domenica 17.12.2017
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“Allarmi!”, il neofascismo in scena

ErosAntEros al Teatro delle Passioni di Modena, dal 5 al 17 dicembre
“Allarmi!”, il neofascismo in scena

Allarmi! - ErosAntEros

Nella nuova stagione di Ert torna “Allarmi!”, lo spettacolo di ErosAntEros debuttato a Vie festival nell’autunno 2016 e ora inserito nel cartellone del Teatro delle Passioni di Modena con due settimane di repliche, dal 5 al 17 dicembre (alle 21.00, tranne che venerdì 8, domenica 10 e domenica 17, quando la messa in scena sarà pomeridiana, alle15.30; e nelle giornate di sabato 9 e sabato 16, quando lo spettacolo inizierà alle 20.00).

“Allarmi!” è una storia calata nell’attualità - attinge alla realtà quotidiana, agli eventi di cronaca e alla confusa situazione politica ed economica dell'oggi - e propone una riflessione sul fenomeno del neofascismo. Nasce da un’idea di Davide Sacco e Agata Tomsic (in arte ErosAntEros), che da tempo focalizzano la loro attenzione sul ruolo dell’artista nella società contemporanea e che per questa occasione hanno affidato la stesura del testo a Emanuele Aldrovandi, giovane e pluripremiato drammaturgo.

Lo spettacolo, prodotto da Ert, narra le vicende di un gruppo di estremisti che vogliono sovvertire il potere costituito con la violenza: diffondono le proprie idee e cercano proseliti attraverso la rete, preparano fisicamente i corpi a fare la rivoluzione. Già con i nomi di battaglia dei protagonisti (Vittoria, Futuro, Assalto, Ordine), assieme al soprannome di un altro personaggio della pièce, il presidente della Ue (Capelli bianchi), la vicenda entra nella dimensione simbolica, ulteriormente rafforzata dalle incisive allusioni metaforiche di Aldrovandi, inserite in quadri e intermezzi che oscillano tra cifra drammatica e resa esilarante.

“Quando a fine 2014 stavamo ideando il nostro nuovo spettacolo una serie di fatti di cronaca ha fatto scattare la scintilla - raccontano Davide Sacco e Agata Tomsic - vogliamo parlare di neofascismo, ci siamo detti; di questo spaventoso fenomeno che continua a interessare l’Europa e il mondo, e che grazie alla crisi economica e all’immigrazione incalzante dai paesi colpiti da fame e da guerre, sta riscuotendo impennate populiste sempre più preoccupanti, sia a livello locale che internazionale. A differenza dei nostri precedenti lavori, abbiamo deciso di volerci confrontare questa volta con un autore vivente e creare assieme a lui una narrazione, sulla quale innescare i dispositivi performativi che sono propri del nostro fare teatrale. Per questo abbiamo chiesto a Emanuele Aldrovandi di scrivere un testo per noi. È stato un incontro fondamentale e la collaborazione che ne è nata ha sorpreso tutti e tre. A partire dalle nostre suggestioni Emanuele ci ha proposto un soggetto, ampliato con temi e figure che mai avremmo immaginato. Con il passare dei mesi, degli incontri e delle telefonate, le nostre idee si sono arricchite a vicenda fino a trasformarsi nell’opera che abbiamo messo alla prova con gli attori. Ne è nato un lavoro pungente e ironico, che vuole lasciare lo spettatore libero di riflettere e di decidere lui stesso chi condannare o chi salvare. Gli attori-performer fluiscono in molteplici ruoli attraverso un gioco di scambi repentini, scavalcando i confini tra i piani del racconto, la finzione teatrale e i suoi retroscena. Gli artifici teatrali diventano così parte integrante della narrazione, a volte enfatizzando il pathos della recitazione fino a trasformarla in parodia”.

“Ogni individuo, in quanto soggetto della sua vita, è impossibilitato a considerarsi in modo distaccato come un oggetto che può essere giudicato storicamente - aggiunge Emanuele Aldrovandi - e per questo si trova in bilico. Scrivendo Allarmi! ho cercato di affrontare questa condizione e l’ho fatto il più possibile senza dare giudizi, non perché storicamente non sia importante darli, ma perché quello che mi interessava era proprio la difficoltà che un individuo ha nel giudicare se stesso, qualunque siano le proprie convinzioni e le azioni, anche estreme come nel caso di Vittoria, che intende compiere”.

In scena, oltre a Agata Tomsic nei panni della leader del gruppo Vittoria, troviamo Maurizio Cardillo, Giusto Cucchiarini, Luca Mammoli e Massimo Scola. La regia e il music design sono di Davide Sacco, il video di Francesco Tedde.

Al termine della replica di sabato 16 dicembre (la durata dello spettacolo è di 1 ora e 45 minuti), nell’ambito del ciclo “Conversando di teatro” la compagnia incontrerà il pubblico. Sarà presente Marco De Marinis, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università di Bologna. L’incontro, ad ingresso libero, sarà condotto da Diletta Venturelli.

 

Informazioni

www.emiliaromagnateatro.com

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Pubblicato il 05/12/2017 — ultima modifica 05/12/2017
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