sabato 22.07.2017
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Lo stupore dei bambini. La settima edizione di “Puerilia” diretta da Chiara Guidi

Spettacoli, corsi e laboratori. Al Teatro Comandini di Cesena fino al 4 maggio
Lo stupore dei bambini. La settima edizione di “Puerilia” diretta da Chiara Guidi

Puerilia

Fino al 4 maggio al Teatro Comandini di Cesena, ricavato dagli androni di una scuola tecnica del primo Novecento, è in corso un’esperienza scenica dedicata ai più piccoli e aperto un "varco in un altrove" rivolto a tutti. Si tratta di “Puerilia”, giornate di puericultura teatrale per i bambini e per chi è a stretto contatto con loro, organizzate e dirette da Chiara Guidi.

Ginuto alla settima edizione, Puerilia offre una ricerca di senso attraverso le forme dell’arte scenica e invita a un’esperienza che guarda alla figura del bambino come alla possibilità di attingere a un sapere antico, con un programma che quest’anno spazia dagli spettacoli di Chiara Guidi ai laboratori per insegnanti, attori e adolescenti guidati da Dewey Dell, una giovane compagnia di origini cesenati molto attiva all’estero e composta da Agata, Demetrio, Teodora Castellucci e Eugenio Resta.

Concentrata sul linguaggio della danza e della musica contemporanea, la Dewey Dell propone al pubblico dei bambini anche il primo spettacolo del programma, “Marzo”, che andrà in scena sabato 18 e domenica 19 marzo alle 18.30. È una storia raccontata con gesti,  luci, costumi,  maschere e suoni, mentre le parole vanno cercate. C’è un altro pianeta, la possibilità di osservarlo attraverso un telescopio, ma il racconto non c’è. Eppure c’è qualcosa che va raccontato: qualcosa che accade in primavera, quando tutto lotta per sbocciare.

Debuttano a Puerilia anche due riallestimenti di Chiara Guidi, realizzati in nuove forme. Il primo porta il titolo “Fiabe giapponesi” e andrà in scena tutti i giorni dal 4 al 7 aprile alle 9.00 e alle 11.00. Prodotto dalla Societas e allestito assieme a Vito Matera, lo spettacolo vede sul palco, accanto a Chiara Guidi, Chiara Savoia e Natàn Santiago, presenze che appaiono e scompaiono in un lampo, e  reclamano perciò una grande attenzione, che aprono ciò che non devono aprire, che rivelano cose che poi svaniscono. Queste fiabe della tradizione giapponese non prevedono il classico lieto fine, come suggerisce l’autrice: “La condizione dell’inizio e quella della fine si toccano. C’era il vuoto e c’era il nulla. Il Vuoto e il Nulla hanno una forma? E quindi, nel ‘non c’è’, cosa c’è da sapere?”

“La pietra dello scandalo”, lo spettacolo che andrà in scena il 25 aprile alle 18.30 e poi dal 26 al 28 aprile alle 10.00, prodotto ancora dalla Societas, verrà realizzato nel corso del laboratorio “L’attore davanti agli occhi di un bambino” (dal 22 al 24 aprile dalle 10.00 alle 17.00). È un laboratorio scenico condotto da Chiara Guidi secondo il “metodo errante”, una pratica che coinvolge attori, bambini e insegnanti sui due fronti della rappresentazione, l’azione e la ricezione, includendo la tendenza spontanea dei bambini a prendere iniziative e facendoli così partecipare alla messa in scena dello spettacolo, prima definito solo nella sua struttura drammaturgica essenziale dai partecipanti al laboratorio. Ispirato al “Macbeth” di Shakespeare, lo spettacolo racconta la storia di una pietra vecchia come la terra, che prima fa inciampare tutti coloro che la incontrano lungo il cammino e poi dice loro la cosa più bella del mondo, creando un desiderio che a quel punto chi ha sentito la voce della pietra vuole realizzare a tutti i costi, anche al costo di fare una cosa brutta. Anche in questo spettacolo “il c’è” e il “non c’è” si toccano e, come scrive Chiara Guidi: “Il bello è brutto. Il brutto è bello. Lo faccio? Non lo faccio? È una bella domanda. Che riguarda tutti. In primo luogo me. Poi te”.

Fa parte degli spettacoli di Puerilia anche “Edipo sveglia il tempo”, frutto dell’omonimo laboratorio di Chiara Guidi con gli adolescenti, studenti delle scuole superiori di Cesena. Partendo dal testo di Sofocle, il laboratorio porta i ragazzi a guardare nel mito, a indagarne l’enigma e a tradurne le domande in azioni. Il ciclo temporale della figura di Edipo - che sovrappone il suo essere bambino, uomo e vecchio - viene misurato nell’esperienza scenica di adolescenti posti di fronte alla rivelazione di un tempo infinito: “Il prima è nel presente e il presente è l’immagine più intima del passato che proietta un nuovo inizio nel futuro”, scrive la regista. Lo spettacolo andrà in scena il 1 maggio alle 18.30, a ingresso gratuito.

Per gli aborigeni australiani il totem era ed è un oggetto di protezione e di riconoscimento nel quale uno spirito garantisce l’identificazione con il gruppo di appartenenza. Come invece identifichiamo noi oggi la nostra appartenenza al tempo in cui viviamo e alle persone che incontriamo? Come le immagini dei nostri desideri, che i totem rappresentano, ci legano alla collettività e creano un legame di cittadinanza? È partita da queste domande Chiara Guidi, prendendo spunto dalla cultura dei segni nella cosmogonia aborigena australiana, per ideare e condurre un corso di aggiornamento per insegnanti (ma aperto a tutti coloro che sono interessati) dal titolo “Totem”. Una volta formato il gruppo di lavoro, l’obiettivo è quello di interrogare  quel senso profondo dell’esistenza che spesso si identifica con certi oggetti di cui non possiamo fare a meno e quindi individuare immagini che oggi sono i nostri totem. Il corso si sviluppa in sei incontri - il 2, il 16 e il 30 marzo e il 6, il 27 e il 30 aprile, sempre dalle 17 alle 19 - e mira alla creazione di un’azione scenica. Lo spettacolo finale, dal titolo “Storia straordinaria di Peter Schlemihl”, sarà tratto dall’omonimo romanzo di Adalbert von Chamisso (in cui si narra di un uomo che vendette la propria ombra) e andrà in scena il 30 aprile alle 18.30, a ingresso gratuito.

In conclusione di Puerilia, il 4 maggio alle 18.30, sempre al Teatro Comandini, si terrà l’incontro pubblico - dal titolo “Pratiche di svuotamento” - con il giornalista, scrittore e docente Marco Dotti. Invitato al dialogo dal laboratorio permanente “Libertà di movimento” (composto da insegnanti, artisti e cittadini), Dotti interverrà, a partire dalle proprie ricerche in materia, sull’abisso del gioco d’azzardo, visto come promessa surrogata di futuro.

Puerilia annuncia inoltre l’uscita del saggio “Il piede e la sincope / Note di teatro adoloscenziale imperniate nella zoppia edipica secondo il metodo di Chiara Guidi” di Piersandra Di Matteo,  saggio che entrerà a far parte della collana di quaderni di Puerilia.

Come osserva l’autrice del libro, Chiara Guidi fa del coinvolgimento dei ragazzi una pratica in cui l’azione diventa la scoperta di un linguaggio. E l‘artista, nel commentare il programma di Puerilia, precisa: “Credo che il teatro nasca su quella spalla dove il bambino, in braccio a un adulto, guarda. Se, davanti a lui, all’improvviso qualcuno appare, lui ride o piange. Poi se si nasconde attorno al corpo di chi lo tiene in braccio, egli lo cerca e pare che dica: non c’è più? è sparito per sempre?”. Quella domanda - Non c’è più? - è diventata il titolo dell’edizione di Puerilia di quest’anno. “Cosa accade in quel momento? - prosegue la Guidi - Perché il bambino a volte piange? Perché ride? Perché ogni volta non ride sempre allo stesso modo, sebbene la mia intenzione sia rimasta invariata? Il bambino, fino ai sette anni, sa giocare meglio di me, per cui, il teatro che si rivolge ai bambini più piccoli dei sette anni deve avere le chiavi dell’origine delle emozioni! Io non le ho. Per questo mi rivolgo a bambini dai sette anni. Ho bisogno di loro per avvicinarmi a quell’infante che, privo di parole, può accedere a un luogo che io non posso raggiungere. Ma lo desidero. Ed è proprio lì che vorrei entrare: in quell’indistinto dove lo stupore si tramuta in pianto o in riso e porta comunque un pensiero sul mondo”.

Puerilia 2017 è realizzato dalla Produzione Societas con il sostegno del Comune di Cesena, della Regione Emilia Romagna e del MiBact, e con la collaborazione di Teatro Bonci/Emilia Romagna Teatro Fondazione e Coop Alleanza 3.0.

 

Informazioni:

www.societas.es

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Pubblicato il 08/03/2017 — ultima modifica 09/03/2017
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