mercoledì 26.04.2017
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“Sleep Technique”, un viaggio danzante nella preistoria

La compagnia Dewey Dell a Ravenna e a Modena, il 5 aprile e il 4 e 5 maggio
“Sleep Technique”, un viaggio danzante nella preistoria

Sleep Technique

“Sleep Techinique” è il nuovo spettacolo di Dewey Dell, prodotto quest’anno e ispirato dalle pitture preistoriche che si trovano in Francia, nella grotta di Chauvet-Pont d’Arc delle Ardenne, dove nel 1994 sono stati ritrovati dipinti murali di trentaseimila anni fa. Dalla fascinazione che emanano queste scoperte il giovane collettivo, nato dall’esperienza della Societas Raffaello Sanzio e ora su percorsi indipendenti, elabora un’intersezione artistica di danza e musica per una performance sul fluire del tempo e su un possibile sguardo a un passato non più intellegibile ma comunque vibrante, con i suoi misteri, nel nostro presente.

La coreografia riproduce dunque l’atmosfera e la sensazione che si prova di fronte alle incisioni e alle pitture lasciate dall’uomo di Cro-Magnon sulle pareti della caverna e fa il suo debutto sul palco del Teatro Luigi Rasi di Ravenna mercoledì 5 aprile, alle 21.00, in prima nazionale. Al termine dello spettacolo, alle 22.00, nell’ambito di “Enter. Chiamata agli artisti in forma di festival”, gli artisti della compagnia incontreranno il pubblico, in dialogo con Alessandro Fogli.

Sulla scena firmata da Eugenio Resta e nei costumi concepiti da Guoda Jaruševiciute con il contributo dell'archeologa Dominique Baffier, a sprigionare un’energia primordiale che cerca di connettersi alla sensibilità dei nostri antenati più remoti troviamo i performer Agata e Teodora Castellucci che, assieme a Demetrio e Eugenio Resta, sono anche ideatrici dello spettacolo. Accanto a loro, Ivan Björn Ekemark e Enrico Ticconi. I danzatori entrano in scena al buio - il buio delle nostre origini - da una stretta apertura sul fondale, assumendo pose e compiendo movimenti ancestrali e dunque riportando lo spettatore indietro di millenni, sulle tracce del nostro gesto preistorico, perfettamente a tempo con la musica di Massimo Pupillo degli Zu (bass, electronics) e in sintonia con la musica originale di Demetrio Castellucci (electroacoustics, granular synthesis, field recordings con una sorgente sonora di Chris Watson). Fuori campo, ad accompagnare questo lavoro suggestivo, c’è la voce di Attila Csihar.

Con il sottotitolo della coreografia, “Una risposta alla caverna di Chauvet-Pont d’Arc in Ardèche”, viene sottolineato come questo “viaggio” a ritroso nel tempo, nelle cavità che preservano una conoscenza profonda con cui Dewey Dell cerca di dialogare attraverso il corpo, ci richiede altre forme di comprensione. “La percezione di ciò che è rimasto della vita del passato profondo è filtrata da occhi molto lontani da quell’antico modo di vivere e di comprendere - scrivono gli artisti di Dewey Dell in una nota - Eppure avvertiamo la sensibilità degli antenati intimamente vicina a noi, come se i loro miti e riti primitivi potessero ancora essere oscuramente presenti. Sentiamo di essere scossi, nel nostro essere più profondo, da un'eco comune che da un altro tempo e un'altra vita ci raggiunge. Anche se i significati originali sono spariti nelle pieghe del tempo e solo la memoria di qualche elemento resiste, le tracce che rimangono vanno ben oltre il bisogno di un significato. Quando entriamo in una caverna e contempliamo le pitture preistoriche dei nostri antenati si accende una connessione ancora più profonda. Avvertiamo che il passato ci guarda nello stesso modo in cui noi lo osserviamo. La loro arte, nascosta nelle viscere più buie delle montagne, sembra reclamare una risposta da un abisso temporale. Questo spettacolo è un tentativo di dialogo, una risposta impossibile alla ricchezza infinita di quello che ci è pervenuto dai primi homo sapiens nella caverna di Chauvet-Pont d’Arc, scrigno di pitture di 36.000 anni. Attraverso il buio del teatro percorriamo le sale della grotta, fingiamo e crediamo di avvicinarci a loro.”

Esattamente a un mese di distanza dal debutto a Ravenna, il 4 e 5 maggio, la performance verrà replicata al Teatro delle Passioni di Modena.


Informazioni:

www.deweydell.com

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Pubblicato il 31/03/2017 — ultima modifica 31/03/2017
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