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“L’Emilia e una notte” alla Corte Ospitale

La rassegna estiva è a Rubiera, dal 16 giugno al 21 luglio
“L’Emilia e una notte” alla Corte Ospitale

Romeo e Giulietta. L'amore è saltimbanco

Dal 16 giugno al 21 luglio torna a Rubiera “L’Emilia e una notte”, la rassegna estiva ideata e promossa dalla Corte Ospitale, con sette appuntamenti - tra teatro e circo contemporaneo - che animeranno il chiostro dell’Ospitale e piazza Gramsci.

“L’Emilia e una notte è per noi, da sempre, un’occasione preziosa per aprire le porte della Corte Ospitale al pubblico, per condividere con i cittadini di Rubiera e del territorio non solo lo spazio che abitiamo tutti i giorni dell’anno con le nostre creazioni e la nostra progettualità, ma anche l’incontro con gli artisti e questa cornice magica, che nelle sere d’estate è se possibile ancora più suggestiva – dice Giulia Guerra, direttrice della Corte Ospitale – Gli appuntamenti di quest’anno sono per lo più storie che parlano di noi, di uomini e donne della contemporaneità, italiani e stranieri, nel modo che più ci rappresenta: con semplicità e ironia, perché questa nuova estate che incomincia sia

occasione di nuovi incontri, dialogo, scambio di esperienze e di momenti piacevoli e perché il teatro, come noi lo intendiamo, sia anche questa volta un momento prezioso per conoscere e riconoscersi”.

Il chiostro della Corte Ospitale aprirà le sue porte venerdì 16 giugno, alle 21.00, con “Gheto stories, uno spettacolo del Teatro dell’Orsa che vedrà sul palco narratori giovani, migranti e rifugiati di seconda generazione. In Africa il Gheto è un luogo delle città dove si raccolgono i giovani (compresi quelli che non hanno più nulla) per immaginare il loro futuro. Questo rito, che si consuma attorno al fuoco, verrà ricreato a Rubiera, con tanto di un tè di benvenuto offerto anche al pubblico (“chi viene, torna cambiato”, dicono gli organizzatori della serata). La pentola vuota si riempirà prima di acqua e poi di racconti, e di canti. E di sogni perché, dicono ancora i ragazzi, “se molti sognano insieme la stessa cosa, quella cosa diventa vera”. Tra i ragazzi ci sarà anche la giovane scrittrice italo-marocchina Chaimaa Fatihi, autrice di un libro di grande successo, “Non ci avrete mai. Lettera aperta di una musulmana italiana ai terroristi”, un toccante grido contro ogni manifestazione di odio.

La rassegna proseguirà giovedì 22 giugno, alle 21.30, con “Romeo e Giulietta. L’amore è saltimbanco, una produzione di Stivalaccioteatro. La regia è di Marco Zoppello, che salirà sul palco anche da attore, assieme ad Anna De Franceschi, Michele Mori e le grandi passioni di shakespeariana memoria. Lo spettacolo è un tuffo nella Venezia del Cinquecento, in cui due ciarlatani saltimbanco sono incaricati di dare spettacolo in onore del principe (Enrico III di Valois), di passaggio nella Serenissima. Hanno due ore di tempo per preparare la messinscena di “Romeo e Giulietta” e, soprattutto, per trovare la “Giulietta” giusta. Si assiste dunque ad una “prova aperta”, alla maniera dei comici del “Sogno di una notte di mezza estate”, dove la storia del Bardo prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime.

Mercoledì 28 giugno, alle 21.00, la rassegna si sposta in piazza Gramsci con “La balena volantedi e con Claire Ruiz, Alice Roma, Damiano Fumagalli. E’ un “circo a ruota libera, in cui tre acrobati sulla loro bicicletta si prenderanno gioco della forza di gravità, tra arte dell’assurdo, anticonformismo ed uso della fantasia.

Martedì 4 luglio, alle 21.30, la Corte ospiterà la prova aperta di una propria produzione -“Odiare Medea. Il sogno del patriarcato - realizzata da Giuliana Musso, vincitrice del Premio Hystrio 2017 per la drammaturgia. Traendo l’ispirazione da “Medea. Voci di Christa Wolf”, e avvalendosi dei riferimenti scientifici e del proprio testo “La città ha fondamento sopra un misfatto” scritto per una precedente narrazione al contempo lirica e politica, corale e contrappuntata da canti e percussioni, la Musso esplora la natura violenta del patriarcato, il suo sogno di dominio sulla vita, sui comportamenti sessuali e sulla dimensione affettiva degli individui. La forma è quella di  uno studio teatrale a leggìo per attrice, cantante e pianista: la Musso, infatti, sarà accompagnata dalle musiche di Claudia Grimaz e Andrea Mazzacavallo. Alle musiche, assieme al bel canto, toccherà il compito di tenere insieme questo “delirio di personaggi e di racconti, di miti delle origini e chimere contemporanee”.

Martedì 11 luglio, alle 21.30, andrà in scena “Il nostro amore schifo”, una dissacrante indagine sulle prime esperienze sentimentali e sui riti di passaggio all’età adulta. Gli intricati sentimenti dei giovani saranno sezionati e fatti a pezzi, in una mistura di divertimento, ferocia e malinconia, dai due autori/attori, Francesco d’Amore e Luciana Maniaci, “un duo che fin dal nome sembra baciato dal destino”, come scrive la critica teatrale.

Lunedì 17 luglio, sempre nel chiostro della Corte Ospitale, alle 21.30, si terrà l’anteprima nazionale di “Madre snaturata”, uno spettacolo di Elisa Bottiglieri e Raffaele Rezzonico, prodotto dalla compagnia Bottiglieri/ Rezzonico. Si tratta di una panoramica sull’esperienza della maternità, sul ruolo materno indagato in tutte le sue sfaccettature con l’intenzione, come spiega Elisa Bottiglieri, di “mettere in crisi, innanzitutto dentro di noi, luoghi comuni e tabù che appartengono alla sfera della maternità, cercandone le frizioni, le contraddizioni”.

Venerdì 21 luglio, alle 21.00, sarà la volta di “Over 60. Donne, humor e territorio”, esito aperto al pubblico del laboratorio diretto da Silvia Gribaudi e dedicato a donne over 60 che si svolgerà negli spazi della Corte Ospitale dal 17 al 22 luglio. Il laboratorio porrà l’accento sul tema dell’età, della storia e della natura e relazione tra luoghi e identità femminile, con l’obiettivo di creare attraverso l’arte un percorso di riflessione gioiosa sul tema dell’età e dei luoghi, rivitalizzando

non solo la visione della donna contemporanea ma anche degli spazi urbani.

 

Informazioni:

www.corteospitale.org

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Pubblicato il 08/06/2017 — ultima modifica 08/06/2017
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