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“La Bohéme” nello storico allestimento del Teatro Regio rivisitato da Ugo Tessitore

Il capolavoro di Puccini a Parma dal 10 al 19 marzo
“La Bohéme” nello storico allestimento del Teatro Regio rivisitato da Ugo Tessitore

La Bohéme

Debutta venerdì 10 marzo alle 20.00 al Teatro Regio di Parma, nell’ambito della stagione lirica di quest’anno, “La Bohème” di Giacomo Puccini. Composta su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, ispirato al romanzo dello scrittore francese Henry Murger “Scènes de la vie de Bohème”, l’opera fece il suo debutto in febbraio del 1896 al Teatro Regio di Torino, sotto la direzione del giovane Arturo Toscanini. Accolta con un discreto successo alla prima, già alle riprese a Roma e Palermo raccolse sempre più il favore del pubblico e in breve tempo diventò uno dei melodrammi più amati e popolari di tutti i tempi.

Puccini ha curato “La Bohéme” in modo quasi ossessivo in tutti i particolari, ma ovviamente ogni regista e ogni direttore d’orchestra apportano nei nuovi allestimenti nuove idee e nuove emozioni. Questa versione - definita dai critici “crepuscolare”, in grado di farci apprezzare “gli intrichi delle parti strumentali e le più languide malinconie” andrà in scena a Parma nell’ormai storico allestimento del Teatro Regio firmato da Francesca Zambello, di cui Ugo Tessitore riprende la regia. Sul podio Valerio Galli, al suo debutto al Teatro Regio, dirige l’Orchestra dell’Opera Italiana. Il Coro del Teatro Regio di Parma e il Coro di voci bianche e giovanili Ars Canto “Giuseppe Verdi” sono preparati rispettivamente da Martino Faggiani e Gabriella Corsaro.

La trama dell’opera, ambientata nella Parigi del 1830, è stranota: l’esistenza faticosa ma briosa di quattro giovani artisti bohémiens fa da sfondo alla tragica vicenda di Mimì, la dolce ricamatrice di fiori che muore di stenti e diventa emblema dell’amore perduto e di più ancora della giovinezza fuggevole. In scena Valeria Sepe, nel ruolo di Mimì; Stefan Pop nel ruolo di Rodolfo, poeta e l’innamorato di Mimì; Cinzia Forte nel ruolo della seconda ragazza, Musetta; Sergio Vitale nel ruolo del pittore Marcello; Andrea Vincenzo Bonsignore nel ruolo del musicista Schaunard; Dario Russo nel ruolo del filosofo Colline. Nel cast troviamo anche Marco Camastra (Benoît, Alcindoro), Enrico Cossutta (Parpignol), Roberto Scandura (Sergente dei doganieri), Matteo Mazzoli (Doganiere) e Giovanni Gregnanin (Venditore).

Le scene della misera quanto famosa soffitta in cui vivono i quattro amici e degli scorci del parigino Quartiere Latino, dal caffè Momus alla barriera d’Enfer - sono di Nica Magnani, creatrice anche dei perfetti costumi storici. Le luci portano la firma di Andrea Borelli.

Mercoledì 8 marzo alle ore 15.30 avrà luogo la prova generale dell’opera. Le repliche, dopo il debutto del 10, sono previste per domenica 12, venerdì 17 e domenica19 marzo.

 

Informazioni:

www.teatroregioparma.it

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Pubblicato il 07/03/2017 — ultima modifica 07/03/2017
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