martedì 25.04.2017
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“Il malato immaginario” del Teatro Due di Parma

Con la regia di Walter Le Moli, dal 10 al 21 gennaio
“Il malato immaginario” del Teatro Due di Parma

Molière a Parma, Teatro Due

Il malato immaginario” diretto da Walter Le Moli è una delle due nuove produzioni che nel 2017 la Fondazione Teatro Due di Parma dedica al più grande drammaturgo francese, Jean-Baptiste Poquelin, in arte Molière (l’altra, “Il borghese gentiluomo” con la regia Filippo Dini, andrà in scena in febbraio ).

Tutte le sere dal 10 al 13 gennaio, e poi ancora il 19 e il 21 gennaio, sempre alle 20.30, e domenica 15 gennaio alle 16.00, “Il malato immaginario” si materializzerà sul palco del Teatro Due di Parma dimostrando ancora una volta l’intramontabile vitalità del teatro di Molière, che induce spesso i registi contemporanei a riappropriarsene per trasmetterne la forza e la verità. Del resto, i classici servono proprio a questo, a interrogarsi sul presente utilizzando la lente di ingrandimento di chi in passato ha già dato forma universalmente comprensibile all’umano, come ben sa Walter Le Moli quando dice: “La riflessione è questa: se un teatro stabile, al di là delle etichette quasi futuristiche che oggi ci si diverte a dare, debba avere un repertorio di classici; se, cioè, è comprensibile una drammaturgia contemporanea senza la conoscenza delle radici.” La messa in scena dell’ultima opera del grande autore francese è la risposta più eloquente che il regista si e ci dà. Questa commedia, colma di geniali trovate comiche da cui trapela una visione del mondo disillusa e disincantata e un mondo anche peggiore di quella visione, torvo e spietato, offre chiavi interpretative e spunti di riflessione sempre nuovi.

Nella versione di Le Moli, il vecchio Argante afflitto da infinite patologie (specchio di uno spirito impaurito dal mondo) è interpretato da Massimiliano Sbarsi e sua moglie Belinda, avida e incurante dei sentimenti, da Cristina Cattellani. La bella Angelica, figlia di Argante e figliastra di Belinda, ha la presenza scenica di Paola De Crescenzo, il notaio chiamato per la stesura del testamento, il Signor Buonafede, quella di Emanuele Vezzoli (che interpreta anche il ruolo di Beraldo, fratello di Argante). Nei ruoli dei medici (professor Fecis e professor Purgone) troviamo Nanni Tormen, in quelli dei corteggiatori di Angelica, Cleante e Tommaso, Luca Nucera e Sergio Filippa. Luisetta è ancora Paola De Crescenzo, Toinette è Laura Cleri, il dottor Aulente è Luca Giombi. Tutti si muovono, dipanando la vicenda di Argante, in un clima assieme soffocante ed esilarante, un clima che miscela paure ipocondriache, manipolazioni affettive e assedi medici, in uno spazio scenico concepito a Parma da Luca Pignatelli e accompagnato da arrangiamenti musicali di Bruno De Franceschi.

Molière scrisse questa commedia (e poi recitò anche nel ruolo del protagonista) mentre era malato, in lutto per la morte della compagna e di un figlio e “detronizzato” dal ruolo di impresario e organizzatore dei divertimenti di Luigi XIV (che aveva deciso di cambiare la politica culturale di Versailles). L’artificioso microcosmo creato alla corte, come le contraddizioni profonde di tutto il Seicento francese da cui emergono i tratti più oscuri assieme a quelli più nobili dell’esistenza individuale e sociale, vengono rispecchiati nella commedia che mescola l’apparente leggerezza, al limite della farsa, con l’allucinata disperazione del suo autore. Infatti, “Il malato immaginario” è considerato un’ideale summa dell’esperienza umana e artistica di Molière ma anche, come scrive Cesare Garboli, “una grande metafora politica in cui i rapporti del protagonista con la medicina ripetono i rapporti di qualsiasi honnête homme, vittima e insieme colpevole, con il potere”.

Nell’ambito di un più ampio “Progetto Molière”, tra gennaio e febbraio oltre alle due pièce il Teatro Due dedica all’universo di Molière anche diverse proiezioni e letture. Mercoledì 11 gennaio e mercoledì 18 gennaio, sempre alle 18.00, verranno proiettate la prima e la seconda parte del film
Molière” della regista teatrale francese Ariane Mnouchkine (le proiezioni sono in lingua francese con sottotitoli in italiano). Mercoledì successivo, il 25 gennaio, gli attori dell’Ensemble Stabile Teatro Due leggeranno L’improvvisazione di Versailles, unopera teatrale senza intreccio che il critico Faguet definì “una crisi di nervi di Molière”. L’ultimo mercoledì di questo ciclo d iniziative, il 1 febbraio, gli stessi attori del Teatro Due leggeranno il “Colloquio immaginario con la figlia di Molière di Giovanni Macchia.

 

Informazioni:

www.teatrodue.org/

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Pubblicato il 04/01/2017 — ultima modifica 04/01/2017
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