martedì 30.05.2017
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DIG Awards 2017

Aperto il concorso internazionale per inchieste videogiornalistiche. Due le scadenze: 21 febbraio e 21 marzo

Tornano i DIG Awards, premi internazionali dedicati al videogiornalismo d’inchiesta indetti dall’associazione “DIG. Documentari Inchieste Giornalismi”. Sono sei le categorie di concorso, cinque per le inchieste già realizzate, una per progetti in corso o da realizzare.

Inchieste tv e reportage video di lunga e media durata possono concorrere nelle sezioni “Investigative Long” e “Reportage Long” (massimo 90 minuti, in palio 2.500 euro), “Investigative Medium” e “Reportage Medium” (massimo 27 minuti, 1.500 euro). Il premio “Short” andrà ai servizi brevi (fino a 12 minuti, 1.000 euro). Per queste categorie la scadenza per l’iscrizione è il 21 febbraio 2017.
Termina invece il 21 marzo la consegna per i candidati al “DIG Pitch”, la sezione riservata ai progetti d’inchiesta video, ancora in fase di sviluppo o preproduzione, dedicati a temi di particolare rilevanza economica, politica e sociale, non limitati all’Italia ma aperti a tutti i Paesi europei. Al vincitore è assegnato un premio di produzione da 20.000 euro, ma anche gli altri finalisti saranno invitati a presentare il loro progetto, in inglese, davanti alla giuria e a una platea composta da società di produzione, distributori e rappresentanti di centri di giornalismo europei. Un’occasione che negli ultimi due anni ha portato alla produzione di sette inchieste.

La giuria è diretta da Jeremy Scahill, corrispondente dai più importanti fronti di guerra degli ultimi vent’anni e cofondatore della piattaforma di informazione online “The Intercept”. Lo affiancano: Pino Corrias, vicedirettore editoriale dell’offerta informativa RAI; Maggie O’Kane, reporter del “Guardian” già premiata come miglior giornalista europea, Morten Møller Warmedal, caporedattore della sezione documentari dell’emittente norvegese NRK; Alexandre Brachet, fondatore della casa di produzione francese Upian; Riccardo Chiattelli, direttore di “laeffe”; Corrado Formigli, autore e presentatore di “Piazza pulita”; John Goetz, fondatore del team investigativo congiunto di NDR e “Süddeutsche Zeitung”; Nils Hanson, giornalista di punta della TV svedese SVT; Marco Nassivera, direttore dell’informazione per l’emittente franco-tedesca arte; Alberto Nerazzini, giornalista freelance per “Report” e “Anno Zero”; Andrea Scrosati, di Sky Italia; Margo Smit, giornalista e dirigente della TV olandese NOS.

“Ancora una volta” ‒ ha dichiarato Massimo Mezzetti, assessore regionale a cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità ‒ “i ‘DIG Awards’ si confermano la ribalta ideale per chi crede a un giornalismo autorevole e coraggioso, garanzia primaria di ogni società democratica. I giornalisti italiani hanno la possibilità di confrontarsi con professionisti di valore internazionale e, grazie al ‘DIG Pitch’, anche i reporter più giovani possono dare voce alle loro idee e ai loro progetti, su temi di portata europea. Per la Regione Emilia-Romagna è un onore essere parte attiva di una manifestazione come questa, fondamentale per la formazione di una cittadinanza responsabile”.

I premi saranno assegnati a Riccione durante il prossimo “DIG Festival”, in programma dal 23 al 25 giugno 2017. Una menzione speciale sarà assegnata all’inchiesta più capace di raccontare una storia di migrazioni e/o minoranze, applicando le indicazioni della Carta di Roma, protocollo deontologico relativo a migranti, richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tratta.
“DIG Awards” e “DIG Festival” sono iniziative organizzate dall’associazione “DIG. Documentari Inchieste Giornalismi”, in collaborazione con il Comune di Riccione e con il patrocinio dell’Ordine nazionale dei giornalisti e dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna.

Per informazioni  
www.dig-awards.org

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Pubblicato il 09/02/2017 — ultima modifica 09/02/2017
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