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“Delitto e castigo”. La rilettura di Konstantin Bogomolov

La nuova produzione Ert all’Arena del Sole di Bologna, dal 24 al 28 maggio
“Delitto e castigo”. La rilettura di Konstantin Bogomolov

Delitto e castigo - foto Luca Del Pia

Quarant’anni, moscovita, Konstantin Bogomolov è tra le voci più lucide della scena contemporanea russa, connotato da uno stile irriverente, provocatorio e contemporaneo. È lui il regista scelto da Emilia Romagna Teatro, nell’ambito delle celebrazioni del suo quarantennale di attività, per firmare un nuovo allestimento di “Delitto e castigo”, testo cruciale di Fëdor Dostoevskij (nella traduzione di Emanuela Guercetti). Dopo il debutto al Teatro Storchi di Modena e prima di riprendere la tournée nella stagione 2017-2018, da mercoledì 24 a domenica 28 maggio lo spettacolo va in scena all’Arena del Sole di Bologna (mercoledì 24 e venerdì 26 alle 21.00, giovedì 25 alle 15.00, sabato 27 alle 19.30, con i sovratitoli per gli audiolesi, e domenica 28 alle 16.00).

Non nuovo ad adattamenti teatrali di Dostoevskij (“I fratelli Karamazov” e “L’idiota” sono i suoi precedenti lavori), Bogomolov affronta questo romanzo dostoevskijano allontanandosi dalle influenze formali di ambientazione russa (e quindi da tutto ciò che storicamente, religiosamente e politicamente questa adesione comporterebbe), riadatta il testo dell’autore russo, non riscrivendolo ma tagliando e ricomponendolo, e attualizza la vicenda. A partire dal protagonista Raskol’nikov, qui un immigrato africano privo di qualsiasi ideologia che si rende colpevole di omicidio uccidendo una donna bianca e sua figlia, tutti i personaggi sono in qualche modo legati alla contemporaneità e ai suoi temi tra i più scottanti, come gli omicidi gratuiti, la pedofilia, il consumismo, l’omosessualità, gli abusi di potere, l’immigrazione, la malattia terminale, la conversione religiosa.

Alla domanda su cosa significhi portare oggi in scena un romanzo come Delitto e castigo, Bogomolov risponde: “Significa innanzitutto cercare il modo di rapportarsi a un materiale fortemente arcaico. Scoprire come padroneggiare l’inattualità del tema trattato. Le domande che ci si poneva nel XIX secolo non sono più formulate oggi con lo stesso pungente impulso di trovare una risposta. Il dubbio se sia giusto o meno uccidere non è più un argomento così attuale; ciò probabilmente dipende dal modo in cui la nostra società si è evoluta e si sta evolvendo. È importante quindi riuscire a dare nuova linfa a queste domande, e nuova vita all’argomento che stiamo affrontando. Al tempo stesso però ho voluto rispettare la grande ironia che caratterizza le opere di Dostoevskij, anche se nel romanzo in questione è quasi assente. Bisogna ricordare, tra l’altro, che si è creata una vastissima mitologia a partire da questo romanzo: sono molte le interpretazioni che se ne sono fatte. In tal senso posso dire che il dialogo che noi intraprendiamo qui non è solo un dialogo con l’autore e con il romanzo, ma con la sua mitologia e con tutte le numerose versioni e differenti letture che gravitano attorno a Delitto e castigo.”

Come già sperimentato da Ert Fondazione in altre produzioni, anche in questo caso un regista straniero dirige un cast italiano. Dunque, la trama di Dostoevskij, i suoi personaggi e gli ulteriori elementi narrativi portati in scena da Bogomolov sono interpretati da un gruppo di attori tutti italiani: Leonardo Lidi nei panni di Raskol’nikov, Paolo Musio in quelli del pubblico ministero Porfirij Petrovič, e poi Anna Amadori (Pulheria Raskolnikova), Margherita Laterza (Dunya Raskolnikova), Marco Cacciola (Nikolka), Diana Höbel (Alena Ivanovna e Sonya Marmeladova), Renata Palminiello (Svidrigailov) e Enzo Vetrano (Lizaveta, Marmeladov).

I costumi sono stati creati da Larisa Lomakina, ideatrice anche delle scene costruite nel laboratorio di Emilia Romagna Teatro Fondazione sotto la direzione di Gioacchino Gramolini. Le luci sono curate dall’italiano Tommaso Checcucci.

 

Informazioni:

www.emiliaromagnateatro.com/spettacoli/delitto-e-castigo/

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Pubblicato il 24/05/2017 — ultima modifica 24/05/2017
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