giovedì 29.06.2017
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Aterballetto a Parma con un trittico di coreografie

Firmate da Philippe Kratz e Jiří Pokorný. Al Teatro Regio, sabato 20 maggio
Aterballetto a Parma con un trittico di coreografie

Aterballetto - Hybrid

Nell’ambito di Parma Danza 2017, sabato 20 maggio alle 20.30 al Teatro Regio di Parma la Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto presenterà un trittico di coreografie firmate da due giovani a talentuosi coreografi emergenti, Philippe Kratz e Jiří Pokorný, il primo “nato” in seno ad Aterballetto, tutti e due con una lunga esperienza da danzatori alle spalle e da sempre interessati al processo di creazione della danza e al linguaggio coreutico che mette in connessione danza e significati e attraverso immagini in movimento proietta emozioni.

Si comincia con “Phoenix” (Fenice), nuova creazione di Philippe Kratz pensata su musica elettronica originale di Borderline Order e dedicata a quella particolare forza interiore che porta il nome di resilienza, e quindi alla nostra capacità di attraversare periodi difficili uscendone rafforzati, “rinascendo dalle proprie ceneri” come la mitica araba fenice.

“Ma in che modo ci colleghiamo a questa forza interiore? - si è chiesto Kratz - Forse è spingendoci oltre i nostri limiti o rischiando il nostro stesso annientamento che possiamo, con coraggio, giungere a una più ampia comprensione (e compassione) di ciò che eravamo e cosa, alla fine, potremo diventare. È questa l’idea alla base di Phoenix: mentre situazioni e circostanze nell’ambito della pièce possono cambiare e mutare, l’energia di chi vi prende parte rimane costante. La loro aggressività positiva, la loro assertività fisica e lo spirito giocoso resistono instancabilmente alle influenze esterne. Questa forza fondamentale sconfigge ogni fattore estraneo e spinge sempre avanti, verso la consapevolezza di un’essenza più nobile. Proprio come la fenice viene consumata dalle fiamme solo per poter rinascere da esse, ciò che ci attende una volta che avremo ‘attraversato le fiamme’ saremo semplicemente noi stessi, in uno stato più consapevole e purificato.”

Si prosegue con “#hybrid” (#ibrido), titolo firmato ancora da Philippe Kratz che evoca incontri (di elementi, codici e caratteri eterogenei tra loro, ibridi per l’appunto, e apparentemente disarmonici) e mescola il popping della street dance con le sonorità afro-americane della musica di Romare.

La terza coreografia, “Word and Space” (Parole e Spazio), è un pezzo creato su invito di Aterballetto dal coreografo praghese Jiří Pokorný e rappresenta la metafora di un dialogo intrapersonale, un dialogo con se stessi. Su musiche del repertorio barocco - e con Yukari Sawaky in veste di sound designer - tra storie fluttuanti e racconti intimi Pokorný proietta l’esperienza assolutamente personale degli interpreti, della loro gioia e della loro fatica, per rivelare assieme l’autenticità e la vulnerabilità di quel momento di libertà in cui il corpo si trova a tu per tu con il proprio io.

In tutte e tre le perfomance dello spettacolo, le luci sono curate da Carlo Cerri.

 

Informazioni:

www.teatroregioparma.org

www.aterballetto.it

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Pubblicato il 03/05/2017 — ultima modifica 03/05/2017
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