Valsamoggia.

Lo spettacolo, in anteprima in questi giorni a Bordeaux al Fab Festival, è nato nel corso di una residenza al Teatro delle Moline di Bologna - Emilia Romagna Teatro, durata dal 2 al 24 marzo di quest’anno, che si è sviluppata in  laboratori aperti al pubblico, proiezioni di videoclip di Stefano Massari su momenti di tournée della compagnia,  di incontri con gli spettatori e  testimonianze di persone amiche.

Le Ariette si sa,  in scena impastano, aspettano i tempi non accelerabili della lievitazione, cuociono,  condividono il cibo, mentre raccontano la loro storia di esseri umani e artisti. Il soggetto di Tutto quello che so del grano è presto detto: un uomo e una donna, che vivono insieme da più di trent’anni, coltivano la terra, allevano animali e fanno teatro.  La sera prima hanno litigato, lui il mattino seguente si sveglia presto e inizia a impastare una focaccia per lei, e nelle pause tra una lievitazione e l’altra, le scrive una lettera per dirle tutto quello che ha capito e imparato del grano, dei sentimenti, delle emozioni. Scrive per lei, che è un’attrice, per regalarle un monologo così bello da vincere tutti i premi e avere un grande successo, perché lei possa leggere e dire le sue parole di fronte agli spettatori e lui possa, nascosto tra loro, ascoltarle ogni sera, per sempre.

Vita e teatro non conoscono confini e qui il teatro si radica alla terra e alle sue leggi e diventa necessariamente condivisione, tanto che l’ultima replica parmigiana, quella del 6 novembre (alle 18) ad ingresso libero, sarà un vero e proprio evento teatrale collettivo dove ad ogni spettatore è richiesto di portare una focaccia, o una pizza, o un pezzo di pane, e una lettera, scritta o ricevuta, che stia particolarmente a cuore, per essere parte di un rito di festa, di morte e rinascita, di semina e raccolto. 
www.teatrodelleariette.it

Informazioni

Teatro delle Briciole, c/o Teatro al Parco
Parco Ducale, 1 - 43125 Parma
0521 992044 (info) - 0521 989430 (biglietteria)
Orario biglietteria: da martedì a venerdì dalle 11 alle 14.30, giovedì dalle 11 alle 17, e un’ora prima dello spettacolo.
www.solaresdellearti.it/teatrodellebriciole

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Pubblicato il 21/10/2016 — ultima modifica 21/10/2016
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