sabato 16.12.2017
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Agorà, la nuova stagione teatrale dell’Unione Reno Galliera

Spettacoli e progetti speciali negli otto comuni della città metropolitana di Bologna, dal 6 ottobre
Agorà, la nuova stagione teatrale dell’Unione Reno Galliera

Agorà - stagione teatrale

In ottobre torna Agorà, la stagione dell’Unione Reno Galliera realizzata con la direzione artistica di Elena Di Gioia e il contributo della Regione Emilia-Romagna e prodotta dall’Associazione culturale Liberty.

Oltre al ricco cartellone - più di 50 appuntamenti, tra spettacoli teatrali e progetti speciali che scorrono paralleli o intrecciati agli spettacoli - questa nuova edizione di Agorà amplia anche la sua “mappa”, coinvolgendo nella programmazione l’intera città metropolitana di Bologna (Argelato, Bentivoglio, Castello d’Argile, Castel Maggiore, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale). Dai teatri (Teatro Biagi D’Antona a Castel Maggiore, Teatro Comunale di Argelato, Teatro La Casa del Popolo a Castello d’Argile, Teatro Alice Zeppilli a Pieve di Cento) alle scuole e biblioteche, ai circoli cittadini e di comunità, ai centri di lettura, ai cinema, alle ville storiche e ad altri luoghi inediti: spazi culturali di riferimento e realtà importanti della zona diventano luoghi e occasioni di condivisione - quella stessa condivisione che del teatro costituisce l’anima - e segnano l’avvio di un nuovo teatro diffuso, che ambisce diventare un punto di incontro, dibattito, scambio e creazione, nonché un riferimento nel panorama teatrale italiano.

L’inaugurazione della stagione teatrale, che proseguirà fino a maggio del 2018, è prevista per venerdì 6 ottobre e affidata al Teatro delle Ariette con il suo poetico e accogliente spettacolo-festa “Sul Tetto del Mondo” (e l’aggettivo “accogliente” non è casuale, perché il pubblico in platea è chiamato a partecipare alla rappresentazione, a salire sul palco, a condividere con gli attori cibo ed emozioni). In scena al Teatro di Argelato, lo spettacolo dà vita ad una drammaturgia dei sentimenti in cui a trionfare è un’umanità semplice, naturale e al contempo profonda. Nata per celebrare i 25 anni del sodalizio artistico e personale di Paola Berselli e Stefano Pasquini - che portano in scena se stessi, la loro storia, i loro gesti, le esperienze, i lutti, i lavori teatrali e le vicende private, le loro fragilità e la loro grande forza - alla fine la pièce diventa una sorta di metafora della coppia, dolceamara, e una dichiarazione d’amore verso la vita, verso quel piccolo mondo antico che hanno costruito al podere Ariette e dove il colle più alto è “il tetto del mondo” dal quale poter guardare lontano. Sul palco, accanto ai due attori c’è anche Maurizio Ferraresi, terza anima delle Ariette, mentre sopra di loro, a scandire il ritmo del racconto, scorrono i filmati toccanti di Stefano Massari.

Per chiudere il 2017, il 30 dicembre al Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore arriverà “Revolyutsiya”, uno spettacolo dedicato alla rivoluzione russa del 1917 che debutta in prima assoluta con Marco Cavicchioli e la regia di Bruno Stori. I testi, adattati da Cavicchioli e Stori, sono di Andrea Schianchi, che precisa: “Revolyutsiya vuole essere un modo per risvegliare la memoria e le coscienze: non un'elegia di ciò che fu, ma un momento di riflessione su ciò che accadde…” Poi spiega che il testo è anche, e soprattutto, un omaggio alle persone che hanno partecipato a quel grande sogno e poi lo hanno visto svanire come una bolla di sapone; nonché il racconto di chi l'idea del comunismo l’ha osservata o coltivata da lontano. Il personaggio-guida dello spettacolo infatti è un italiano, un tipo strambo che abita a Cavriago, in provincia di Reggio Emilia, dove ancora esiste una statua di Lenin in piazza (dono, negli anni Settanta, del governo sovietico). Cavriago dunque è il centro della scena e attorno si muovono, come in una sorta di passerella storica, gli artefici della Rivoluzione d'ottobre (uomini e donne, politici e poeti, soldati e carnefici). “Tutto in questo Revolyutsiya - racconta ancora Schianchi - s'intreccia e si mescola in un labirinto di luci e di ombre, e arriva fino a noi come un enorme libro al quale deve essere ancora scritta la parola fine …” A sottolineare le atmosfere sempre in bilico tra speranza e dolore, tra slanci vitali e minaccia di morte, ci sarà anche l’accompagnamento musicale di Irene Elena (chitarra).

Tra il primo e l’ultimo spettacolo di quest’anno, da ottobre a dicembre, il cartellone presenta un excursus sulla nuova produzione drammaturgica italiana: ci sarà Gianni Farina - Menoventi con “Genius Loci Cabaret”, in scena in prima assoluta; la compagnia Berardi Casolari con “Io provo a volare”; Maniaci d’Amore con “Il nostro amore schifo”; Magdalena Barile e Anna Amadori con “Rosa Conchiglia”; Deflorian-Tagliarini con “Cose”; Mariano Dammacco con “Esilio”; Tindaro Granata con “Geppetto e Geppetto”; la compagnia pistoiese Gli Omini con “Ci scusiamo per il disagio” e la compagnia bolognese Kepler-452 con “Comizi d’amore”.

Il nuovo anno prosegue con spettacoli, prime assolute, produzioni, laboratori e incontri con i più grandi nomi della scena contemporanea: Angela Malfitano e Francesca Mazza con “Due vecchiette vanno a Nord”, spettacolo della compagnia Tra un atto e l’altro; Rossella Dassu con“Due soldi di cioccolata”, letture teatrali per la Giornata della Memoria; Oscar De Summa con “La sorella di Gesucristo”; Luca Scarlini con una conferenza spettacolo dedicata alle collezioni d’arte nella Quadreria del Ritiro del Pellegrino; Massimiliano Civica con “Un quaderno per l’inverno”; Ascanio Celestini con il nuovo spettacolo “Pueblo - Bello Mondo” con Mariangela Gualtieri; “R.OSA” di Silvia Gribaudi; la compagnia MaMiMò con il nuovo spettacolo “Nessuna pietà per l’arbitro”; Angela Malfitano con “Le notti di Cabiria”, spettacolo esito del laboratorio che l’attrice condurrà a San Giorgio di Piano intorno alla figura di Giulietta Masina; Anna Amadori e Maurizio Cardillo con “Biancaneve notturna”, un nuovo omaggio al poeta bolognese Roberto Roversi scomparso cinque anni fa.

Agorà riserva uno spazio importante anche alle proposte musicali, tra le quali “Il barbiere a fumetti”, un’originalissima rilettura del rossiniano Barbiere di Siviglia - in cui l’arte visiva s’intreccia con il sonoro e la lirica si tuffa nella contemporaneità del fumetto giapponese - che affascina anche e soprattutto il pubblico giovane. E’ una produzione di Atti sonori 2015, ideata e diretta da Giambattista Giocoli. Poi ci sono i Tolga During Quartet con un concerto-omaggio al musicista Mario Maccaferri e il Galà in musica per Santo Stefano con i cameristi del Premio Alberghini.

Tra i protagonisti speciali di Agorà Vittorio Franceschi, con una rassegna composta di quattro appuntamenti e un’occasione unica per riscoprire testi letterari del panorama internazionale e autori della tradizione teatrale italiana attualmente poco rappresentati; poi Fabrice Melquiot, ideatore del progetto “Ballo letterario” che, assieme a Ermanno Cavazzoni, Marco Martinelli, Grazia Verasani e Magdalena Barile, offre al pubblico di Agorà una panoramica del teatro e della letteratura italiana e francese; poi Francesca Mazza con “Nel fuoco della rivolta”, il progetto che oltre il teatro coinvolge anche il cinema, la poesia e la musica ed è dedicato alle “rivolte” (in occasione dell’imminente 50° anniversario del 1968), intese anzitutto come il coraggio e il sacrificio necessari a proteggere ogni forma d’arte che tenta di “ricreare” il mondo; e, infine, Nicola Borghesi con “Scritto da noi”, un progetto di teatro partecipato ispirato a Pier Paolo Pasolini e pensato appositamente per gli adolescenti (dell’Istituto Keynes di Castel Maggiore).

Ecco gli spettacoli in scena per “Nel fuoco della rivolta”: Elena Arvigo con “Donna non rieducabile” di Stefano Massini; Savino Paparella con “Al Forestér, La vita ha un dente d’oro” di Claudio Morganti; Vittorio Boarini con “Il cinema della rivolta”, un montaggio video a cura di Lorenzo Letizia; Maurizio Cardillo e Angela Malfitano con “La poesia della rivolta”; e, infine, una produzione corale di Tra un atto e l’altro dal titoloNel fuoco della rivolta”.

Segnaliamo infine il concorso Network Lettera 22 - Premio giornalistico di critica teatrale under 36 impegnato a scovare i giovani talenti del giornalismo culturale e rivolto a giovani giornalisti, studenti universitari, collaboratori e blogger. Agorà fa parte del Network Lettera 22 e ne accoglie i concorrenti nella stagione 2017/18. Il bando, di imminente pubblicazione, si potrà visionare da ottobre (www.premiolettera22.it).

 

Informazioni:

www.renogalliera.it/news-unione/agora

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Pubblicato il 29/09/2017 — ultima modifica 29/09/2017
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