martedì 23.05.2017
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“Così fan tutte”, raffinate simmetrie mozartiane per la regia di Ferrara

Scene di Ferretti e costumi di Lo Schiavo. A Ravenna il 3 e 5 marzo, a Piacenza il 10 e 12 marzo
“Così fan tutte”, raffinate simmetrie mozartiane per la regia di Ferrara

Così fan tutte

Al Teatro Dante Alighieri di Ravenna, venerdì 3 marzo (alle 20.30) con replica domenica 5 marzo (alle 15.30), e poi al Teatro Municipale di Piacenza venerdì 10 marzo (alle 20.30) con replica domenica 12 marzo (alle 15.30), va in scena “Così fan tutte ossia La scuola degli amanti” di Wolfgang Amadeus Mozart, terza e ultima delle tre opere scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo Da Ponte (dopo “Le nozze di Figaro” e “Don Giovanni”).

Coprodotta dal Festival dei Due Mondi di Spoleto con la Fondazione Teatro Coccia di Novara, il Teatro Alighieri di Ravenna e la Fondazione Teatri di Piacenza,“Così fan tutte” è un’opera straordinariamente complessa, un gioco di simmetrie musicali e sceniche basato sul tema dello scambio di coppia. La prima rappresentazione ebbe luogo a Vienna nel 1790, ma l’opera continua a piacere anche nel terzo millennio: il segreto della sua longevità è nella magia della musica mozartiana, nel raffinato gioco linguistico e nella storia intrigante che mette alla prova la saldezza dei sentimenti per rivelare tutta la fragilità dell’essere umano.

A curare la regia di questa versione di “Così fan tutte”, che ha cominciato la sua tournée in dicembre, è Giorgio Ferrara, per il quale Mozart è “matematica” e le sue opere geometria, visione che lo porta a sottrarre orpelli e sovrastrutture per privilegiare la musica e il canto. Sul podio dell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini è Carla Delfrate. Il Coro è quello del Teatro Municipale di Piacenza diretto da Corrado Casati.

L’impianto scenico, firmato da Dante Ferretti, è granitico, essenziale, simile a un quadro astratto-metafisico di De Chirico: una strada che scende al mare affiancata da due palazzi dalle ampie finestre (negli interni le finestre ruotano lasciando il posto a citazioni pittoriche), sullo sfondo il Golfo di Napoli con velieri e nuvole barocche. I costumi, perfettamente in epoca, sono firmati da Francesca Lo Schiavo.

Definita nel libretto dramma giocoso”, la vicenda ruota attorno alla forza dell’amore e a una scommessa sulla fedeltà femminile: due ufficiali della Napoli del 18° secolo, Ferrando e Guglielmo, scommettono con il cinico Don Alfonso che le loro fidanzate, le sorelle Fiordiligi e Dorabella, rimarranno loro fedeli; don Alfonso invece, con la complicità della serva Despina, vuole dimostrare che le ragazze, come tutte le altre, sono pronte al tradimento. Il ruolo di don Alfonso è interpretato da Carlo Lepore a Ravenna e da Simone Del Savio a Piacenza. Al suo fianco la Despina, interpretata sempre da Lavinia Bini. La coppia Dorabella - Guglielmo ha la presenza scenica e la voce di Lucia Cirillo e Thomas Tatzl. Nel ruolo di Fiordiligi troviamo Arianna Venditelli, mentre nel ruolo di Ferrando tra Ravenna e Piacenza si alternano Alessandro Scotto di Luzio e Giorgio Misseri.

 

Informazioni:

www.teatroalighieri.org

www.teatripiacenza.it

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Pubblicato il 27/02/2017 — ultima modifica 02/03/2017
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