sabato 23.09.2017
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“Più carati” e “Ci scusiamo per il disagio”

Gli Omini al Politeama Festival di Gualtieri, il 5 e il 6 luglio
“Più carati” e “Ci scusiamo per il disagio”

Ci scusiamo per il disagio - foto di Gabriele Arceboni

Al Politeama Festival del Teatro Sociale di Gualtieri, per due serate consecutive - il 5 e il 6 luglio - protagonisti saranno Gli Omini, una delle più talentuose e originali compagnie teatrali italiane che negli anni si è affermata anche sulla scena internazionale grazie a un processo di lavoro unico nel suo genere, che molto deve ad una specie di indagine sul territorio, raccolta intensiva di idee, paure, sensazioni, azioni e reazioni poi elevate a drammaturgia.

A Gualtieri gli Omini/attori toscani Premio Enriquez 2014 e Premio Rete Critica 2015 - ovvero Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Giulia Zacchini e Luca Zacchini - portano due spettacoli diversi: “Più carati” e “Ci scusiamo per il disagio”, ambedue prodotti dall’Associazione Teatrale Pistoiese.

Mercoledì 5 luglio, alle 21:30, andrà in scena “Più carati”, lo spettacolo che parte da un episodio realmente accaduto (a Francesca, e poi esteso all’intero gruppo) e lavora sul tema dei soldi, nello sforzo di capire come questi possano influenzare le relazioni, innescare il delirio e la fine del quieto vivere. Alla creazione di questo spettacolo ha collaborato anche il drammaturgo Armando Pirozzi.
“Più carati è una favola antica - commentano Gli Omini - calata nel mondo contemporaneo. Un mondo che stravolge le favole. È la storia vera e semplice di tre amici che lavorano insieme e insieme tirano a campare. Tre amici che un giorno come tanti, alla soglia dei quaranta, trovano un mucchio di soldi per terra. Questi soldi, guadagnati per caso e arrivati tra le mani del gruppo, scatenano un’ora di sogni, fantasie sopite, dubbi, deliri, gioie, dolori. Questi soldi fanno riflettere sul bene e sul male, su cosa sia giusto e cosa sbagliato e soprattutto quando è giusto, e per chi.
E intanto mettono in luce lo scontro grottesco tra la generazione dei nuovi giovani, paralizzata dall’impossibilità di scegliere, e la generazione dei vecchi ricchi, congelata in un passato in cui non hanno avuto mai bisogno di scegliere. Questi soldi, presi come segno dall’alto e condivisi, svelano anche la fragilità delle relazioni umane, che si frantumano sotto i nostri occhi..."

“Ci scusiamo per il disagio” è la frase canonica delle ferrovie italiane in caso di ritardo dei treni o di intoppi di qualsiasi genere. Per Gli Omini è diventato il titolo beffardo per raccontare storie di uomini e donne che hanno perso il treno della vita, storie di un’umanità dolente che vive nel ricordo e nel rimpianto e ci passa accanto perlopiù invisibile.
In scena giovedì 6 luglio, sempre alle 21:30, lo spettacolo è l’esito di una ricerca teatrale svolta all’insegna dell’esplorazione antropologica del quotidiano: un mese passato alla stazione ferroviaria di Pistoia, tra binari, bar e panchine, tra commerci illeciti, sogni impossibili e sfide perse, tra pendolari, ex carcerati, studenti, tossici, barboni, marchettari, suonatori, coppie di ogni tipo, tra gente che scopre che il treno che stava aspettando “è passato su un altro binario”.

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Pubblicato il 30/06/2017 — ultima modifica 30/06/2017
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