venerdì 20.10.2017
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“Orlando Furioso 5.0”. La narrazione multimediale dei Fratelli di Taglia

Al Teatro Comunale di Verucchio, sabato 29 aprile

“Orlando Furioso 5.0”, la produzione della compagnia Fratelli di Taglia creata per il 500° anniversario della prima stesura del poema ariostesco e debuttata in dicembre, sabato 29 aprile (alle 21.15) va in scena al Teatro Comunale Eugenio Pazzini di Verucchio. Questo nuovo allestimento dei Fratelli di Taglia è una narrazione multimediale, liberamente ispirata dall’Orlando raccontato da Italo Calvino.

Calvino esaltava la natura poliedrica e con mille sfaccettature del poema di Ludovico Ariosto, che vedeva come “un’immensa partita a scacchi che si gioca sulla carta geografica del mondo”. A suo parere il testo ariostesco può essere letto come un romanzo d’inchiesta, un libro d’avventura o una riflessione filosofica sulla condizione umana.
Addirittura, diceva Calvino, c’è nell’Orlando un’evidente componente metaromanzesca e metaletteraria, attraverso cui Ariosto ragionava sulla natura della narrazione umana che descrive il mondo reale e gli uomini con gli strumenti dell’invenzione (e quindi, in una certa misura, dell’illusione).

Calvino era affascinato dagli elementi avventurosi e “meravigliosi” del poema che ai luoghi reali affiancano senza soluzione di continuità luoghi magici e allegorici dove i personaggi si muovono e si definiscono non per ciò che pensano ma piuttosto per ciò che fanno: alle descrizioni psicologiche Ariosto preferiva il racconto delle azioni.

Da questo desiderio di raccontare è partita la ricerca dei Fratelli di Taglia, che districa e dipana il filo degli intrecci amorosi della bellissima e sfuggente Angelica con i guerrieri saraceni e cristiani con il punto di vista femminile. Sul palcoscenico infatti, per raccontare le leggendarie gesta degli eroi ariosteschi si muovono due attrici, Marina Signorini Patrizia Signorini, che sovvertono l'ordine epico legato alle figure maschili.
Maschili invece restano le voci che declamano le ottavine di Ludovico Ariosto e sono quelle di Daniele DainelliGiovanni Ferma, che hanno anche adattato il testo e firmano la regia dello spettacolo.

Ad accompagnare ed esaltare la narrazione vi è l’affascinante musica elettronica di Marco Kino, suonata dal vivo. Questo epico mondo sonoro dei giorni nostri (program, synth, drum machines) è creato da Marco Capelli, polistrumentista e produttore riccionese con alle spalle una lunga esperienza in Italia e all’estero. L’audio, le luci e le videoproiezioni sono di Andrea Bracconi e Luca Baldacci.

La narrazione è ulteriormente impreziosita dalle performance: la sinuosa Fusion Dance di Valentina Giglio e le evoluzioni aeree di due acrobati, Elias Moroncelli e Irina Dainelli.

www.teatroverucchio.it - www.fratelliditaglia.com

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Pubblicato il 14/04/2017 — ultima modifica 14/04/2017
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