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  <title>E-R Cultura — home</title>
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  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/per-la-prima-volta-dopo-tanti-anni-di-attesa-arrivano-a-bologna-i-my-bloody-valentine">
    <title>Per la prima volta, dopo tanti anni di attesa, arrivano a Bologna i My Bloody Valentine!</title>
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             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/per-la-prima-volta-dopo-tanti-anni-di-attesa-arrivano-a-bologna-i-my-bloody-valentine/@@images/37a9e013-2017-4402-b022-dfe87c296fe5.jpeg" alt="Per la prima volta, dopo tanti anni di attesa, arrivano a Bologna i My Bloody Valentine!" title="Per la prima volta, dopo tanti anni di attesa, arrivano a Bologna i My Bloody Valentine!" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Il 27 maggio sul palco dell’Estragon la band che ha scritto la storia della musica dei primi anni '90
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>A distanza di 22 anni</strong>, dopo anni di rumours e smentite, la band guidata da Kevin Shields, ha rotto il silenzio discografico e nella notte dello scorso 3 febbraio ha annunciato sul proprio sito i dettagli del <b>nuovo lavoro intitolato MBV</b>, rendendolo disponibile al pubblico. <br />Il sito è stato letteralmente preso d’assalto dalle centinaia di migliaia di fan della band in tutto il mondo andando in tilt per eccesso di visite. <b>L’album è adesso in <a class="external-link" href="http://www.youtube.com/user/TheOfficialMBV">streaming integrale su youtube</a></b> ed è disponibile in vari formati ed acquistabile sul sito ufficiale della band.<br /><b>MBV</b> è il terzo album ufficiale dei My Bloody Valentine. È frutto di un lavoro di composizione e registrazione lungo e discontinuo iniziato già nel 1997, poco prima che la band entrasse in una decennale fase di inattività. <br />Le registrazioni ed il mastering sono terminate solo nel dicembre 2012. <br />Nelle parole di Kevin Shields, che ha composto e prodotto tutte le tracce dell’album, i nuovi pezzi si avvicinano più al primo album della band <i>Isn't Anything</i> che a <i>Loveless</i>, con influenze che vanno da Brian Wilson dei Beach Boys alla musica drum’n’bass e jungle. <br />Dopo la sua uscita l'album ha ricevuto recensioni molto positive dalla critica.</p>
<p><b><a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/multimedia/video/musica/my-bloody-valentine-in-only-tomorrow" class="internal-link">Ascolta il brano "only tomorrow" (da youtube)</a></b></p>
<p><a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/multimedia/video/musica/my-bloody-valentine-in-only-tomorrow" class="internal-link"><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/mbvalbum.jpg/image_big" alt="copertina album m b v" class="image-inline" title="copertina album m b v" /></a></p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Biografia<br /></b>I My Bloody Valentine <strong>nacquero a Dublino verso la fine del 1983</strong> per iniziativa del <b>chitarrista Kevin Shields</b> e del <b>batterista Colm O’Ciosoig</b>. Ai due si aggiunsero il <b>cantante Dave Conway</b> e la <b>tastierista Tina</b>, quindi la band si spostò a Berlino dove, nel 1985, pubblicò il mini-album <i>This Is Your Bloody Valentine</i>.</p>
<p>Tornati a Londra, sostituirono Tina con la <b>bassista Debbie Googe</b>, e pubblicarono, sul finire del 1985, un EP, <i>Geek</i>. L’anno successivo uscì <i>The New Record by My Bloody Valentine</i>, che riscosse un discreto successo locale e permise alla band d’intensificare le esibizioni dal vivo. All’inizio del 1987 dopo aver firmato con la Lazy Records, la band pubblicò <i>Sunni Sundae Smile</i>.<br />Poco dopo, Conway abbandonò la band e venne sostituito da <b>Bilinda Butcher</b>, cantante e chitarrista. La nuova formazione pubblicò, prima della fine del 1987 un EP <i>Strawberry Wine</i> e un mini-LP, <i>Ecstasy</i>, annullando il contratto con la Lazy Records. <br />I due dischi vennero ripubblicati nel 1989 nella compilation <i>Ecstasy and Wine</i>.<br />La band firmò allora con la Creation Records. NeL 1988 pubblicò l’ennesimo EP, <i>You Made Me Realise</i>, primo loro lavoro a raccogliere diversi consensi fra la critica. Per il brano <i>You Made Me Realise</i>, venne girato anche un videoclip. Dopo un altro EP, <i>Feed Me With Your Kiss</i>, nel novembre del 1988 uscì, finalmente, il primo LP, <i>Isn’t anything</i>. Il disco riscosse un notevole successo tra la critica e il pubblico, influendo marcatamente sullo sviluppo dello shoegaze.<br />Subito dopo, la band cominciò a lavorare al secondo album. Nel 1990, uscì un nuovo EP, <i>Glider</i>, seguito, l’anno successivo, da un altro EP, <i>Tremolo</i>.<br /><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/mybloodyvalentine.jpg/image_big" alt="My Bloody Valentine" class="image-left" title="My Bloody Valentine" />Nel novembre del 1991 dopo tre anni di lavoro, venne pubblicato il secondo LP, <i>Loveless</i> considerato unanimemente la <b>pietra miliare del rock anni novanta</b>.<br />Nel 1992 la band firmò con la Island Records e si costruì uno studio di registrazione privato. Nonostante ciò, le registrazioni si fecero sempre meno frequenti, lasciando Shields, autore di tutta la musica dei My Bloody Valentine, solo a lavorare in studio, anche se non venne mai ufficializzato lo scioglimento. <br />Nello stesso anno uscì l’EP <i>Les inrockuptibles</i> per l’omomino magazine francese e per i lettori di Liberation.<br />L’attività del gruppo subì un rallentamento, nel 1994 ha pubblicato la cover del brano <em>We Have All the Time in the World </em>di Louis Armstrong e poco altro.<br />Nel frattempo Shields si dedicò ad altri progetti per conto proprio, collaborando con i Primal Scream, i Dinosaur Jr. e gli Yo La Tengo. Collaborò, inoltre, a diverse colonne sonore per la regista Sofia Coppola e all’album di letture <em>The Coral Sea</em> di Patti Smith.<br />Nel 2007 Shields annunciò che la band era tornata a lavorare in studio e, nel giugno dello stesso anno, i My Bloody Valentine suonarono a Londra, cominciando poi un tour tra l’Europa e il Nord America.<br />Il <strong>3 febbraio 2013</strong> viene rilasciato in digital download sul sito della band ed in ascolto libero su youtube, il <strong>nuovo album in studio dei My Bloody Valentine dal titolo m b v</strong>.<br /><a href="http://www.mybloodyvalentine.org/">www.mybloodyvalentine.org</a></p>
<p><strong>Formazione<br /></strong>Kevin Shields, chitarra e voce<br />Bilinda Butcher, chitarra e voce<br />Colm Ó Cíosóig, batteria<br />Debbie Googe, basso</p>
<h3>Informazioni</h3>
<p><strong>Estragon<br /></strong>Via Stalingrado, 38 - Bologna<br />telefono 051 323490 - email <a href="mailto:lele@estragon.it">lele@estragon.it</a> - web <a href="http://www.estragon.it">www.estragon.it</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>DiSalvo_L</dc:creator>
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      <dc:subject>concerto</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>alternative</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Bologna</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>shoegaze</dc:subject>
    
    
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      <dc:subject>Estragon</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-05-17T06:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/a-vie-doppio-appuntamento-con-theodoros-terzopoulos">
    <title>A "VIE" doppio appuntamento con Theodoros Terzopoulos </title>
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             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/a-vie-doppio-appuntamento-con-theodoros-terzopoulos/@@images/6cabdb57-44ae-4b5f-a73f-dd3e17be8def.jpeg" alt="A &amp;quot;VIE&amp;quot; doppio appuntamento con Theodoros Terzopoulos " title="A &amp;quot;VIE&amp;quot; doppio appuntamento con Theodoros Terzopoulos " height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Il regista greco presenta al Teatro delle Passioni lo spettacolo "Dancer" (29 e 30 maggio) e la prima di "Alarme" (31 maggio e 1 giugno)
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con l’edizione 2013 di “VIE – Scena Contemporanea Festival” torna a Modena anche il greco Theodoros <strong>Terzopoulos</strong> protagonista della scena teatrale internazionale, che presenta al Teatro delle Passioni la <strong>prima italiana di “Alarme”</strong> (venerdì 31 maggio e sabato 1 giugno) lavoro che indaga il rapporto tormentato tra Maria Stuarda e la Regina Elisabetta e rappresenta il loro conflitto fatale che si conclude con l’esecuzione di Maria Stuarda. Sempre Terzopoulos porta in scena al Teatro delle Passioni <strong>“Dancer”</strong> (mercoledì 29 e giovedì 30 maggio).</p>
<p>Tratto dall’omonima poesia di Erich Arendt del 1973, "Dancer" vede in scena Tasos Dimas, uno dei membri fondatori della compagnia Attis, e lo stesso Theodoros Terzopoulos in veste di narratore. Il regista greco si confronta qui con una opere più importanti del poeta, saggista e traduttore tedesco, tra le figure più di spicco del panorama letterario del dopoguerra. <img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/Dancer.JPG" alt="Dancer" class="image-left" title="Dancer" />E' una vera e propria rottura artistica, arrivando a creare un nuovo genere letterario a cavallo fra poesia e teatro. Ispirandosi all’omonimo affresco minoico che ritrae una corrida, Arendt descrive un conflitto fra due potenze che si concluderà in una totale distruzione. Sono proprio queste due potenze, questi due poteri a diventare il soggetto della performance di Terzopoulos: due forze contrastanti, la logica da una parte e l’istinto dall’altra ma che arriveranno a completarsi a vicenda.</p>
<p>"Alarme"<strong> </strong>è il secondo spettacolo che Terzopoulos porta in scena a "VIE" in prima nazionale. La performance indaga il rapporto d’amore e odio che ha visto protagoniste Maria Stewart e la regina Elisabetta, descrivendo il loro conflitto fatale che conclusosi con la morte di Maria Stuarda. Terzopoulos esplora i confini di questo conflitto storico indagandone le ragioni più profonde: alla base non c’è solo la pretesa di autorità, ma anche una costante attrazione che spaventa le due donne e che potenzialmente potrebbe condurle a distruggere le loro singole individualità. Dietro la guerra si nasconde quindi un amore assoluto che le spaventa più dell'odio e della violenza. Una performance estremamente dinamica che mette in gioco sentimento contrapposti e si muove fra attrazione, repulsione, amore, odio, invidia, rivalità fino ad arrivare alla solo accennata distruzione totale. In scena Aglaia Pappa, Sophia Hill sono accompagnate dalla musica di Panayiotis Velianitis (<a class="external-link" href="http://www.youtube.com/watch?v=06B3QEBf_6E">guarda un estratto video</a>)</p>
<p>Theodoros Terzopoulos, greco di nascita e di formazione, nei primi anni settanta completa gli studi di teatro al Berliner Ensemble con Heiner Müller ed altri grandi maestri. <strong>Figura di eccellenza del Teatro greco contemporaneo</strong>, nel 1985 fonda ad Atene la Compagnia teatrale ATTIS. Il suo lavoro registico spazia da testi greci antichi a opere di autori contemporanei quali Samuel Beckett, Bertolt Brecht, Heiner Müller.</p>
<p> </p>
<p><a class="internal" href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/top/vie-scena-contemporanea-festival-dal-23-maggio-al-1-giugno">Approfondimento su VIE - Scena Contemporanea Festival</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Info<br /></strong>I due spettacoli sono in greco con sottotitoli in italiano - Per "Dancer" la prenotazione è obbligatoria</p>
<p><a class="external" href="http://www.emiliaromagnateatro.com/teatri/teatro-delle-passioni/">Teatro delle Passioni </a>– Modena<br />Tel. 059 301880</p>
<p>Festival VIE<br />Email <a href="mailto:info@viefestivalmodena.com">info@viefestivalmodena.com</a> <br />Biglietteria telefonica 059 2136021 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 13,00</p>
<p> </p>
<p><strong>Link   <br /></strong><a class="external-link" href="http://www.attistheatre.com">Attis Theatre</a>     <br /><a class="external" href="http://www.emiliaromagnateatro.com/">Emilia Romagna teatro Fondazione<br />VIE – Scena Contemporanea Festival</a>   </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giuliano_S</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>ERT</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>VIE</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>terzopoulos</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Modena</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Passioni</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-05-18T06:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/a-bologna-autoritratti-iscrizioni-del-femminile-nellarte-italiana-contemporanea">
    <title>A Bologna "Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell'arte italiana contemporanea"</title>
    <link>http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/a-bologna-autoritratti-iscrizioni-del-femminile-nellarte-italiana-contemporanea</link>
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             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/a-bologna-autoritratti-iscrizioni-del-femminile-nellarte-italiana-contemporanea/@@images/71f2542c-170d-4f46-a2f6-24abab3f33f7.jpeg" alt="A Bologna &amp;quot;Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell'arte italiana contemporanea&amp;quot;" title="A Bologna &amp;quot;Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell'arte italiana contemporanea&amp;quot;" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Al MAMbo un'esposizione collettiva dedicata ai rapporti fra donne e arte in Italia
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un dato oggettivo facilmente percepibile percorrendo le sale del MAMbo, ma che potrebbe allargarsi a molti altri musei di arte contemporanea, è il numero di artiste presenti nelle collezioni permanenti dal dopoguerra agli anni Ottanta rispetto a quello del periodo immediatamente successivo. Nel primo caso non superiamo il sei percento, nel secondo si raggiunge il cinquanta percento.<br />L’apparizione in massa delle donne sulla scena artistica necessita oggi più che mai di una riflessione critica. Da qui la proposta di concentrare l'attenzione sul rapporto tra donne e arte che ha aggregato al MAMbo un gruppo di persone appartenenti allo staff del museo (che è quasi totalmente femminile) e ha dato origine a un forum di discussione e all'organizzazione di seminari e incontri. Queste riflessioni interne sono state poi condivisione con artiste, curatrici, direttrici di musei, critiche e studiose confluendo nel progetto di una grande mostra.<br /><dl style="width:220px;" class="image-left captioned">
<dt><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/Autoritratti_6.jpg/image" alt="autoritratti" title="autoritratti" height="327" width="220" /></dt>
 <dd class="image-caption" style="width:220px;">L'allestimento al MAMbo</dd>
</dl>"Autoritratti" presenta opere di 42 artiste (e 1 artista uomo) affermate, riferite a diversi nuclei tematici elaborati da Emanuela De Cecco, Laura Iamurri, Arabella Natalini, Francesca Pasini, Maria Antonietta Trasforini e da un gruppo di lavoro interno al museo coordinato da Uliana Zanetti. Alcune artiste, individuate per la loro presenza in collezione o per intrecci significativi dei loro percorsi con la storia del museo, sono state invitate direttamente dallo staff del MAMbo a presentare lavori scelti o realizzati appositamente per l’occasione. La mostra affianca anche contributi di artiste e intellettuali, che hanno accolto l’invito dello staff del MAMbo a confrontarsi in un dialogo aperto, proponendo argomenti e opere rappresentativi della propria posizione nei confronti dell’orientamento generale del progetto.<br />"Autoritratti" non si propone come una ricognizione dell’arte femminile in Italia o una celebrazione del genio delle donne, né un tentativo di definire una specificità di genere, ma vuole invece significare la differenza attraverso una molteplicità di posizioni e pratiche.<br /><br />Tra le opere in mostra l'omaggio a <strong>Mara Lai,</strong> scomparsa il 16 aprile scorso, con l'opera "I racconti del lenzuolo" del 1984 che ne testimonia e celebra la grandezza. L'opera è anche l'immagine-simbolo della mostra: la tela cucita che domina lo spazio della sala delle Ciminiere del museo diventa metafora di quella trama di relazioni e di connessioni che l'allestimento nel suo complesso ci fa scoprire.<br /><b><dl style="width:220px;" class="image-right captioned">
<dt><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/Lai.jpg/image" alt="lai" title="lai" height="185" width="220" /></dt>
 <dd class="image-caption" style="width:220px;">Mara Lai, I racconti del lenzuolo, 1984, part.</dd>
</dl>Maria Antonietta Trasforini</b> ci accoglie nelle prime sale con una lavoro di ricerca che ha origine nel 1980, quando comincia a scrivere delle isteriche della Salpetrière, dopo aver visitato nel 1978 una piccola esposizione di foto di donne ricoverate presso l'ospedale psichiatrico parigino con diagnosi di isteria.<br />Poi <b>Mili Romano</b> che con "Dea madre" chiede al pubblico di interagire offrendo piccoli oggetti che li rappresentino, scambiandoli con altri oggetti messi a disposizione da sconosciuti in un medesimo desiderio di socialità. Ne "I quaderni di Simone Weil" (2010-2013) di <b>Sabrina</b> <b>Mezzaqui</b> si propone la trascrizione manuale dei diciotto volumi che compongono la prima edizione italiana del testo, esposta quasi integralmente. Un lavoro paziente e minuzioso durato tre anni, che si riferisce a Simone Weil non solo nei contenuti ma anche nel rigore formale ed etico. <b>Daniela Comani</b> ha deciso di presentare al MAMbo un ciclo di lavori ancora inedito per l’Italia: interviene in maniera seriale su materiali (locandine, copertine dvd, etc.) di film che per la loro popolarità fanno parte dell’immaginario contemporaneo, con precisi riferimenti <dl style="width:220px;" class="image-left captioned">
<dt><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/Autoritratti_9.jpg/image" alt="autoritratti 2" title="autoritratti 2" height="195" width="220" /></dt>
 <dd class="image-caption" style="width:220px;">L'allestimento al MAMBo</dd>
</dl>di genere. Agendo attraverso il linguaggio, l'artista produce un effetto straniante e capovolge gli stereotipi del maschile e del femminile: “King Kong” diventa “Queen Kong”, e così via. <b>Erica Borghi</b> fa invece scendere dal soffitto delle Meduse coloratissime realizzate con bottiglie di plastica riciclate. "Assassine" è il titolo dell'opera di <b>Liliana Moro</b>: alcuni altoparlanti urlano le confessioni di quattro donne criminali, lette dall’artista. La sezione M(others) rimanda al rapporto madre e figlia nell'opera, tra le altre, di <b>Letizia Renzini</b>, <b>Moira Ricci e Anna Maria Maiolino</b>. Quest'ultima, insieme a <b>Chiara Camoni</b>, apre la "costellazione materna" alla dimensione trigenerazionale, dalla madre alla nonna. Chiara Camoni lo fa coinvolgendo direttamente la nonna Ines Bassanetti come assistente. Dopo una vita passata a lavorare in merceria, Ines chiede alla nipote qualche piccolo lavoro per allontanare la malinconia. La proposta è quella di disegnare: Ines inizia a riempire di stelline i fogli A4 forniti dalla nipote. Nasce così l'opera del 2006 (<em>Di)segnare il tempo</em> presente in mostra. Al cielo infinito della nonna, Camoni affianca un <em>Notturno</em>, parte di un ciclo di disegni realizzati mentre sorveglia il sonno del figlio. Ma le "iscrizioni del femminile" non finiscono qui. E c'è anche un bel catalogo che le raccoglie, stampato da Corraini Edizioni.</p>
<p>Info:</p>
<p><b>Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell'arte italiana contemporanea<br /></b>MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna<br />via Don Minzoni 14 – Bologna<br />12 maggio - 1 settembre 2013<br /><br />Orari:<br />martedì, mercoledì e venerdì h 12.00-18.00<br />giovedì, sabato, domenica e festivi h 12.00-20.00<br />chiuso il lunedì<br /><br />Ingresso: intero 6 €; ridotto 4 €<br />tel. +39 051 6496611 - fax +39 051 6496600<br /><a href="mailto:info@mambo-bologna.org">info@mambo-bologna.org</a>  <br /><a href="http://www.mambo-bologna.org/">www.mambo-bologna.org</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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    <title>Con tre performances, di cui due prime assolute, Virgilio Sieni torna a "VIE"</title>
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       &lt;p&gt;
         Il coreografo impegnato con i giovani del Butterfly Corner e in una creazione ideata proprio per il festival. A Modena e Carpi dal 25 maggio
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Coreografo di fama internazionale, nuovo direttore della Biennale Danza di Venezia, Virgilio <strong>Sieni torna a "VIE-Scena Contemporanea Festival" </strong>con ben tre performance in quest'edizione. <strong>Si parte il 25 e il 26 maggio</strong>, al Teatro delle Passioni di Modena, con “Fuga / Baudelaire – primo studio / In ascolto” del progetto Butterfly Corner, per proseguire al Teatro Storchi sempre il 26 maggio con l'ultimo lavoro della sua Compagnia ufficiale, “De anima”, e concludere, infine, nella cornice del Cortile d'Onore di Palazzo dei Pio a Carpi con la performance pensata apposta per il festival, “HOME_quattro case” dal 30 maggio al 1 giugno.</p>
<p><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/fugabaudelaire.JPG" alt="Fuga Baudelaire In ascolto" class="image-left" title="Fuga Baudelaire In ascolto" />“VIE” ospita il <strong>primo studio di "Baudelaire"</strong>, prima creazione di Butterfly Corner (il debutto è previsto a giugno nell’ambito della Biennale Danza di Venezia) dove il coreografo dirige quattro giovanissime danzatrici che provengono dall’esperienza dei “Cerbiatti”. Il progetto “Cerbiatti del nostro futuro” è nato nel 2011 all’interno dei percorsi di formazione e creazione dell’Accademia sull’arte del gesto allo scopo di creare e sviluppare un repertorio di danza contemporanea destinato a giovanissimi danzatori di età compresa tra i 10 e i 13 anni. Si tratta di coreografie originali create da Sieni e curate in collaborazione con una équipe di assistenti e con la partecipazione di artisti, architetti, storici dell’arte, filosofi, antropologi e geografi con l’obiettivo di far incontrare tra loro, attraverso la pratica della danza, bambini di varie scuole e provenienze. La coreografia “<strong>Fuga</strong>” è la prima realizzata nell’ambito dei “Cerbiatti”. Essa si ispira al senso del cammino intrapreso verso una nuova terra: nel viaggio coreografico e fisico le bambine si sostengono e si aiutano, dando vita a un insieme continuo di contatti e figure di riferimento. Si tratta di elementi tattili, pittorici e fotografici che hanno guidato la creazione: dalle pitture che ritraggono l’episodio della Fuga in Egitto, alle fotografie che testimoniano gli esodi e le fughe di oggi. Nella dolcezza e nella forza vitale delle giovanissime danzatrici, si intuisce l’urgenza della danza come momento fondante di un tragitto. Terza parte del lavoro è la coreografia “<strong>In ascolto</strong>” che riprende lo scritto “All’ascolto” di Jean-Luc Nancy, ed è uno studio sulle implicazioni dell’essere in ascolto, del cogliere, del tendere l’orecchio. Guidate dal proprio respiro, le danzatrici si mettono alla ricerca di un’altra voce, quella del corpo, e di un altro suono. Essere all’ascolto significa essere costantemente sul bordo, in tensione verso qualcosa, in un accesso a sé attraverso il respiro, il cuore e la caverna risonante.</p>
<p><strong><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/deanima2.JPG" alt="De Anima" class="image-right" title="De Anima" />Domenica 26 maggio, alla sera, al Teatro Storchi di Modena, viene presentato l’ultimo lavoro della Compagnia Virgilio Sieni, “De anima”</strong>, definito dallo stesso coreografo come “un lavoro che guarda all’origine delle cose, di quelle cose che si annidano negli aspetti meno eclatanti dell’esistenza, ma che sono nutrimento irriducibile dell’esistenza stessa”. Chiamando in causa Aristotele e le sue teorizzazioni sull’anima come forma incorporata nella materia e immanente al corpo, “De anima” costituisce un affresco rarefatto che porta il tenue cromatismo degli affreschi di Tiepolo. Sul palcoscenico aperto si muovono sei presenze di picassiana memoria, inquiete e disarticolate eppure dotate di una lievità struggente, perfetta: sei arlecchini senza maschera, che emergono e scompaiono da quel fondale "rosa Tiepolo" che è unico elemento aggiunto al palcoscenico nudo. Tra impeti giocosi, malinconiche attese e tocchi di tenue clownerie, questi manichini filiformi e leggeri disegnano quadri distinti eppure accomunati da un fil rouge fatto di slanci e sospensioni; accanto a loro, un'ironica ombra è contrasto e contrappunto di ogni movimento, accompagna e scombina le relazioni con gli stessi corpi da cui è stata generata.</p>
<p><strong>Altra prima assoluta proposta da Sieni al pubblico di “VIE” è “HOME_quattro case”, dal 30 maggio al 1 giugno</strong> presso Palazzo dei Pio, Cortile d'Onore<strong>, a Carpi</strong>. La creazione, ideata appositamente per il festival, <strong>coinvolge alcuni abitanti dei luoghi terremotati nel 2012</strong> in Emilia, ed è articolata in quattro momenti, ciascuno dei quali presenta una cerimonia pensata attraverso una costellazione di gesti adiacenti, di contatto e fondati sulla tattilità. Sono azioni che nel loro evolversi come altrettanti piani sequenza sviluppano l’idea della ricostruzione di una dimora. Gli interpreti, un gruppo di bambini, un quintetto di coristi, una coppia formata da marito e moglie, un quartetto di giovani, tessono un loro piccolo, o grande, arcipelago di sguardi e danze. Tutti edificano, con semplici materiali che sono residui e rovine di quel terremoto, sbilenchi, simbolici e preziosi ripari.</p>
<p><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/deanima.JPG" alt="Da anima" class="image-left" title="Da anima" />Il fiorentino Virgilio Sieni, coreografo e danzatore, è protagonista della danza contemporanea italiana a partire dai primi anni '80. Nel 1983 ha fondato la compagnia Parco Butterfly, poi trasformata nel 1992 nella Compagnia Virgilio Sieni riconosciuta a livello internazionale come una delle maggiori realtà europee e, legata con solidi rapporti produttivi ai più importanti teatri e festival europei (tra i quali <em>Festival d’Avignon, Biennale de la Danse de Lyon, Charleroi Danse di Bruxelles</em> e<em> Théâtre du Merlan Scène National</em>e di Marsiglia, <em>Festival Grec</em> di Barcellona), oltre che a tutte le principali realtà produttive italiane. In qualità di coreografo ospite, a partire dai primi anni ’90, Sieni ha creato coreografie per i principali Enti Lirici ed istituzioni teatrali italiane, tra tutti: il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Comunale di Firenze-Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Massimo di Palermo e il Teatro dell’Opera di Roma. Per la creazione dei suoi lavori si è spesso avvalso della collaborazioni di artisti visivi, musicisti e compositori di rilievo internazionale. Dal 2003 Virgilio Sieni dirige a Firenze CANGO Cantieri Goldonetta: uno spazio da lui ideato, all’interno di in un edificio storico dell’Oltrarno, attrezzato per le pratiche del corpo, l’ospitalità di artisti, la ricerca sui linguaggi contemporanei dell’arte. A partire dalle esperienze della Compagnia e di CANGO, nel 2007 <strong>Virgilio Sieni ha fondato l’Accademia sull’arte del gesto</strong>: un contesto innovativo finalizzato alla trasmissione delle pratiche artistiche e alla definizione di un nuovo rapporto tra formazione e produzione, rivolto sia a professionisti che a gruppi di neofiti della danza, dall’infanzia alla terza età ai non vedenti.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/top/vie-scena-contemporanea-festival-dal-23-maggio-al-1-giugno" class="internal">Approfondimento su VIE - Scena Contemporanea Festival</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Info<br /></strong><a class="external" href="http://www.emiliaromagnateatro.com/teatri/teatro-delle-passioni/">Teatro delle Passioni </a>– Modena<br />Tel. 059 301880</p>
<p>Festival VIE<br />Email <a href="mailto:info@viefestivalmodena.com">info@viefestivalmodena.com</a> <br />Biglietteria telefonica 059 2136021 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 13,00</p>
<p> </p>
<p><strong>Link   <br /></strong><a class="external-link" href="http://www.sienidanza.it/">Compagnia Virgilio Sieni</a>     <br /><a class="external" href="http://www.emiliaromagnateatro.com/">Emilia Romagna teatro Fondazione<br />VIE – Scena Contemporanea Festival</a>   </p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Giuliano_S</dc:creator>
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      <dc:subject>Carpi</dc:subject>
    
    
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    <dc:date>2013-05-14T14:45:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/zola-jazz-wine-2013-bla-bla-jazz-il-jazz-si-decanta-in-cantina">
    <title>Zola Jazz&amp;Wine 2013: Bla Bla Jazz. Il jazz si decanta in cantina</title>
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             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/zola-jazz-wine-2013-bla-bla-jazz-il-jazz-si-decanta-in-cantina/@@images/7c639475-e4dc-4c45-80ad-5162b8345f1d.jpeg" alt="Zola Jazz&amp;amp;Wine 2013: Bla Bla Jazz. Il jazz si decanta in cantina" title="Zola Jazz&amp;amp;Wine 2013: Bla Bla Jazz. Il jazz si decanta in cantina" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Dal 23 maggio al 6 luglio ai piedi dei colli bolognesi sette appuntamenti doc e una presentazione tra suoni, aromi, profumi di jazz e vino

       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per la <b>XIV edizione</b> la rassegna si rinnova e si dedica al dialogo tra il musicista e il suo pubblico. <b>Dal 23 maggio al 6 luglio una presentazione e sette appuntamenti doc</b>, in cui alla musica si alternano momenti di conversazione condotti da artisti e critici musicali per scoprire i piccoli-grandi segreti che si nascondono dietro a ogni esecuzione. <br />Per la prima volta i tradizionali concerti infrasettimanali, ospitati nelle cantine vitivinicole che storicamente offrono i propri spazi per la rassegna, si trasformano in momenti musicali raccolti e d’atmosfera. In puro stile “jazz club”, <b>ciascuna esibizione è introdotta dalla presentazione del vino della cantina ospite e scandita dalla sua degustazione</b>. A questi appuntamenti si aggiunge <b>un fine settimana dedicato alla contaminazione tra jazz e pop con l’esibizione di ospiti internazionali nella prestigiosa area museale Ca’ la Ghironda</b>.<br />Ma non è finita, in programma c’è anche la possibilità di soggiornare nel resort del Museo e godersi due giorni immersi nella natura, nell’arte, nella musica e nei sapori del territorio. <br />A sorprendere il pubblico anche l’<b>itinerario eno-musicale per bikers intenditori </b>dal centro di Bologna a Zola Predosa, il <b>servizio gratuito di navette che collegano Bologna a Ca’ La Ghironda</b> oltre a biglietti scontati e abbonamenti per tutte le tasche.</p>
<p>Ad anticipare le novità della XIV edizione, la serata aperta a tutta la cittadinanza in compagnia degli <b>A sound of Charles </b>e il loro <b>tributo a Charles Mingus</b> presso il Centro Socio Culturale Sandro Pertini (23 maggio). <br /><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/modus.jpg" alt="Luigi Scerra dei Modus " class="image-left" title="Luigi Scerra dei Modus " />Il cartellone prende ufficialmente il via con i <b>Modus</b> (30 maggio), un trio che ha fatto del dialogo tra gli strumenti e dell’improvvisazione i propri punti di forza creando uno spettacolo il cui ascolto diventa una vera e propria esperienza musicale. Un biglietto da visita che preannuncia un repertorio tutto da godere che varia dallo standard jazz, con strutture e linguaggi comuni, ai brani originali. Protagonista del concerto successivo (6 giugno) è il <b>Barend Middelhoff trio</b> a proporre una serata dal respiro internazionale che combina con grande naturalezza lo swing ad ardite ricerche sull’improvvisazione. Si prosegue con <b>Joe Pisto trio</b> (13 giugno) che presenta “<i>London Vibes</i>”, un viaggio musicale che raccoglie esperienze, emozioni e soprattutto vibrazioni. Il 20 giugno è la volta del <b>Fontana-Calzolari Duo</b> che, in versione cameristica, presenta alcuni brani originali oltre a perle del panorama jazz americano. L’ultimo appuntamento infrasettimanale è in compagnia del <b>trio di Chiara Pancaldi</b> (27 giugno) che presenta “<i>The song is you</i>”, un omaggio al jazz degli anni ’50 e ’60 e alle sue grandi interpreti, da Carmen McRae a Shirley Horn e Betty Carter.</p>
<p><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/danilorea.jpg" alt="Danilo Rea" class="image-right" title="Danilo Rea" />Chiude l’edizione 2013 un fine settimana tra jazz e pop con la partecipazione degli <b>SMOG</b>, il <b>Stefania Martin Open Group</b>, guidato dalla voce solista dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo che per l’occasione condivide il palco con <b>Fulvio Sigurtà</b>, trombettista di calibro internazionale (5 luglio).<br />E il gran finale (6 luglio) con uno dei migliori pianisti jazz italiani, <b>Danilo Rea</b>, presentato e accompagnato da Gerlando Gatto, giornalista e critico musicale.</p>
<h3>Informazioni</h3>
<p><strong>Ufficio IAT di Zola Predosa<br /></strong>Villa E. Garagnani, Via Masini 11 – Zola Predosa (BO)<br />telefono 051 752472 - email <a href="mailto:info@iatcollibolognesi.it">info@iatcollibolognesi.it</a> – web <a href="http://www.zolajazzwine.it/">www.zolajazzwine.it</a> – <a class="external-link" href="http://www.facebook.com/zolajazzwine">pagina fb</a> – <a class="external-link" href="http://www.youtube.com/user/ZolaJazzWine1">canale youtube</a> </p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>DiSalvo_L</dc:creator>
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      <dc:subject>zola predosa</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>jazz</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>zola jazz &amp; wine</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>enodegustazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-05-17T11:05:44Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/il-mercato-televisivo-italiano-del-documentario">
    <title>Il mercato televisivo italiano del documentario</title>
    <link>http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/il-mercato-televisivo-italiano-del-documentario</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/il-mercato-televisivo-italiano-del-documentario/@@images/70b99d75-e59a-43c8-8ab9-43438e1972b9.jpeg" alt="Il mercato televisivo italiano del documentario" title="Il mercato televisivo italiano del documentario" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Sabato 25 maggio, a Bologna, workshop gratuito a cura dell'Associazione Documentaristi Emilia Romagna
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Qual è il mercato adatto per uno il tuo documentario, quali i commissioning editors a cui presentare la tua idea e in che modo? Come si scrive un dossier vincente e una "one page" d'impatto?</p>
<p>Questo in sintesi il contenuto del workshop proposto da <strong>D.E-R.</strong> (Associazione Documentaristi Emilia Romagna) e dalla <strong>Regione Emilia-Romagna</strong>, con Alessandra Alessandri titolare di LabMedia - Media Consulting, società specializzata nella Ricerca &amp; Sviluppo per televisione e new media.</p>
<p>Obiettivo dell’iniziativa è quello di <strong>supportare le società di produzione audiovisiva aventi sede in Emilia Romagna</strong> a dotarsi del know how necessario a confrontarsi con successo con la committenza potenziale di documentario in Italia, con particolare riferimento al mondo del broadcasting e dei quotidiani on line.   </p>
<p>In particolare sono due gli obiettivi:</p>
<p>- formare le società di produzione locale: dotandole delle conoscenze del mercato, degli sbocchi distributivi potenziali e delle modalità di approccio con la domanda, illustrando le linee editoriali e le modalità di commissioning di ciascuno slot e di ciascun genere documentaristico, evidenziando le tendenze in atto nel mercato documentaristico, in particolare in termini di generi, formati e linguaggi, riflettendo sulle corrette modalità di approccio al mercato rispetto alle fasi progettuali del prodotto;</p>
<p>- offrire una consulenza ai singoli produttori, sulla distribuzione dei loro prodotti finiti, progetti e concept, al fine di ottimizzarne le prospettive commerciali: in termini di potenziali acquirenti, di stesura del progetto scritto, di predisposizione del trailer, di preparazione del pitching. </p>
<p>Il workshop curato da Alessandra Alessandri - già produttore esecutivo Mediaset e Responsabile sviluppo progetti nel gruppo Fastweb, dal 2003 è titolare della società di media consulting LABMEDIA, specializzata nella Ricerca &amp; Sviluppo per i broadcasters - si svolgerà<strong> sabato 25 maggio dalle 10 alle 18.30 presso l’Auditorium Enzo Biagi in Salaborsa a Bologna</strong>.</p>
<p><strong>Le scrizioni sono aperte fino al 15 maggio</strong>.</p>
<p>Per iscriversi al workshop basta inviare la richiesta a <a class="mail-link" href="mailto:info@dder.org">info@dder.org</a>. L'iscrizione è gratuita per gli studenti universitari e per i soci DER iscritti nell'anno 2013. Chi volesse iscriversi a DER può ancora farlo andando sul sito di D.E-R e seguendo le indicazioni. </p>
<p>E' possibile presentare un progetto documentaristico da sottoporre ad Alessandra Alessandri seguendo le istruzioni presenti nel <a class="external-link" href="http://www.dder.org/?p=1398">sito D.E-R</a>.</p>
<p>I progetti (per un totale di max 20) potranno essere a diversi stadi di sviluppo (prodotto finito, progetto, concept) e di diversa tipologia (progetto one-page, scheda, trailer).</p>
<p><br /><a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/cartolinaWORKSHOPALESSANDRAALESSANDRI.pdf/at_download/file/cartolina WORKSHOP ALESSANDRA ALESSANDRI.pdf" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 388.8 KB">Scarica la cartolina con il programma</a>.</p>
<p> </p>
<p><strong>Link<br /></strong><a class="external-link" href="http://www.dder.org">Il sito dell'Associazione Documentaristi Emilia Romagna</a></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Bosi_R</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>workshop</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-05-14T07:41:04Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Il mercato televisivo italiano del documentario</media:title>
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  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/con-memento-mori-torna-a-vie-pascal-rambert-modena-23-e-24-maggio">
    <title>Con "Memento mori" torna a "VIE" Pascal Rambert (Modena, 23 e 24 maggio)</title>
    <link>http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/con-memento-mori-torna-a-vie-pascal-rambert-modena-23-e-24-maggio</link>
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             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/con-memento-mori-torna-a-vie-pascal-rambert-modena-23-e-24-maggio/@@images/115a7dd7-2f73-4eb6-8278-81462bc94cf7.jpeg" alt="Con &amp;quot;Memento mori&amp;quot; torna a &amp;quot;VIE&amp;quot; Pascal Rambert (Modena, 23 e 24 maggio)" title="Con &amp;quot;Memento mori&amp;quot; torna a &amp;quot;VIE&amp;quot; Pascal Rambert (Modena, 23 e 24 maggio)" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Al Teatro delle Passioni debutta in prima nazionale il nuovo spettacolo
       &lt;/p&gt;
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo il grande successo di "Clôture de l’amour", presentato lo scorso anno nella versione originale e prodotto in italiano per gli appuintamenti dell'autunno del Teatro delle Passioni, debutta in prima nazionale <strong>a VIE un nuovo lavoro di Pascal Rambert, "Memento mori"</strong> (giovedì 23 e venerdì 24 maggio).</p>
<p>Autore poliedrico e curioso Rambert torna alle origini, esplorando la danza, in <strong>uno spettacolo che ha per soggetto il movimento stesso</strong>.  O più precisamente il momento che precede il movimento stesso, quel momento iniziale che indica che qualcosa sta per muoversi. In un’intervista di Mélanie Alves de Sousa, Pascal Rambert ha spiegato di aver scelto il titolo dello spettacolo dopo aver notato che le sue opere sono spesso legate al tempo: “Per 'Memento Mori', vorrei focalizzarmi nel momento di panico, in cui si perde il proprio equilibrio, in cui la terra scompare da sotto i piedi. Ho sempre vissuto con: ‘Non dimenticarti che morirai’ e questo sarà uno degli sviluppi della pièce”.</p>
<p><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/305722_591083204245009_1885883355_n.jpg/image_big" alt="memento mori" class="image-left" title="memento mori" /><strong>“Memento Mori” nasce dalla volontà di tornare indietro fino ai tempi remoti di un mondo primordiale e scavare nelle nostre radici comuni.</strong> “Prima della caduta. Prima della colpa. Le immagini sulle pareti delle caverne ballavano? E le mani sulle pareti delle carverne ballavano? Sì, in effetti. Ballano sotto la luce. Che cos’è il movimento se non la sostanza del cambiamento da una forma originale a una nuova? E la luce e permette questa trasformazione. Sì, è la luce permette tutto ciò quando entra nella caverna.”</p>
<p>Altro punto di partenza per il lavoro di Rambert è stato “il bisogno di evolvere da uno 'spazio di lentezza' a uno 'spazio di velocità'.” Il regista francese ha detto: “Ho cercato di impormi di essere più veloce, ma anche di mostrare che cosa viene prima del movimento e prima dell’inizio vero e proprio, quando si passa dalla quiete al movimento. Sono un giovane coreografo, ancora alla ricerca di quello che succede all'inizio, prima ancora che i corpi comincino a muoversi. Questo è quasi impossibile, non si può chiedere a un corpo che è stato modellato per la sua impronta corporea, non si può dirgli ‘dimentica tutto e muoviti come se non ti fossi mai mosso prima’, ma io sognavo questo momento, ogni coreografo lo desidera a un certo punto, ne sono certo.”</p>
<p>È a Nizza che Pascal Rambert realizza la sua prima regia, ancora studente al liceo. Inizia così un percorso atipico che, di tappa in tappa, lo porterà a fondare una propria compagnia teatrale e a pubblicare i suoi primi lavori drammaturgici. Successivamente Rambert intraprende un'indagine personalissima nei diversi campi artistici, in Francia e all'estero. Con la sua scrittura alterna opere intime ad opere corali e raccoglie successi internazionali. Attualmente è direttore del Théâtre de Gennevilliers, centro nazionale di produzione contemporanea.</p>
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<p><a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/top/vie-scena-contemporanea-festival-dal-23-maggio-al-1-giugno" class="internal-link">Approfondimento su VIE - Scena Contemporanea Festival</a></p>
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<p><strong>Info<br /></strong><a class="external-link" href="http://www.emiliaromagnateatro.com/teatri/teatro-delle-passioni/">Teatro delle Passioni </a>– Modena<br />Tel. 059 301880</p>
<p>Festival VIE<br />Email <a href="mailto:info@viefestivalmodena.com">info@viefestivalmodena.com</a> <br />Biglietteria telefonica 059 2136021 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 13,00</p>
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<p><strong>Link<br /></strong><a class="external-link" href="http://www.emiliaromagnateatro.com/">Emilia Romagna teatro Fondazione<br />VIE – Scena Contemporanea Festival</a>   <br /><a class="external-link" href="http://www.theatre2gennevilliers.com">Théâtre de Gennevilliers</a> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Giuliano_S</dc:creator>
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      <dc:subject>Passioni</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-05-13T12:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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