domenica 20.08.2017
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Archivio Zeta. Il Minotauro nel labirinto di Julio Cortázar

Dal 5 al 20 agosto 2017 ore 18.00 al Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa
Archivio Zeta. Il Minotauro nel labirinto di Julio Cortázar

Il Minotauro

Il Minotauro-nel labirinto di Julio Cortázar, nuovo e atteso lavoro della Compagnia Archivio Zeta sarà in scena negli spazi aperti e solenni del Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa dal 5 al 20 agosto 2017 (ore 18.00). E mai come in questa occasione il luogo è parte integrante e cuore pulsante di questo spettacolo tratto da Los Reyes dello scrittore argentino Julio Cortázar, autore straordinario che ha ispirato, con le sue opere, anche il cinema di Antonioni e Jean Luc Godard.

Archivio Zeta - Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni, interpreti, registi e drammaturghi del Minotauro - raccontano così il lavoro: “Dal primo momento, appena entrati nel Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa ormai 14 anni fa, questo abbiamo pensato di quel luogo: un enorme labirinto della memoria, nel quale perdersi, lasciarsi fagocitare dalla sua spirale di pietra, lanciare lo sguardo lungo le file interminabili di tombe e posarlo a volo d’aquila sulle colline circostanti, sul lago di Bilancino. Non un comune cimitero, non un luogo di retorica della Memoria, ma un luogo altro, dove si percepisce la differenza tra la vita e la morte, nel quale si possono raccontare i miti e le storie umane per vederne esplodere i significati, dove la nostra voce e la nostra presenza fanno eco e imprimono nello spazio le lacerazioni e il dolore di cui trabocca. Qui abita il nostro Minotauro. Ma finché non ci siamo imbattuti nel testo di Julio Cortázar, Los Reyes, non avevamo ancora il materiale giusto. Cortázar, signore dei giochi letterari, ci ha appassionato perché lavora sul conflitto fra la razionalità e la regolarità del quotidiano e l’irruzione dell’inconcepibile con la sua prosa poetica tutta forzata sul registro del sublime, confrontandosi con un mitologema antichissimo fondamentale. I racconti pur meravigliosi di Borges e Dürrenmatt non erano sufficienti all’azione teatrale. Il punto fondamentale sta nel ribaltamento totale del punto di vista. Dov’è il labirinto? Chi è il mostro chiuso nel labirinto? Chi è il Minotauro? La creazione del mostro, la persecuzione del mostro, la necessità del potere di avere un mostro per sfamare il Demone del popolo”.

Con Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni, in scena ci sono Ciro Masella,  Antonia e Elio Guidotti, Francesco Fedele, Carolina Giudice, Andrea Sangiovanni.  La partitura sonora è di Patrizio Barontini. La Compagnia Archivio Zeta, fondata  nel 1999,  sì è distinta per il vivo interesse verso una ricerca che affonda nella memoria umana e nell’archivio, nello scandaglio di archetipi e della psiche umana. Dopo aver affrontato la drammaturgia classica (Omero, Aristofane, Euripide, Eschilo, Sofocle), e Pier Paolo Pasolini (con Pilade/Pasolini), la compagnia, continuando a portare avanti l’idea che il futuro abbia un “cuore antico”, ha scelto, con l’ultima produzione Macbeth essere (e) tempo, di rendere omaggio a Shakespeare. Archivio Zeta nel 2014 ha vinto il Premio Rete Critica per la miglior progettualità.

La produzione dello spettacolo è di Archivio Zeta con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

 

Informazioni:

http://www.archiviozeta.eu

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Pubblicato il 04/08/2017 — ultima modifica 04/08/2017
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