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"L'Artusi, bollito d'amore". In scena Vito e Maria Pia Timo

Al Teatro Il Celebrazioni di Bologna, dal 20 dicembre al 7 gennaio
"L'Artusi, bollito d'amore". In scena Vito e Maria Pia Timo

L'Artusi, bollito d'amore - ph Giovanni Bortolani

Al Teatro Il Celebrazioni di Bologna dal 20 al 22 dicembre e poi, dopo la pausa natalizia, di nuovo dal 28 al 31 dicembre e dal 3 al 7 gennaio va in scena "L'Artusi, bollito d'amore", uno spettacolo comico - prodotto da Cronopios - in cui però non mancano autentiche atmosfere, romagnole, dal forte timbro evocativo.

La regia è di Alessandro Benvenuti, il testo è stato scritto da Roberto Pozzi, marito della faentina Maria Pia Timo che troveremo sul palco ad interpretare la governante Marietta, protagonista della pièce (ma anche una contessa e una regina). Accanto a lei l’attore bolognese Stefano Bicocchi, in arte Vito, nei panni di Artusi del titolo (e di altri due personaggi).

Pellegrino Artusi è stato uno scrittore, gastronomo e critico letterario (vissuto tra Forlimpopoli e Firenze a cavallo tra due secoli, l’Ottocento e il Novecento), autore di un notissimo libro di ricette: “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”. Ma anche i due attori che ci raccontano la sua storia “giocano in casa”: Vito è appassionato di cucina, conduttore di un programma televisivo dal titolo eloquente “Gamberorosso”, mentre Maria Pia è autrice del libro “La Vespa Teresa, ricette e storie di donne di Romagna” – e così sembra che la pièce non poteva che essere ambientata così come la troviamo sulla scena: nella grande cucina di quel romagnolo illustre dove odori di soffritto, ingredienti e ricette si mescolano a aneddoti, segreti e dubbi (su chi sia il vero autore de “La scienza in cucina…”, destinato a diventare uno dei libri più venduti al mondo).

Tra ricostruzione storica e fantasia, risate, colpi di scena e piatti cucinati in scena,“L’Artusi” è dunque un’esilarante commedia sulla nascita di un libro che ha unito il gusto di un'intera nazione. Ed è uno spettacolo in costume, ambientato nella Firenze di fine Ottocento, con cambi molto veloci resi possibili anche dalla scenografia di Tiziano Fario, dalle luci di Eva Bruno, dai costumi di Fabio Cicolani e dalle musiche di Vanni Cassoli.

Nei giorni feriali lo spettacolo inizia alle 21.00; la domenica e nei giorni festivi alle 18.00; il 31 dicembre alle 21.30.

Al termine della replica del 31 dicembre è previsto il brindisi di buon anno, offerto da Gino Fabbri Pasticcere.

 

Informazioni:

www.teatrocelebrazioni.it

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Pubblicato il 19/12/2017 — ultima modifica 19/12/2017
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