lunedì 25.09.2017
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“Politeama Festival 2016”, parte seconda

Al Teatro Sociale di Gualtieri, dal 31 agosto al 22 ottobre

Comincia la seconda e ultima parte di “Politeama Festival”, organizzato dal Teatro Sociale di Gualtieri, con un programma di spettacoli e concerti che rispecchia in pieno lo spirito dei teatri chiamati “politeama”, la loro caleidoscopica varietà. L’edizione 2016 del festival, che termina il 22 ottobre, porta il titolo “il gioco del mondo”, evocando l’omonimo gioco infantile e suggerendo un approccio al teatro analogo a quello dei bambini che giocano “al mondo”: rispettandone lo schema, i confini, ma attraversandolo con uno sguardo inedito, immaginoso, aperto allo stupore.

Il primo appuntamento teatrale è per venerdì 2 settembre con “La Molli – Divertimento alle spalle di Joyce”, spettacolo di Gabriele Vacis che prende le mosse dal monologo di Molly Bloom, nelle ultime pagine dell’Ulisse di Joyce, ne coglie le suggestioni ma trasporta “l’Itaca” di Joyce da Dublino a Milano - traslando il testo joyciano in una trama di riferimenti culturali, storie e canzoni che hanno il sapore del nostro tempo - e trasforma il personaggio di Molly in una sagace donna milanese che, in una notte insonne, si abbandona al suo flusso di coscienza.Arianna Scommegna

Arianna Scommegna, Premio Ubu 2014 come Miglior attrice dell’anno, traduce quel flusso interiore in un fiume di parole, un monologo irrefrenabile, un racconto insieme scanzonato e disperato, giocando costantemente con il doppio registro rivelato già nel sottotitolo, “Divertimento alle spalle di Joyce”, stemperando frammenti di vita e le loro note dolenti nell’ironia e in una levità che tutto salva, con un finale “sì” pronunciato comunque a favore della vita da una donna mai piegata alla rassegnazione.

Cambiano totalmente il tema e l’atmosfera con lo spettacolo che si ferma al Teatro Sociale di Gualtieri per due serate consecutive, venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre, e ce lo svela già il titolo: “Muri – prima e dopo Basaglia”. Si tratta della messa in scena, affidata alla voce di Giulia Lazzarini, di un testo con cui Renato Sarti, anche regista dello spettacolo, ricostruisce la testimonianza di un diverso possibile dialogo tra “normalità” e “follia”. La protagonista assoluta del testo è la rivoluzione civile e sociale scaturita dalla legge Basaglia e raccontata da un’infermiera triestina in pensione, Mariuccia Giacomini, in una rievocazione lucida, tenera e spietata. Nella sua trentennale esperienza professionale e umana, Mariuccia ha fatto in tempo a vedere e a vivere sia il “prima” che il ”dopo” evocati nel titolo: da camicie di forza, lobotomie, elettroshock, isolamento, somministrazioni massicce di farmaci, ovvero dalla violenza e la tortura istituzionalizzate, all’arrivo di Basaglia e del suo metodo rivoluzionario che mette in discussione il trattamento dei malati mentali e restituisce loro una dignità e un’identità, fino all’affievolimento di quel periodo innovativo che spegne l’entusiasmo ma non la passione di chi, come Mariuccia, afferma: “il manicomio è un modo di pensare” e “i muri sono gli schemi che abbiamo nella testa, questi dobbiamo abbattere”. Dunque, lo spettacolo mette in evidenza anche un altro aspetto dell’esperienza di Basaglia, che non solo ha abbattuto i muri dei manicomi, ma ha anche scardinato  ipocrisie e arretratezze della società italiana riguardanti la sfera più nascosta e intima dell’individuo, ha messo in moto un meccanismo che non si è più fermato, nonostante rischi sempre di essere inceppato dall’indifferenza: un meccanismo in cui la visione del dolore mentale e il confine che separa la normalità dalla follia hanno rivelato tutta la loro precarietà.

Sabato 17 e domenica 18 settembre a Gualtieri rivive Franco Scaldati, una delle figure più appartate e solitarie della letteratura teatrale del ‘900, attraverso i suoi “Totò e Vicè”, teneri e surreali clochard legati da un amicizia assoluta e interpretati da Enzo Vetrano e Stefano Randisi che sulla complementarietà, sul confronto che vive in una doppia identità, hanno costruito la loro poetica di attori. In uno spazio popolato solo da una panchina e da tanti lumini, la Compagnia Vetrano-Randisi ci parla di vita, di smarrimenti, di fantasmi, offrendoci un’indagine esistenziale divertente e al contempo commovente.

A metà ottobre, mercoledì 12 e giovedì 13, sarà la volta dei Fratelli Dalla Via e della loro “Drammatica Elementare”, un “dissacrante abbecedario contemporaneo in forma di racconto”. I vicentini fratelli Marta e Diego Dalla Via, che si autodefiniscono “un’impresa familiare che costruisce storie”, amano giocare con le parole e attraverso il sorriso cambiare il nome delle cose. Dalla critica sono considerati una delle realtà più brillanti della nuova generazione teatrale: giudizio confermato da questa sorta di favola scolastica che è la “Drammatica Elementare” con le sue acrobazie linguistiche alla Perec e la sua analisi lucida e assieme ludica di una società volta al paradosso.

Gli appuntamenti concertistici di Politeama Festival si dispiegano dall’ultimo giorno di agosto. Si comincia con Gli ex della tua ragazza e i loro brani compresi tra lo swing, il blues e il manouche, si prosegue con il Quartetto Barimar e il suo programma di musiche argentine e musiche da ballo italiane degli anni Cinquanta e Sessanta attinte dal repertorio di Mario Barigazzi ospite d’onore della serata, e ancora con il Trio Marcello Mercadante per l’unica data italiana di quest’anno e una serata di tango argentino originale, con Luca Righi, voce e chitarra di Threelakes, per un concerto ambientato in una suggestiva golena del Po, e con gli energici Debademba Quintet, che arrivano dai sobborghi multi-etnici di Parigi portando le atmosfere e le musiche franco-maliane.

Informazioni

Teatro Sociale
Palazzo Bentivoglio - Piazza IV Novembre
329 1356183 - info@teatrosocialegualtieri.it - www.teatrosocialegualtieri.it

http://www.teatrosocialegualtieri.it/programma/

 

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Pubblicato il 31/08/2016 — ultima modifica 31/08/2016
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