lunedì 27.02.2017
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“La Wally” di Alfredo Catalani torna all'opera dopo trent’anni

Con la regia di Nicola Berloffa, a Piacenza, Modena e Reggio Emilia. Dal 17 febbraio al 5 marzo
“La Wally” di Alfredo Catalani torna all'opera dopo trent’anni

La Wally

“La Wally” di Alfredo Catalani, dramma lirico assente dai cartelloni italiani da oltre trent’anni, torna in scena in un nuovo allestimento nato a Piacenza in coproduzione con Modena, Reggio Emilia e Lucca, città natale del compositore. La “prima” italiana di questo allestimento è programmata al Teatro Municipale di Piacenza venerdì 17 febbraio alle 20.30, con replica domenica 19 febbraio alle 15.30, mentre la consueta anteprima per le scuole è prevista per mercoledì 15 febbraio alle 15.30.

Il sipario del Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena invece si alzerà su questo dramma venerdì 24 febbraio alle 20.00 e domenica 26 febbraio alle 15.30, mentre al Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia sarà possibile assistervi venerdì 3 marzo alle 20.00 e domenica 5 marzo alle 15.30.

Musicata su libretto di Luigi Illica, a sua volta tratto da un romanzo, “Die Geier-Wally” di Wilhelmine von Hillern (ambedue caratterizzati da passioni estreme, universi affettivi intrisi al contempo di amore e morte), “La Wally” è la più nota delle opere di Catalani e rappresenta una pagina celebre della produzione operistica italiana (che diede vita, fra Otto e Novecento, ai capolavori di Puccini, Mascagni e Leoncavallo). Apprezzata sia per la bellezza della musica che per la coerente tenuta drammaturgica, l’opera è intimamente legata al folclore delle alpi tirolesi, dov'è ambientata la vicenda e dove, verso il 1800, l’innamoramento della protagonista (la disinvolta ma vulnerabile Wally) nei confronti di un bel cacciatore (Giuseppe Hagenbach, figlio del nemico implacabile di suo padre) innesca la molteplice tragedia.

Il regista Nicola Berloffa in questo allestimento tuttavia tralascia ogni possibile immaginario bucolico e ammanta la storia di suggestioni quasi “noir”, cogliendo così un altro aspetto del libretto e dell’opera: il retaggio del Romanticismo tedesco e delle sue tinte quasi espressioniste. “Wally si macchia di peccati capitali - spiega Berloffa nelle note di regia - abbandona il padre, premedita un omicidio, si concede a Gellner con il solo scopo di ottenere da lui la morte di Hagenbach e infine si suicida. Verrà dipinta come un’eroina a tinte scure”.

Anche le scene che vedremo sul palco, firmate da Fabio Cherstich, sono ispirate a questa visione, con una montagna che evoca la forza distruttrice e, come precisa ancora Berloffa, “incombe minacciosa sui protagonisti della vicenda fin dall’inizio in tutta la sua grandezza e pericolosità”.

Nella parte musicale lo spettacolo è curato da Francesco Ivan Ciampa e la sua bacchetta dirigerà l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna, mentre il Coro del Teatro Municipale di Piacenza sarà guidato da Corrado Casati.

L’opera vanta un cast d’eccezione in cui nel ruolo di Wally “libera come la luce e il vento” troveremo l’acclamato soprano spagnolo Saioa Hernandez e nel ruolo di Giuseppe Hagenbach di Sölden il tenore serbo Zoran Todorovich, protagonista della scena operistica internazionale. Nei panni di Vincenzo Gellner dell'Hochstoff, il pretendente di Wally disposto a tutto pur di averla, troveremo il baritono Claudio Sgura; in quelli di Stromminger, il padre di Wally, ci sarà il basso Giovanni Battista Parodi. Il suonatore di cetra Walter, l’unico amico di Wally, avrà la spiccata presenza scenica del soprano Serena Gamberoni (protagonista peraltro, nel ruolo di Wally, dell’ultimo allestimento piacentino di quest’opera, nella lontana stagione lirica del 1975). Voce piacentina ce l’avrà anche “Il Pedone” di Schnals, interpretato dal basso Mattia Denti, mentre Afra, la fidanzata di Hagenbach, sarà interpretata dal mezzosoprano Carlotta Vichi.

A completare le suggestive scene di Cherstich ci saranno i costumi di Valeria Donata Bettella e le luci di Marco Giusti.

 

Informazioni:

www.teatripiacenza.it/

www.teatrocomunalemodena.it

www.iteatri.re.it

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Pubblicato il 15/02/2017 — ultima modifica 17/02/2017
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