domenica 17.12.2017
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Trasparenze diventa Stagione. Prima edizione tra teatro e danza

Al Teatro dei Segni di Modena, dal 23 novembre
Trasparenze diventa Stagione. Prima edizione tra teatro e danza

Tero Saarinen - foto Tanja Ahola

È al Teatro dei Segni di Modena la prima edizione di Trasparenze Stagione, la rassegna ideata da Teatro dei Venti e Ater e dedicata alla scena contemporanea. Da novembre a marzo, viaggiando sempre sul confine tra generi e generazioni, tra linguaggi diversi, il programma propone sei appuntamenti con il teatro e la danza, e con gli artisti italiani e internazionali, ma anche numerosi incontri e laboratori guidati dagli artisti ospiti e altrettanto numerosi momenti di formazione e approfondimento per gli spettatori e per attori e danzatori del territorio.

La Stagione si apre giovedì 23 novembre, alle 21.00, con l’anteprima internazionale di “Zimmermann Trio”, nuova produzione del danzatore e coreografo finlandese Tero Saarinen, famoso per il suo stile originale che fonde elementi del balletto classico, della danza contemporanea e di una vasta gamma di tradizioni asiatiche e che è stato definito “un mix creativo di grottesco e di bellezza” e “butoh con le ali”. La coreografia, interpretata da Auri Ahola, Misa Lommi e David Scarantino, andrà in scena al termine di una residenza artistica modenese della Tero Saarinen Company e verrà replicata anche venerdì 24 novembre (per poi debuttare, in gennaio, a Los Angeles).

Giovedì 7 dicembre, sempre alle 21.00, a Trasparenze Stagione debutta lo spettacolo “Ubu Re”, realizzato nell’ambito di “Stanze di Teatro in Carcere 2017”, un progetto di ricerca artistica prodotta dal Teatro dei Venti con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Modena all’interno degli istituti penitenziari della regione. Lo spettacolo, risultato della ricerca, vede in scena gli attori detenuti (provenienti del Carcere di Modena e di Castelfranco Emilia) assieme agli attori professionisti (Oksana Casolari, Francesca Figini, Davide Filippi e Antonio Santangelo del Teatro dei Venti). La regia e la drammaturgia sono di Stefano Tè. Partendo proprio da “Ubu Re”, un caposaldo del teatro moderno scritto da Alfred Jarry, anticipatore del teatro dell’assurdo e del movimento surrealista, Tè mette a confronto l’opera di Jarry con le diverse sensibilità umane e artistiche che s’incrociano durante la ricerca e con alcuni temi sempre attuali come “l’uomo” e “il potere”. Sono previste repliche fino al 10 dicembre (l’8 e il 9 dicembre alle 21.00, il 10 dicembre alle 18.00).

Il terzo appuntamento del cartellone è previsto per il 15 dicembre con il ritorno a Modena di Teatropersona, la compagnia diretta dal regista Alessandro Serra, che porterà in scena “L'ombra della sera”, un assolo della danzatrice Chiara Michelini.

Il 26 gennaio è la volta della compagnia Leviedelfool e del suo ultimo lavoro, “Heretico”, uno spettacolo corale dedicato al rapporto dell'uomo con la religione e diretto da Simone Perinelli. Nel cast Claudia Marsicano, Elisa Capecchi, Daniele Turconi e Simone Perinelli, accompagnati dalle musiche originali di Massimiliano Setti.

Il 16 febbraio arriva la Piccola Compagnia Dammacco e mette in scena “Esilio”, spettacolo incentrato sulla storia di un “uomo qualunque” (e sulla perdita del lavoro e del senso di sé) e interpretato da Serena Balivo e Mariano Dammacco.

L’ultimo appuntamento, il 16 marzo, e con Quotidiana.com e il suo spettacolo “L'anarchico non è fotogenico”, la prima tappa della trilogia “Tutto è bene quel che finisce (tre capitoli per una buona morte)”. Lo spettacolo, definito “una sofisticata clownerie intellettuale” e  “un gioco verbale alle soglie dell’assurdo”, vede in scena Roberto Scappin e Paola Vannoni.

 

Informazioni:

www.trasparenzefestival.it

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Pubblicato il 22/11/2017 — ultima modifica 22/11/2017
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