domenica 20.08.2017
caricamento meteo
Sections

“Un teatro in mezzo ai campi”, inaugura il nuovo Teatro delle Ariette

Sabato 8 aprile, a Castello di Serravalle di Valsamoggia
“Un teatro in mezzo ai campi”, inaugura il nuovo Teatro delle Ariette

Il teatro in mezzo ai campi

Sabato 8 aprile, dopo 17 anni di vita da edificio rurale (che ha comunque ospitato tanti artisti) il Deposito Attrezzi delle Ariette diventerà teatro (un teatro in mezzo ai campi, per sancire un patto tra l’uomo e la natura), uno spazio ufficialmente adibito a spettacoli e attività culturali. Prenderà il nome del luogo che lo accoglie e della compagnia che lo abita: si chiamerà Teatro delle Ariette.

Alla presenza di tanti artisti con i quali le Ariette hanno condiviso il proprio percorso artistico, la giornata di inaugurazione comincerà alle 11.00 con Marco Martinelli, regista, drammaturgo e fondatore del Teatro delle Albe, che leggerà “Farsi luogo. Varco al teatro in 101 movimenti”, un piccolo libro pubblicato nel 2015. Per Marco Martinelli il concetto di “farsi luogo” vuole rovesciare la barbarie uniformante della società dei "non-luoghi" e diventare un concetto-strumento di lavoro, per un teatro che trovi il proprio senso anche, ma non solo, nella creazione di comunità. Non un manuale di teatro, dunque, ma una mappa etica e estetica per la prassi scenica. Nei suoi “101 movimenti” Martinelli, da maestro, pungola “il cuore e il cervello” dei giovani e ricorda tutti gli elementi fondamentali del “farsi luogo”: dagli amati attori, al pubblico e ai critici, dai datori luci ai tecnici, dai costumisti alle maschere, dagli attrezzisti agli organizzatori.

Nel pomeriggio, alle 14.00, a cura di Carlo Infante di “Urban Experience” e con l’uso dei sistemi whisper-radio si svolgerà “Walkabout - Camminata Sul Tetto del Mondo”. Walkabout significa “cammina in giro” ed è un format di performing media in cui conversazioni peripatetiche si combinano con trasmissioni radiofoniche nomadi, per un’esplorazione partecipata. E vuole essere anche un'azione di resilienza: "Viaggiamo dentro noi stessi quando ci ritroviamo in luoghi che ci ricordano cosa cerchiamo".

Alle15.30 verrà proiettato un film prodotto dalle Ariette nel 2016. Si tratta di “Parliamo d’amore? (in Valsamoggia)” di Stefano Massari e Stefano Pasquini, che vede protagonisti i ragazzi del Collettivo La Notte e gli spettatori incontrati lungo il percorso di “Territori da cucire 2016”, il progetto di teatro e cinema per il territorio della Valsamoggia.

Alle17.00 Enrico Falaschi, Massimo Marino, Stefano Vaja e Stefano Pasquini presenteranno il libro “Teatro delle Ariette. La vita attorno a un tavolo”. Curato da Massimo Marino e pubblicato quest’anno, il libro racconta la storia del Teatro delle Ariette: una piccola comunità che non ha mai abbandonato l’idea che rappresentare spettacoli voglia dire incontrare altri intorno a storie, preferibilmente vere, piene di vita, perché così sono più credibili, e che fare teatro debba essere anche una forma moderna del convivio. Perché attorno a un tavolo non si consuma solo un pasto: si scambiano esperienze, gioie, dolori. Il libro ne segue i faticosi inizi, il successo italiano ed europeo di “Teatro da mangiare?” e degli altri spettacoli, i laboratori, gli incontri, il teatro nelle case… È una storia narrata attraverso diari, lettere, testi teatrali composti dal 2000 a oggi, con i racconti di ciò che è avvenuto oltre le parole, dietro le parole, attorno a un tavolo, a tavoli diversi, tra necessità dell’incontro e inquietudine, tra voglia di vivere e lutti, in una vicenda iniziata nel lontano 1989.

Alle 18.30 sarà la volta di “Il fiume va. L’idea di un teatro”: un “compagno di viaggio”, Francis Peduzzi, direttore dal 1991 de Le Channel, Scène Nationale di Calais in Francia, parlerà, come suggerisce il titolo, della sua idea di teatro pubblico e racconterà le sue esperienze professionali in quella straordinaria città di frontiera, luogo di vita artistica e culturale.

Alle 20.30 arriverà invece Armando Punzo, il regista, attore e direttore di Carte Blanche/ Compagnia della Fortezza, che presenterà “Come se il mondo dovesse cominciare solo ora. L’utopia comune”. Attraverso una drammaturgia del tutto inedita in cui si intersecano pagine, frammenti e monologhi storici innervati di tensione utopica, la stessa che anima il Teatro delle Ariette, Punzo offrirà al pubblico un’antologia dei suoi versi da poeta guerriero introdotta e commentata da Rossella Menna e accompagnata dalle musiche di scena scritte ed eseguite dal vivo da Andrea Salvadori. La serata offrirà dunque anche l’occasione di intrecciare temi e ricordi che fondono la storia delle due esperienze artistiche, quella delle Ariette e quella della Fortezza, nel segno dell’utopia comune che ha generato il loro incontro e lo rinnova anno dopo anno.

L’intera giornata inaugurale sarà accompagnata da Giuliano Scabia, poeta, drammaturgo e regista. L’ingresso sarà libero per tutte le iniziative in programma.

 

Informazioni:

www.teatrodelleariette.it

Azioni sul documento
Pubblicato il 04/04/2017 — ultima modifica 05/04/2017
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it