sabato 23.09.2017
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Stranieri ovvero “Da vicino nessuno è locale”

Torna in Valsamoggia “Territori da cucire” con le Ariette e “Io, il couscous e Albert Camus”. Dal 4 luglio al 2 agosto
Stranieri ovvero “Da vicino nessuno è locale”

Teatro naturale - foto Giovanni Battista Parente

Stranieri ovvero “Da vicino nessuno è locale” è il titolo della terza edizione di “Territori da cucire”,  il progetto realizzato dalle Ariette con il sostegno del Comune di Valsamoggia e della Regione Emilia-Romagna.  Anche quest’anno il Teatro delle Ariette andrà incontro ai cittadini della Valsamoggia, nelle piazze, nei luoghi di vita e aggregazione sociale, mettendo questa volta sul tavolo le parole ‘straniero’ e ‘locale’ per dare vita a una riflessione comunitaria sulle implicazioni relazionali e sociali che questi concetti evocano.

A tutta la comunità, a locali e stranieri, saranno poste alcune domande apparentemente semplici: chi è uno straniero? Chi è un locale? Come riconosci uno straniero? Come riconosci un locale? Quali elementi identificano la condizione di straniero e di locale? È una questione di luogo di nascita? Di residenza? Di nazionalità? Di lingua? Di cultura? Di caratteristiche somatiche? Di condizione (studente, turista, lavoratore)? Ti senti o ti sei mai sentito straniero? Ti senti o ti sei mai sentito locale? Essere straniero o locale condiziona il diritto alle pari opportunità? Lo straniero ha diritti limitati rispetto al locale?

A fare da “prologo” alla discussione sarà, dal 4 luglio al 2 agosto nelle piazze di Valsamoggia il fortunato spettacolo di Paola Berselli e Stefano Pasquini, “Io, il couscous e Albert Camus”, creato dalla compagnia nel 2012.

Intrecciando il passato della storia e il presente sulla scena, lo spettacolo collega tra loro tre dimensioni: quella letteraria (è liberamente ispirato al romanzo ”Lo straniero” di Albert Camus, la storia di un delitto assurdo riassuntiva dell'assurdità del vivere), quella biografica (con il racconto di una piccola odissea privata, che però attraversa la Storia con la esse maiuscola) e quella culinaria (nel corso dello spettacolo viene preparato dagli attori - Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini - un piatto basilare della cultura mediterranea, ovvero il couscous).

E alla fine dello spettacolo, consumando insieme il couscous  la scena si trasformerà in assemblea per discutere con gli spettatori sul significato della parola straniero.

Le Ariette arriveranno in ogni località  il giorno prima dello spettacolo per preparare lo spazio e incontrare le persone che vorranno raccontare le loro esperienze sul tema.

“Io, il couscous e Albert Camus” racconta la storia di formazione di un diciassettenne bolognese (Stefano Pasquini) che, seguendo l’amore, arriva in Francia, in Normandia, dove è accolto dalla famiglia della sua ragazza, di origine spagnola, emigrata in Algeria dopo la guerra civile per sfuggire alla dittatura di Franco e infine in Normandia in seguito alla guerra di liberazione algerina. In Normandia il giovane scoprirà l’amore, il couscous e il romanzo di Albert Camus (e si troverà di fronte alla scelta tra restare, diventando a sua volta immigrato, o tornare in Italia). A quel punto la storia del giovane si sovrappone a quella di Meursault, il tormentato protagonista del romanzo “Lo straniero”, romanzo che fece conoscere Camus al mondo intero e che contribuì anche all’assegnazione del premio Nobel per la letteratura; il discorso di Camus alla cerimonia di consegna del Nobel, bellissimo, è parte dello spettacolo.

Le piazze di Valsamoggia che ospiteranno”Io, il couscous e Albert Camus” - sempre ad ingresso libero e con l’inizio dello spettacolo alle 20.00 -  sono: Piazza di Monteveglio (martedì 4 luglio); Piazza di Savigno (giovedì 6 luglio); Piazza di Crespellano (venerdì 14 luglio); Piazza di Castello di Serravalle (martedì 18 luglio); Piazza di Bazzano (mercoledì 2 agosto).

In questi mesi, insieme a Stefano Massari,  le Ariette realizzeranno il film “Stranieri”, a partire dai racconti autobiografici di due persone residenti in Valsamoggia (una locale e una straniera) e dalle interviste realizzate nelle cinque serate di spettacolo. Il film verrà proiettato tra fine settembre e inizio ottobre al Cinemax di Bazzano e in altri luoghi della Valsamoggia.

 

Informazioni:

www.teatrodelleariette.it

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Pubblicato il 26/06/2017 — ultima modifica 26/06/2017
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