mercoledì 26.04.2017
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Debutta “Aktion T4”, spettacolo sulle “vite indegne di essere vissute”

Nelle pieghe dell’Olocausto a Lenz Teatro di Parma, dal 25 al 30 aprile
Debutta “Aktion T4”, spettacolo sulle “vite indegne di essere vissute”

Aktion T4

Prosegue il progetto permanente di Lenz Fondazione sui temi della Resistenza e dell’Olocausto e dopo il grande successo dello spettacolo sul tema della Shoah, “Kinder (Bambini)”, è in arrivo “Aktion T4”, un nuovo potente lavoro ideato dai direttori artistici di Lenz Maria Federica Maestri e Francesco Pititto e realizzato in collaborazione con l'Istituto storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Parma. Lo spettacolo - che verrà presentato in prima assoluta proprio il giorno dell’anniversario della Resistenza, martedì 25 aprile, alle 18.00 a Lenz Teatro di Parma, dove resterà in scena fino al 30 aprile - racconta vite “indegne di essere vissute”, storie di “bocche inutili da sfamare”, ovvero il progetto eugenetico nazista, l’eliminazione sistematica, in Germania e nei territori occupati, dei bambini con tare genetiche fisiche o psichiche.

“T4” è il nome in codice dell’intera operazione nazista, deriva da Tiergartenstrasse 4, un indirizzo di Berlino diventato il quartier generale del progetto, sede di chi ebbe l’incarico di costruire una macchina organizzativa capace di individuazione, smistare e trasferire i disabili nei centri di eliminazione, dove i malati venivano portati nelle camere a gas e poi cremati. Il rifiuto delle famiglie a consegnare i congiunti, le proteste delle chiese cattolica e protestante e la scoperta della Gestapo - che a tal proposito aveva fatto un’apposita ricerca - di un’elevatissima avversione della popolazione al programma, il “T4” fu infine sospeso (ma solo dopo essere arrivato a numeri impressionanti: circa 1300 casi al mese di eliminazione per casa di cura).

A raccontare le storie di eutanasia sui bambini portatori di handicap e di malformazioni genetiche saranno le straordinarie attrici sensibili di Lenz Barbara Voghera e Carlotta Spaggiari, insieme ai performer sensibili del laboratorio Pratiche di Teatro Sociale Tommaso Sementa, Giacomo Rastelli e Alessia Dell'Imperio, aggiungendo così potenza alla già eccezionale adesione degli interpreti ad ogni testo e confermando l’unicità dell’opera creativa di Lenz.

Lo spettacolo si avvarrà delle musiche del compositore elettronico Andrea Azzali, che spiega: “Il suono di Aktion T4 è incentrato sulla produzione di frequenze pure, modulate ritmicamente e non. L’idea è quella di cercare un’analogia tra suono elettronico e mente, perturbazioni ritmiche e neuronali, texture sintetiche e immaginazione di ambienti. Il lavoro verterà sull’interpretazione di frammenti musicali composti da Adolf Wölfli, artista polivalente e controverso internato in un manicomio svizzero dove visse per trentacinque anni (lì realizzò le sue opere e morì, nel 1930) a dimostrazione della forza creativa di ogni mente ‘non convenzionale’”.

Francesco Pititto, autore del testo originale e dell’imagoturgia, suggerisce che la nuova pièce è “una riflessione contemporanea sull’essere umano e le sue potenzialità espressive nella condizione di massima debolezza. La prova sul campo del totale fallimento di teorie eugenetiche create al solo scopo di produrre potere nella sua forma più crudele, più razionale, più sistematica. Una risposta di vita, a posteriori, al disegno di annientamento di categorie umane considerate inutili e perciò indegne di appartenere a pieno titolo alla società civile. Nell’imagoturgia, alle immagini create ad hoc si aggiungeranno quelle realizzate da studenti durante i viaggi della Memoria nel febbraio 2017; in particolare al castello di Hartheim in Austria, uno dei sei campi di sterminio nazista dell’Aktion T4.”

Aggiunge Maria Federica Maestri, responsabile di creazione scenica e regia: “L’installazione di Aktion T4 prende spunto dalle teorie dell’architetto nazista Alfred Speer che sostenne la teoria del "valore delle rovine", principio secondo il quale tutti i nuovi edifici del regime sarebbero stati costruiti in modo da lasciare rovine grandiose che avrebbero testimoniato nei secoli a venire la grandezza del Terzo Reich, come quelle dell’Antica Grecia o dell’Impero Romano. Nel nostro Aktion T4 la scena è costituita da un ammasso di macerie monumentali e di resti dei simboli nazisti, aquile, svastiche, bandiere, stendardi, uniformi, ed è abitata da disabili sopravvissuti al progetto di annientamento sistematico ideato da Hitler. Su queste rovine, testimonianza non della grandezza, ma dell’orrore assoluto incarnato dal regime nazista, gli attori sensibili danzeranno, canteranno, reciteranno un Gloria artistico alla bellezza umana nella sua condizione di suprema debolezza.”

Dopo il debutto lo spettacolo, realizzato con il sostegno di Chiesi Farmaceutici, verrà replicato il 26, 28 e 29 aprile alle ore 21.00 e domenica 30 aprile alle ore 18.00.

 

Informazioni:

www.lenzfondazione.it

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Pubblicato il 11/04/2017 — ultima modifica 11/04/2017
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