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  <title>E-R Cultura — Prosa</title>
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  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/quai-ouest-andrea-adriatico-firma-la-regia-del-lavoro-di-bernard-marie-koltes-per-la-prima-volta-in-italia">
    <title>"Quai Ouest": Andrea Adriatico firma la regia del lavoro di Bernard-Marie Koltès per la prima volta in Italia </title>
    <link>http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/quai-ouest-andrea-adriatico-firma-la-regia-del-lavoro-di-bernard-marie-koltes-per-la-prima-volta-in-italia</link>
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             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/quai-ouest-andrea-adriatico-firma-la-regia-del-lavoro-di-bernard-marie-koltes-per-la-prima-volta-in-italia/@@images/bf9a0a86-18fa-48e1-9f67-9a0f40684e25.jpeg" alt="&amp;quot;Quai Ouest&amp;quot;: Andrea Adriatico firma la regia del lavoro di Bernard-Marie Koltès per la prima volta in Italia " title="&amp;quot;Quai Ouest&amp;quot;: Andrea Adriatico firma la regia del lavoro di Bernard-Marie Koltès per la prima volta in Italia " height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         L'opera del drammaturgo francese in scena il 26 e 27 maggio a Finale Emilia, nell'ambito di "VIE", e dal 30 maggio a Teatri di Vita, Bologna
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Prima assoluta italiana per “Quai Ouest”</strong> suggestiva opera di Bernard-Marie Koltès: il <strong>debutto al festival “VIE”</strong> (26 e<strong> </strong>27 maggio), in piazza Garibaldi<strong> a Finale Emilia e poi a Teatri di Vita dal 30 maggio</strong> al 9 giugno (riposo lunedì 3 giugno). A presentare una delle opere più affascinanti e misteriose del drammaturgo francese è Andrea Adriatico, che torna ancora una volta a confrontarsi con l’autore su cui ha lavorato maggiormente. “Quai Ouest" è un testo che parla dell’emergenza che viviamo, dei <strong>conflitti e delle migrazioni, temi cari a Koltès, che Adriatico ha messo in luce </strong>nei tanti attraversamenti che ha compiuto nell’opera dello scrittore francese, dalle rappresentazioni degli anni ’90 (“l’ultima notte”, “fuga”, “là dove ci si vede da lontano”) alla prima assoluta in Italia di “Il ritorno al deserto” nel 2007.</p>
<p><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/koltes2.jpg" alt="koltes" class="image-left" title="koltes" />Scritta al rientro da un viaggio in America, dove Koltès rimane colpito dalla visione di un grande hangar in un porto, <strong>“Quai Ouest” affronta il tema dell’integrazione sociale</strong>, della difficile e dolorosa condizione in cui sono costretti a vivere gli immigrati privi di permesso di soggiorno. Due i protagonisti: un uomo che vorrebbe morire, buttarsi nel fiume in un posto deserto, nei pressi di un grande hangar, dopo aver messo due grosse pietre nelle tasche della giacca, per non rimanere a galla, e colui che sventa il suicidio ripescandolo. Così lo spettacolo induce a riflettere sul nostro presente permeato di stridenti contraddizioni. <br />Le opere di Koltès, caratterizzate da uno stile che riesce ad unire in maniera magistrale la lingua parlata alla letteratura più raffinata e che racconta situazioni condotte all'estremo fino al paradosso, indagano problemi della vita contemporanea come il razzismo, la violenza contro il diverso, la questione omosessuale, l'emigrazione, la lotta di classe e il pacifismo, e tutte sono percorse dalla tragedia della solitudine. In “Quai Ouest” l'autore scopre l’America. Una città dove si può decidere di attraversare gli Altrove della propria esistenza in un continuo urbano che ha sempre nuovi volti. ”L’urbanistica è un magnifico atto politico. Il primo che compie l’uomo di fronte alla sua idea di socialità. – sottolinea Adriatico - Urbanizzare è la faccia evidente di una società e dei suoi conflitti. […] Anche l’Europa, con tratti diversi, ha i suoi altrove urbani. Sono nato a L’Aquila, 47 anni fa, in una città cosiddetta “naturale”, organizzata senza una vera logica insediativa che era il luogo della pacificazione dei territori sotto l’egida di un mentore dell’architettura duecentesca: Federico II di Svevia. Quella città oggi è una città macello, i suoi scenari urbani sono luoghi dell’altrove, irrisolti e dolenti. È lì il centro del nostro destino sul pensiero urbano contemporaneo, sulle nuove organizzate solitudini. Così come lo è in Emilia, dove le vite, negli Altrove industriali, degli hangar, dei capannoni, hanno precipitato esistenze. La terra trema. L’uomo non sa più adattarsi. La socialità urbana ne risente. Quello di Quai Ouest è il racconto esatto di un terremoto, che porta al suicidio e contempla resurrezioni. Quai Ouest è al contempo una riflessione sui luoghi e sui “non luoghi” con una dedica a Marc Augé. Voglio raccontare l’anima dei non luoghi. Siano essi terremotati, reali, immaginari. Voglio raccontare l’anima dentro i luoghi, e cercare con essa un punto cardinale per recuperare il mio Occidente.”</p>
<p>Adriatico, oltre ad aver approfondito la drammaturgia dell’autore francese in numerosi spettacoli, ha frequentato con i suoi lavori autori come Pier Paolo Pasolini, Copi, Samuel Beckett (a cui ha dedicato, tra l’altro, la tetralogia “Non io nei giorni felici”), Thomas Brasch, Yukio Mishima, Jean Cocteau. Dopo aver creato il suo primo spettacolo nel 1989, “Le ceneri di Beckett”, e aver fondato nel 1991 la compagnia :riflessi, il regista nel 1993 ha dato origine al centro internazionale per le arti della scena Teatri di Vita a Bologna, di cui è tuttora co-direttore artistico. I suoi lavori sono stati presentati in diversi festival italiani (come Santarcangelo dei Teatri e La Biennale di Venezia) e paesi stranieri. Accanto alla drammaturgia e regia teatrale affianca l’attività di regista cinematografico.</p>
<p>In scena per "Quai Ouest", spettacolo prodotto da Teatri di Vita in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, Anna Amadori, Gabriele Duma, Olga Durano, Gianluca Enria, Francesco Martino, Maurizio Patella, Selvaggia Tegon Giacoppo, Florantin Tchinda Mohamed.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/top/vie-scena-contemporanea-festival-dal-23-maggio-al-1-giugno" class="internal-link">Approfondimento su VIE - Scena Contemporanea Festival</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Info<br /></strong>Lo spettacolo si svolge all’aperto, sono consigliabili scarpe comode, maglioncino e protezione anti-zanzare. Prenotazione obbligatoria</p>
<p>Piazza Garibaldi - Finale Emilia</p>
<p><a class="external external-link" href="http://www.teatridivita.it">Teatri di Vita</a> – Bologna<br />Tel. 051 566330 - email <a href="mailto:urp@teatridivita.it">urp@teatridivita.it</a></p>
<p>Festival VIE<br />Email <a href="mailto:info@viefestivalmodena.com">info@viefestivalmodena.com</a> <br />Biglietteria telefonica 059 2136021 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 13,00</p>
<p> </p>
<p><strong>Link   </strong><br /><a class="external-link" href="http://www.emiliaromagnateatro.com/">Emilia Romagna teatro Fondazione</a>       <br /><a class="external-link" href="http://http//www.viefestivalmodena.com/default.htm">VIE – Scena Contemporanea Festival </a>  </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giuliano_S</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Teatri di Vita</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Bologna</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Finale Emilia</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Modena</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>adriatico</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-05-21T12:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/il-teatro-delle-albe-porta-in-scena-per-la-festa-della-repubblica-201cahmed-il-filosofo201d">
    <title>Il Teatro delle Albe porta in scena “Ahmed il filosofo”</title>
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             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/il-teatro-delle-albe-porta-in-scena-per-la-festa-della-repubblica-201cahmed-il-filosofo201d/@@images/211b181a-eb81-4a0e-8e95-fd5d436f40be.jpeg" alt="Il Teatro delle Albe porta in scena “Ahmed il filosofo”" title="Il Teatro delle Albe porta in scena “Ahmed il filosofo”" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Il 30 maggio al CISIM di Lido Adriano protagonista è la maschera della tradizione popolare magrebina
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ahmed è il <b>nome di una maschera della tradizione popolare magrebina</b>, che si presenta come un affabulatore, un virtuoso della parola.<br />Lo scrittore e filosofo francese <b>Alain Badiou</b>, nato e cresciuto in Marocco, gli ha dedicato una <b>farsa in ventuno scene</b>, ispirandosi a <i>Les furberies de Scapin</i> di Molière, i cui personaggi sono definiti dal linguaggio che adottano.<br />Piccoli quadri in cui Ahmed, vero e proprio padrone dei segreti della sintassi, mette in seria difficoltà i suoi grotteschi interlocutori: Moustache, il leghista d'oltralpe; il mediatore per vocazione Rabarbaro; e M.Me Pompestan, rappresentante del Partito Repubblicano per il Raddrizzamento della Francia. <br />A “incarnare” la figura di Ahmed è lo scrittore algerino ravennate <strong>Tahar Lamri</strong>, coinvolto nella lettura <strong>insieme a tre attori del Teatro delle Albe – Alessandro Argnani, Roberto Magnani e Michela Marangoni</strong> – che danno voce rispettivamente ai personaggi di Rabarbaro, Moustache e M.me Pompestan. A chiudere il cast di lettori-interpreti <strong>Fatou Lo Boro</strong>, nata a Dakar e residente da molti anni a Ravenna, è Fenda, l’amica di Ahmed.<br />In una struttura molto chiara e quasi matematica, Badiou delinea l’importanza del pensiero libero e la felicità dell’espressione esatta. Ogni scena ha un tema che è anche un’occasione per discutere questioni filosofiche ed è lo spunto per mettere a confronto l’arte del pensiero con i grovigli del luogo comune.<br />Il testo è <strong>ambientato in una cittadina francese inesistente, Sarges-les-Corneilles</strong>. Qualcuno l'ha descritta come un'ex città-nuova che ha preso una brutta strada. Al Teatro delle Albe è parsa una fortunata occasione orchestrare questa lettura, nella traduzione di Gioia Costa, a <strong>Lido Adriano</strong>, periferia multietnica di Ravenna che, nata dal nulla negli ultimi trent'anni per essere città nuova del turismo, è <strong>una delle infinite Sarges-les-Corneilles</strong>.<br />L’appuntamento si inserisce nella rassegna “Face à face-parole di Francia per scene d’Italia”, progetto sulla drammaturgia francese contemporanea prodotto dall’Ambasciata di Francia in Italia, in collaborazione con Istitut français Italia. Il progetto, che coinvolge sedici città italiane, approda per la seconda volta a Ravenna grazie al Teatro delle Albe/Ravenna Teatro.</p>
<p><b>Alain Badiou<br /></b>Allievo di Louis Althusser, Alain Badiou è filosofo, commediografo, scrittore, figura di riferimento nel panorama culturale e intellettuale francese. È nato a Rabat, in Marocco, nel 1937. Fra le sue pubblicazioni tradotte in Italia: <em>L’essere e l’evento</em> (Il Melangolo,), <em>Il manifesto della filosofia</em>, (Feltrinelli, Milano 1991);<em> L’etica. Saggio sulla coscienza del male</em>, (Pratiche, Parma 1994). Attualmente sta scrivendo un romanzo di ampio respiro intitolato <em>Calme bloc ici-bas</em>.</p>
<h3>Informazioni</h3>
<p><strong>Ravenna Teatro<br /></strong>telefono 0544 36239 – 333 7605760</p>
<p><strong>CISIM<br /></strong>Viale Parini 48 - Lido Adriano – Ravenna<br />telefono 339 8272574 - email <a href="mailto:federica.vicari@gmail.com">federica.vicari@gmail.com</a> - <a class="external-link" href="http://www.facebook.com/ccisim">pagina fb CISIM<br /></a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>DiSalvo_L</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>alain badiou</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ravenna Teatro</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ravenna</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>teatro delle albe</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>cisim</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>ahmed il filosofo</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ravenna viso in aria</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-05-20T06:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/protagoniste-sulla-scena-le-comunita-colpite-dal-terremoto-vie-gli-esiti-dei-laboratori-di-scena-solidale">
    <title>Protagoniste sulla scena le comunità colpite dal terremoto: a "VIE" gli esiti dei laboratori di "Scena solidale" </title>
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             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/protagoniste-sulla-scena-le-comunita-colpite-dal-terremoto-vie-gli-esiti-dei-laboratori-di-scena-solidale/@@images/1bc0a337-1814-47aa-92f5-9376490737b3.jpeg" alt="Protagoniste sulla scena le comunità colpite dal terremoto: a &amp;quot;VIE&amp;quot; gli esiti dei laboratori di &amp;quot;Scena solidale&amp;quot; " title="Protagoniste sulla scena le comunità colpite dal terremoto: a &amp;quot;VIE&amp;quot; gli esiti dei laboratori di &amp;quot;Scena solidale&amp;quot; " height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Presentati "Viaggio al centro della terra" del Teatro delle Albe (dal 28 maggio, San Felice) e "Autoritratto" della Piccola Compagnia Dammacco (30 maggio, Novi)
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A San Felice sul Panaro martedì 28, giovedì 30 e venerdì 31 maggio sarà possibile vedere <strong>“Viaggio al centro della terra, Non-scuola a San Felice sul Panaro”, esito finale del laboratorio che il Teatro delle Albe</strong> sta conducendo da alcuni mesi con i giovani del paese. Sempre laboratoriale è il lavoro che sta facendo la <strong>Piccola Compagnia Dammacco</strong> <strong>con gli abitanti di Novi di Modena</strong> dove andrà in scena presso la sala ARCI Taverna giovedì 30 maggio <strong>“Autoritratto"</strong>.</p>
<p>“Viaggio al centro della terra” è un lavoro sul romanzo di Jules Verne. Quello immaginato dal celebre autore francese è un viaggio ricco di avventure e colpi di scena: scendendo e salendo nelle immense cavità sotterranee i protagonisti vivono avventure al limite del possibile giungendo in una grande caverna descritta come il centro della Terra e sponda di un mare tutto da navigare. Questo è l’orizzonte in cui la “non-scuola” ha liberato l’energia dell’età adolescenziale: attraverso improvvisazioni, sogni e invenzioni i ragazzi hanno messo la loro visionarietà in cortocircuito con il romanzo ottocentesco, <strong>affrontando con la sonda della fantasia, l'esperienza terribile della Terra che si muove</strong>, della Terra come organismo vivo che un anno fa ha tremato sconvolgendo l’intera regione. Il lavoro è l’esito finale di un lungo laboratorio, nell'ambito di "<a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/spettacolo/approfondimenti/Focus%20su/il%20progetto%20scena%20solidale/scena-solidale" class="internal-link">Scena solidale</a>", condotto da Marco Martinelli (fondatore e direttore artistico del Teatro delle Albe/Ravenna Teatro), con la collaborazione degli attori della compagnia e guide della “non-scuola” Alessandro Argnani, Elisabetta Granara e Alessandro Renda.<br /><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/albe.JPG" title="non-scuola" height="299" width="229" alt="non-scuola" class="image-left" />L’esperienza della “non-scuola” è stata avviata nel 1991 dal Teatro delle Albe/Ravenna Teatro con gli studenti delle scuole superiori e dal 2001 ha iniziato a lavorare con adolescenti di tutto il pianeta, da Ravenna a Chicago, dal Senegal a Scampia, dal Belgio al Brasile. <strong>La “non-scuola” si fa al contempo esperienza artistica e pedagogica</strong>, con importante carattere di integrazione, multidisciplinarietà, cooperazione e forte riscontro a livello sociale. Costituisce infatti una preziosa occasione di incontro e confronto, attraverso il teatro, tra adolescenti provenienti da contesti estremamente diversi, esaltando molte delle priorità stabilite a livello internazionale come la cittadinanza attiva e globale e l’interculturalità.</p>
<p><strong>“VIE” è anche per la Piccola Compagnia Dammacco l’occasione di presentare il 30 maggio “Autoritratto”</strong>, atto conclusivo del laboratorio teatrale teatrale “L’Emilia sulla Luna” realizzato con i cittadini di Novi di Modena parte del progetto “Qui c’era casa mia” nell’ambito di “Scena solidale”. Nel corso del laboratorio il gruppo si è confrontato con i principi e le tecniche di base del lavoro dell’attore: provando a prestare un’attenzione nuova al proprio corpo, al proprio respiro, alla propria voce, ai propri passi e gesti tutti i partecipanti al laboratorio hanno creato, incontro dopo incontro, un piccolo patrimonio di sapere comune legato al linguaggio teatrale. Questo sapere e questo patrimonio comune sono poi confluiti nell’allestimento teatrale che <strong>attraverso parole, gesti, danze e canti racconta, in una successione di autoritratti, una terra e una comunità</strong>. Nella fase finale del laboratorio, il gruppo ha incontrato due prestigiose realtà artistiche del territorio di Novi di Modena, <strong>il Coro delle Mondine</strong> diretto dal M° Maria Giulia Contri e l’attore e regista Paolo Di Nita del gruppo teatrale “Quelli del ’29”: anche queste realtà artistiche hanno contribuito alla costruzione di questo grande “Autoritratto” collettivo in forma teatrale.<br />Mariano Dammacco è attore, autore e regista teatrale. Si dedica soprattutto alla ricerca teatrale intorno alla propria autoralità. In vent’anni di lavoro, nascono così numerosi spettacoli da lui ideati, scritti e diretti quali Sonia la rossa (Premio ETI/Scenario 1992-‘93), Amleto e la statale 16 (Premio ETI/Vetrine 1996), Dialoghi con le piante (segnalato ai Premi Ubu 1999), L’ultima notte di Antonio (Premio di drammaturgia “Il centro del discorso 2010”). Dammacco ha sviluppato negli anni disparate collaborazioni: si ricordano quelle in qualità di drammaturgo con Maria Paiato, Lella Costa e Silvio Castiglioni e quelle come regista d’opera presso il Circuito Lirico Lombardo.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/top/vie-scena-contemporanea-festival-dal-23-maggio-al-1-giugno" class="internal-link">Approfondimento su VIE - Scena Contemporanea Festival</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Info<br /></strong><span>Per entrambi gli spettacoli la prenotazione è obbligatoria</span></p>
<p>
<p>Ex Scuola Elementare, via Agnini 1 - San Felice sul Panaro</p>
</p>
<p>Sala ARCI Taverna, via Canzio Zoldi 14 – Novi di Modena</p>
<p>Festival VIE<br />Email <a href="mailto:info@viefestivalmodena.com">info@viefestivalmodena.com</a> <br />Biglietteria telefonica 059 2136021 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 13,00</p>
<p> </p>
<p><strong>Link   <br /></strong><a class="external-link" href="http://www.teatrodellealbe.com/‎">Teatro delle Albe </a><strong>      <br /></strong><a class="external-link" href="http://www.emiliaromagnateatro.com/">Emilia Romagna teatro Fondazione</a>      <br /><a class="external-link" href="http://www.viefestivalmodena.com/default.htm">VIE – Scena Contemporanea Festival</a>   </p>]]></content:encoded>
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      <dc:subject>VIE</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Novi di Modena</dc:subject>
    
    
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    <dc:date>2013-05-18T06:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Protagoniste sulla scena le comunità colpite dal terremoto: a "VIE" gli esiti dei laboratori di "Scena solidale" </media:title>
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  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/a-vie-doppio-appuntamento-con-theodoros-terzopoulos">
    <title>A "VIE" doppio appuntamento con Theodoros Terzopoulos </title>
    <link>http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/a-vie-doppio-appuntamento-con-theodoros-terzopoulos</link>
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             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/a-vie-doppio-appuntamento-con-theodoros-terzopoulos/@@images/6f346288-2180-4b51-87c3-6c6540bacfc1.jpeg" alt="A &amp;quot;VIE&amp;quot; doppio appuntamento con Theodoros Terzopoulos " title="A &amp;quot;VIE&amp;quot; doppio appuntamento con Theodoros Terzopoulos " height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Il regista greco presenta al Teatro delle Passioni lo spettacolo "Dancer" (29 e 30 maggio) e la prima di "Alarme" (31 maggio e 1 giugno)
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con l’edizione 2013 di “VIE – Scena Contemporanea Festival” torna a Modena anche il greco Theodoros <strong>Terzopoulos</strong> protagonista della scena teatrale internazionale, che presenta al Teatro delle Passioni la <strong>prima italiana di “Alarme”</strong> (venerdì 31 maggio e sabato 1 giugno) lavoro che indaga il rapporto tormentato tra Maria Stuarda e la Regina Elisabetta e rappresenta il loro conflitto fatale che si conclude con l’esecuzione di Maria Stuarda. Sempre Terzopoulos porta in scena al Teatro delle Passioni <strong>“Dancer”</strong> (mercoledì 29 e giovedì 30 maggio).</p>
<p>Tratto dall’omonima poesia di Erich Arendt del 1973, "Dancer" vede in scena Tasos Dimas, uno dei membri fondatori della compagnia Attis, e lo stesso Theodoros Terzopoulos in veste di narratore. Il regista greco si confronta qui con una opere più importanti del poeta, saggista e traduttore tedesco, tra le figure più di spicco del panorama letterario del dopoguerra. <img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/Dancer.JPG" alt="Dancer" class="image-left" title="Dancer" />E' una vera e propria rottura artistica, arrivando a creare un nuovo genere letterario a cavallo fra poesia e teatro. Ispirandosi all’omonimo affresco minoico che ritrae una corrida, Arendt descrive un conflitto fra due potenze che si concluderà in una totale distruzione. Sono proprio queste due potenze, questi due poteri a diventare il soggetto della performance di Terzopoulos: due forze contrastanti, la logica da una parte e l’istinto dall’altra ma che arriveranno a completarsi a vicenda.</p>
<p>"Alarme"<strong> </strong>è il secondo spettacolo che Terzopoulos porta in scena a "VIE" in prima nazionale. La performance indaga il rapporto d’amore e odio che ha visto protagoniste Maria Stewart e la regina Elisabetta, descrivendo il loro conflitto fatale che conclusosi con la morte di Maria Stuarda. Terzopoulos esplora i confini di questo conflitto storico indagandone le ragioni più profonde: alla base non c’è solo la pretesa di autorità, ma anche una costante attrazione che spaventa le due donne e che potenzialmente potrebbe condurle a distruggere le loro singole individualità. Dietro la guerra si nasconde quindi un amore assoluto che le spaventa più dell'odio e della violenza. Una performance estremamente dinamica che mette in gioco sentimento contrapposti e si muove fra attrazione, repulsione, amore, odio, invidia, rivalità fino ad arrivare alla solo accennata distruzione totale. In scena Aglaia Pappa, Sophia Hill sono accompagnate dalla musica di Panayiotis Velianitis (<a class="external-link" href="http://www.youtube.com/watch?v=06B3QEBf_6E">guarda un estratto video</a>)</p>
<p>Theodoros Terzopoulos, greco di nascita e di formazione, nei primi anni settanta completa gli studi di teatro al Berliner Ensemble con Heiner Müller ed altri grandi maestri. <strong>Figura di eccellenza del Teatro greco contemporaneo</strong>, nel 1985 fonda ad Atene la Compagnia teatrale ATTIS. Il suo lavoro registico spazia da testi greci antichi a opere di autori contemporanei quali Samuel Beckett, Bertolt Brecht, Heiner Müller.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/top/vie-scena-contemporanea-festival-dal-23-maggio-al-1-giugno" class="internal-link">Approfondimento su VIE - Scena Contemporanea Festival</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>Info<br /></strong>I due spettacoli sono in greco con sottotitoli in italiano - Per "Dancer" la prenotazione è obbligatoria</p>
<p><a class="external" href="http://www.emiliaromagnateatro.com/teatri/teatro-delle-passioni/">Teatro delle Passioni </a>– Modena<br />Tel. 059 301880</p>
<p>Festival VIE<br />Email <a href="mailto:info@viefestivalmodena.com">info@viefestivalmodena.com</a> <br />Biglietteria telefonica 059 2136021 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 13,00</p>
<p> </p>
<p><strong>Link   <br /></strong><a class="external-link" href="http://www.attistheatre.com">Attis Theatre</a>     <br /><a class="external-link" href="http://www.emiliaromagnateatro.com/">Emilia Romagna teatro Fondazione</a>      <br /><a class="external-link" href="http://www.viefestivalmodena.com/default.htm">VIE – Scena Contemporanea Festival</a>   </p>]]></content:encoded>
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      <dc:subject>VIE</dc:subject>
    
    
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      <dc:subject>Modena</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Passioni</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-05-18T06:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  </item>


  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/top/vie-scena-contemporanea-festival-dal-23-maggio-al-1-giugno">
    <title>VIE - Scena Contemporanea Festival. Dal 23 maggio al 1 giugno </title>
    <link>http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/top/vie-scena-contemporanea-festival-dal-23-maggio-al-1-giugno</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/top/vie-scena-contemporanea-festival-dal-23-maggio-al-1-giugno/@@images/372ba1f6-b303-4210-83a1-4e367fbbaf4a.jpeg" alt="VIE - Scena Contemporanea Festival. Dal 23 maggio al 1 giugno " title="VIE - Scena Contemporanea Festival. Dal 23 maggio al 1 giugno " height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         "Resistenza" è la parola che guida e disegna il percorso della nona edizione. Si amplia il numero di sedi coinvolte dal Festival sul territorio regionale
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>"VIE - Scena Contemporanea Festival"</strong> riparte da dove era stato interrotto a causa del sisma nel 2012. In continuità con la precedente edizione, che aveva subito un’interruzione e diversi annullamenti, quest'anno il filo conduttore degli appuntamenti è la resistenza, il contrasto all’evento naturale e alle sue conseguenze, ma anche un più ampio contrapporsi alla situazione di criticità della realtà attuale. Partendo da questi presupposti "VIE" torna per una seconda edizione di tarda primavera-inizio estate (<strong>dal 23 maggio al 1 giugno</strong>) e con rinnovata energia allarga il suo raggio d’azione e porta le sue proposte in alcuni dei comuni colpiti dal sisma, dove dalla scorsa estate a oggi Emilia Romagna Teatro Fondazione ha organizzato e curato, grazie alla collaborazione della Regione Emilia-Romagna e di numerosi artisti, alcune iniziative volte ad offrire un contributo alla rinascita delle comunità colpite dal sisma. <strong>L'edizione numero nove del Festival si svolgerà tra Casalecchio di Reno e Rubiera, passando per Vignola, Castelfranco Emilia, Modena, San Felice sul Panaro, Mirandola, Novi di Modena, Carpi, Bologna, Finale Emilia e Soliera</strong>.</p>
<p><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/serompenlasolas05creditofranciscobarreiro.jpg" alt="Se rompen las olas - foto di Francisco Barreiro" class="image-left" title="Se rompen las olas - foto di Francisco Barreiro" />Sempre segnato da altissima qualità e numeri importanti lo sguardo internazionale di "VIE": le 23 compagnie coinvolte, espressione <strong>dell’eccellenza della scena contemporanea europea e d'oltreoceano, presentano</strong> <strong>20 spettacoli in prima nazionale</strong>, per un totale di oltre 60 appuntamenti. Il primo è proprio un debutto: dopo il grande successo nell'edizione 2012 del suo "Clôture de l’amour" e l'esperienza di produzione proprio a cura di ERT della versione italiana dello spettacolo, il 23 e 24 maggio a<strong> </strong>Modena <strong>Pascal Rambert</strong> presenta "Memento mori". A Modena negli stessi giorni <strong>Alvis Hermanis </strong>presenta, in prima nazionale, "Onegin.Commentaries"; il regista lettone torna per la terza volta ospite al Festival, dove il pubblico lo ricorda per "Le signorine di Wilko", fortunata produzione di Emilia Romagna Teatro con un cast di attori italiani tutt’ora in tournèe. L'apertura del Festival a Mirandola è affidata al <a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/marzo/age-ravenna-16-marzo" class="internal-link"><strong>giovane CollettivO CineticO con &lt;age&gt;</strong></a>. <br />Il 31 maggio debutta "Orchidee" ultimo lavoro di <strong>Pippo Delbono</strong>, titolo insolito che rappresenta il senso del viaggio intrapreso con la sua compagnia: omogenea nella sua disomogeneità. Prima assoluta anche il lavoro di<strong> Virgilio Sieni</strong> in scena al Teatro delle Passioni il 25 e 26 maggio, "Fuga / Baudelaire - primo studio / In ascolto"; il coreografo propone a "VIE" anche "De anima" e "HOME_quattro case", progetto ideato appositamente per il festival che coinvolgerà alcuni abitanti dei luoghi terremotati per dar vita ad una cerimonia simbolica di ricostruzione della casa. <br />Donne protagoniste della scena con forza e generosità: la messicana <strong>Mariana Villegas al</strong> suo debutto italiano, che in "Se rompen las olas" affronta la sua storia e racconta l'incontro dei genitori dopo il devastante terremoto che ha colpito nel 1985 Città del Messico, e <strong>Karina Medvedeva</strong>, ventisettenne diplomatasi all’Accademia Statale dell’Arte Teatrale di San Pietroburgo, interprete di "Medea", monologo essenziale, quasi una confessione. <img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/marie_louisestphaniejaume.JPG" alt="marie_louise - foto di Stéphanie Jaume " class="image-right" title="marie_louise - foto di Stéphanie Jaume " /><br />Ospiti di "VIE" anche le prime assolute di due registi il cui percorso artistico è seguito da tempo da Emilia Romagna Teatro: <strong>César Brie</strong>, che firma la regia di "In fondo agli occhi" (Modena dal 24 maggio) spettacolo di Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari, e <strong>Marco Plini</strong>, che a Rubiera propone "Himmelweg - La via del cielo" di Juan Mayorga, uno dei drammaturghi spagnoli più rappresentato. Altra prima assoluta quella di <strong>Andrea Adriatico</strong> che, a Teatri di Vita- Bologna prima e a Finale Emilia poi, dirige "Quai Ouest", una delle opere più affascinanti e misteriose di Bernard-Marie Koltès. <br />Al Teatro Dadà di Castelfranco Emilia la prima nazionale di "Três dedos abaixo do joelho" del portoghese <strong>Tiago Rodrigues</strong> in cui la censura, l’oppressione artistica e la libertà politica si fanno paradossalmente strumento di rivelazione dei punti di forza e debolezza del teatro. Tornano a "VIE" anche il greco <strong>Theodoros Terzopoulos</strong> con la prima italiana di "Alarme", sul rapporto tormentato tra Maria Stuarda e la Regina Elisabetta, e con "Dancer", su testo di Erich Arendt; <strong>Serge Nicolai</strong>, prima nazionale a Casalecchio di Reno, con "A puerta serrada" tratto da Sartre; la compagnia francese <strong>L’Eolienne</strong>, ospitati a Vignola con la prima nazionale di "Marie – Louise", un vero e proprio viaggio nella storia dell'arte e della pittura che coinvolge tutti i sensi. <br />Nel solo "Voce" le parole e i movimenti di <strong>Paolo Musìo</strong> incontrano il lavoro dell’artista visuale danese Thorsten Kirchhoff. Ancora oltrepassano i confini che delineano la musica e la danza <strong>Barrows e Fargion</strong> che ancora una volta a "VIE" presentano il loro ultimo lavoro in anteprima in Italia e ripropongono spettacoli precedenti, a Soliera e Modena. <img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/alarme_MarilennaStafylidou.jpg" alt="alarme" class="image-left" title="alarme" />A cinque anni di distanza dall'ultima presenza a "VIE" si rivede il lavoro del coreografo brasiliano <strong>Bruno Beltrão</strong>: presentato in prima nazionale, "CRACKz" procede seguendo un'ipnotica sequenza di gesti minimali ma fortemente evocativi (Spettacolo annullato). <br />Al Teatro Tenda di Finale Emilia il <strong>Teatro delle Ariette</strong> porta in scena "Teatro naturale?", che intreccia racconti autobiografici con "Lo straniero" di Albert Camus. La collaborazione con la <strong>Scuola Paolo Grassi di Milano</strong> porta a “VIE” uno spettacolo nato nell’ambito delle attività della Scuola Civica del capoluogo lombardo, frutto del lavoro con il drammaturgo tedesco Marius Von Mayenburg.<br />Era nata proprio a "VIE" lo scorso anno la riflessione che ha dato origine al progetto "<a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/spettacolo/approfondimenti/Focus%20su/il%20progetto%20scena%20solidale/scena-solidale" class="internal-link"><strong>Scena Solidale</strong></a><strong>"</strong> che ha visto tra le diverse azioni effettuate l'impegno di compagnie come in laboratori. In occasione di questa edizione del Festival sono presentati gli esiti di alcune di queste esperienze laboratoriali: quella che il <strong>Teatro delle Albe</strong> sta conducendo da alcuni mesi con i giovani di San Felice sul Panaro e quella della <strong>Piccola Compagnia Dammacco</strong>, che sta lavorando con gli abitanti di Novi di Modena. <br />Si rinnova anche la<strong> collaborazione con Node</strong>, il festival che la città di Modena dedica all’incontro tra musica e arti visive, tra il cinema e le nuove tecnologie, che porta in Italia i progetti più interessanti e ricercati della scena mondiale.</p>
<p><strong>"VIE - Scena Contemporanea Festival" è organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione</strong>, grazie al partenariato della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.</p>
<p> </p>
<p><strong><a class="external-link" href="http://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/cultura/elenco_spettacoli.asp?idRassegna=2281">Consulta il calendario degli appuntamenti</a><br /><br /></strong></p>
<p><strong>Approfondimenti:<br />-</strong> <a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/con-memento-mori-torna-a-vie-pascal-rambert-modena-23-e-24-maggio" class="internal-link">Con "Memento mori" torna a "VIE" Pascal Rambert (Modena, 23 e 24 maggio)</a><br />- <a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/Con%20tre%20performances%2C%20di%20cui%20due%20prime%20assolute%2C%20Virgilio%20Sieni%20torna%20a%20VIE" class="internal-link">Con tre performances, di cui due prime assolute, Virgilio Sieni torna a "VIE"</a>   <br />- <a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/home/a-vie-doppio-appuntamento-con-theodoros-terzopoulos" class="internal-link">A "VIE" doppio appuntamento con Theodoros Terzopoulos</a>  <br />- <a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/protagoniste-sulla-scena-le-comunita-colpite-dal-terremoto-vie-gli-esiti-dei-laboratori-di-scena-solidale" class="internal-link">Protagoniste sulla scena le comunità colpite dal terremoto: a "VIE" gli esiti dei laboratori di "Scena solidale"</a>      <br />- <a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/quai-ouest-andrea-adriatico-firma-la-regia-del-lavoro-di-bernard-marie-koltes-per-la-prima-volta-in-italia" class="internal-link">"Quai Ouest": Andrea Adriatico firma la regia del lavoro di Bernard-Marie Koltès per la prima volta in Italia</a></p>
<p><strong> <img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/radio.jpg" alt="radioemiliaromagna" class="image-left" title="radioemiliaromagna" /></strong></p>
<p><a class="external-link" href="http://www.radioemiliaromagna.it/spettacoli_emilia_romagna/torna_festival.aspx">Ascolta la presentazione su RadioEmiliaRomagna</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Info</strong> <br />Tel. 059 305738 <br />Biglietteria telefonica – tel. 059/2136021 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 <br />Vendita on line <a href="http://www.vivaticket.it">www.vivaticket.it</a> <br /><a class="external-link" href="http://www.viefestivalmodena.com/italiano/infoutili.asp">Altre informazioni utili</a> (su navette, car sharing, ...)</p>
<p> </p>
<p><strong>Link<br /></strong><a class="external-link" href="http://www.viefestivalmodena.com">VIE - Scena Contemporanea Festival </a>    <br /><a class="external-link" href="http://www.emiliaromagnateatro.com/">Emilia Romagna Teatro Fondazione<br /></a></p>]]></content:encoded>
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        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">VIE - Scena Contemporanea Festival. Dal 23 maggio al 1 giugno </media:title>
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  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/alla-casa-delle-culture-e-dei-teatri-di-bologna-si-aprono-finestre-sul-giovane-teatro-17-21-maggio">
    <title>Alla Casa delle Culture e dei Teatri di Bologna si aprono Finestre sul Giovane Teatro (17-21 maggio)</title>
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    <description>
         
             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/alla-casa-delle-culture-e-dei-teatri-di-bologna-si-aprono-finestre-sul-giovane-teatro-17-21-maggio/@@images/71395681-eddc-4e33-a2ad-a39d964a6433.jpeg" alt="Alla Casa delle Culture e dei Teatri di Bologna si aprono Finestre sul Giovane Teatro (17-21 maggio)" title="Alla Casa delle Culture e dei Teatri di Bologna si aprono Finestre sul Giovane Teatro (17-21 maggio)" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Gruppi di giovani attori mettono a confronto le rispettive pratiche teatrali
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il progetto, a cura di <strong>Teatro Ridotto</strong>, nasce dalla necessità di fornire spazi dove si possano affrontare elementi fondamentali soprattutto al lavoro dell’attore tramite lo scambio di esercizi di training e le dimostrazioni di lavoro, ma anche tramite la riflessione e il dialogo.<br /><strong>Tre giorni d’incontri residenziali</strong> che mirano ad aprire finestre per l’apprendimento, ma anche per «apprendere ad apprendere», perché si possa prendere coscienza dei propri processi e strumenti performativi. Il progetto, in questo senso, s’ispira alla tradizione del <strong>«teatro a pedagogia»</strong> mediante la quale figure importanti come Stanislavskij, Meyerchol’d, Copeau, Grotowski e Barba hanno sperimentato vie di crescita creativa per individui e società.<br />A questa edizione prendono parte: <strong>Teatro Akropolis (Genova), TeatrInGestAzione (Napoli), Teatro dei Venti (Modena), e Filo dei Venti (Teatro Ridotto, Bologna)</strong>.<br />Il progetto ha luogo <strong>alla Casa delle Culture e dei Teatri di Bologna, dal 17 al 19 maggio</strong>, e prevede <strong>una serie di spettacoli aperti al pubblico</strong> (consigliata la prenotazione).</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<ul>
<li>17 maggio ore 21,00: Teatro Akropolis in “Arabesco”</li>
<li>18 maggio ore 21,00: Teatri InGestazione in “avVento # 2.Bestiale Copernicana”</li>
<li>19 maggio ore 21,00: Teatro dei Venti in “Senso Comune”</li>
<li>21 maggio ore 21,00: Cesar Brie in “Cento venti chili di jazz”</li>
</ul>
<p> </p>
<p><strong>Teatro Akropolis<br /></strong><em>“Arabesco”</em> è un invito alla scoperta, un'azione nata da un progetto ideato e condotto da Clemente Tafuri. <img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/arabesco.jpg/image_mini" alt="Arabesco" class="image-left" title="Arabesco" />Un’azione mitica e poetica che nasce dalla riflessione sulla tragedia che si è sviluppata con un gruppo di tre giovani attori, attraverso la Metodologia BeTa1, nel corso di tre anni. Come tutte le opere che hanno segnato il percorso di Teatro Akropolis, anche Arabesco è un lavoro in continua trasformazione, è la parte emersa di un'esperienza che gli attori hanno deciso di condividere con il pubblico. Assistere allo spettacolo pertanto significa entrare in un momento di riflessione e di vita della ricerca che Teatro Akropolis porta avanti da anni sull'essenza primitiva e poetica dell'azione fisica, sul significato dell'agire in teatro e sul teatro stesso.<br /><a href="http://www.teatroakropolis.com">www.teatroakropolis.com</a></p>
<p><strong>Teatri InGestazione<br /></strong><em>“avVento # 2.Bestiale Copernicana”</em>, secondo movimento del progetto avVento. Identità e geografie a venire. <img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/Bestialelabdramvis300x199.jpg/image_mini" alt="Bestiale" class="image-right" title="Bestiale" /><br />Agli albori del XVI sec., Copernico intuisce il moto della terra attorno al sole. Un’intuizione che debitamente comprovata, difesa, divulgata riscrive le coordinate che determinano la nostra relazione con l’universo: non più centro immobile di un universo che si muove attorno a noi, ma membro fra le membra di un corpo collettivo, il cui movimento inevitabilmente ci coinvolge. Con questa intuizione inizia la storia di un nuovo modo di veder-ci e di guardare il mondo. Copernico operò una frattura nel nostro modo di vedere che ha sovvertito la gerarchia fra soggetto e oggetto della visione facendoci riconoscere corpi fra i corpi, parte “guardante” della materia guardata. E’ su questo ribaltamento di visione che Teatri InGestazione ha posto la sua attenzione, indagando i processi che, in diversi ambiti del sapere (scienza, filosofia, spiritualità) hanno dato vita a ribaltamenti, sovvertimenti del nostro percepire, a visioni copernicane, bestiali, che hanno liberato una nuova possibilità di intenderci uomini e di progettare il nostro agire.<br /><a href="http://www.teatringestazione.com">www.teatringestazione.com</a></p>
<p><strong>Teatro dei Venti<br /></strong><em>"Senso Comune"</em> è un’opera onirica che prende forma dall’unione di tre dimensioni: spaziale, fisica e temporale. <br /><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/sensocomune.jpg/image_mini" alt="senso comune" class="image-left" title="senso comune" />La <em>periferia</em> è la dimensione spazio.<br />Scampia, quartiere all’estrema periferia Nord di Napoli, un enorme sottoscala di uno dei tanti palazzoni, raro spazio d’ombra dove le donne con la spesa si riparano dal caldo rovente rigettato dal cemento.<br />La <em>vita </em>è la dimensione fisica.<br />Incastonati in questo spazio tre corpi. Impercettibili movimenti e scatti improvvisi tracciano linee dalle quali col passare del tempo è possibile leggere le tre storie che gradualmente si espongono. Nessun contatto evidente tra loro ma è comune l’origine: l’esistenza al margine.<br />L’<em>attesa</em> è la dimensione tempo.<br />Le vite in questo spazio sono ferme. Si muovono a ritroso, non procedono nel tempo. Incastrate in un luogo reale, gonfie di storie vere, ma senza un futuro immaginabile.<br /><a href="http://www.teatrodeiventi.it">www.teatrodeiventi.it</a></p>
<p><strong>Cesar Brie<br /></strong><em>"120 Chili di Jazz"<br /></em>Ciccio Méndez vuole entrare a una festa per vedere la sua innamorata (che non sa di esserlo). Decide così di fingersi contrabbassista del gruppo jazz che allieterà la serata. Méndez non sa suonare il contrabbasso, ma con la sua voce da uomo delle caverne imita alla perfezione il suono delle corde. Dovrà  riuscire a sostituire il vero contrabbassista del gruppo e a nascondere a tutti la propria incapacità di suonare lo strumento. Dietro questo racconto si celano tre amori: l’amore non corrisposto per una donna per la quale si finirebbe all’inferno; l’amore per il jazz, che aiuta Ciccio Méndez a sopportare la sua immensa solitudine, e l’amore per il cibo, nel quale Ciccio trova brevi e appaganti rifugi e consolazioni.<br /><a href="http://www.cesarbrie.com">www.cesarbrie.com</a></p>
<p><strong>Finestre sul Giovane Teatro è organizzato da Lina della Rocca e Renzo Filippetti del Teatro Ridotto</strong>, con la collaborazione di Victor Jacono e Silvia Mei, e la partecipazione del professore Marco De Marinis dell’Università di Bologna.</p>
<h3>Informazioni</h3>
<p><strong>Teatro Ridotto - Il Filo dei Venti - La Casa delle Culture e dei Teatri<br /></strong>Via Marco Lepido, 255 - Loc. Lavino di Mezzo - Bologna<br />telefono 051 402051 - 333 9911554 - mail <a href="mailto:teatroridotto@gmail.com">teatroridotto@gmail.com</a> – web <a href="http://www.teatroridotto.it/">www.teatroridotto.it</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>DiSalvo_L</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>teatro ridotto</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>teatro dei venti</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>cesar brie</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>teatri ingestazione</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>finestre sul giovane teatro</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>teatro akropolis</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-05-08T08:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/in-scena-a-casalecchio-di-reno-201cquesta-cosa-vivente-detta-guidogozzano201d-16-17-maggio">
    <title>In scena a Casalecchio di Reno “Questa cosa vivente detta guidogozzano” (16-17 maggio)</title>
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             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/in-scena-a-casalecchio-di-reno-201cquesta-cosa-vivente-detta-guidogozzano201d-16-17-maggio/@@images/523f0d67-5344-483f-9f71-9991dbd69f1a.jpeg" alt="In scena a Casalecchio di Reno “Questa cosa vivente detta guidogozzano” (16-17 maggio)" title="In scena a Casalecchio di Reno “Questa cosa vivente detta guidogozzano” (16-17 maggio)" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         La produzione di Teatro Gioco Vita firmata e interpretata da Flavio Ambrosini e Renato Palazzi
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo avere realizzato insieme <i>Goethe schiatta</i> di Thomas Bernhard, <strong>Flavio Ambrosini e Renato Palazzi</strong> hanno iniziato un <strong>percorso di ricerca sui versi di Guido Gozzano</strong>.</p>
<p>Partendo da due testi, <i>La cocotte</i> e <i>La culla vuota</i>, l’ultima opera di Gozzano prima della morte, avvenuta nel 1916 a soli trentadue anni, cui si sono aggiunte via via altre composizioni di varia forma e natura, questo “studio” vuole esplorare la figura e lo stratificato universo culturale di un poeta ben noto e all’apparenza popolarissimo, ma forse per certi aspetti ancora tutto da riscoprire.</p>
<p>Dietro il cantore delle <i>buone cose di pessimo gusto</i>, dietro la maschera del dandy intellettuale, dell’esteta gelido, lettore di Nietzsche e Schopenhauer, si cela infatti una personalità complessa, tormentata, sensibile alle suggestioni del simbolismo europeo, piena di inquietudini, di contraddizioni, di pulsioni autodistruttive, un artista per il quale il tema della rinuncia e del distacco dalla vita non è solo una cifra estetica, ma un’acre condizione esistenziale.</p>
<p><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/palazzieambrosini.jpg/image_mini" alt="Renato Palazzi e Flavio Ambrosini" class="image-left" title="Renato Palazzi e Flavio Ambrosini" />Quaranta intensissimi minuti in cui uno dei nostri più importanti critici teatrali, <strong>Renato Palazzi</strong>, firma della Domenica del “Sole 24 ore” e di “MyWord.com”, trasformatosi in attore, entra a scompaginare l’immagine del Guido Gozzano che tutti conserviamo sepolta da qualche parte, collocando il poeta crepuscolare dalle parti del simbolismo e di Freud.</p>
<p>Con questo viaggio dentro Gozzano, Palazzi, con l’amico regista Flavio Ambrosini, sembra combattere, con l’arte dell’attore, l’immagine che abbiamo sedimentato e un po’ dimenticato di quel grande interprete della crisi degli inizi del secolo scorso che fu il poeta torinese.</p>
<p><strong>Il 17 maggio dopo lo spettacolo è in programma</strong>, nell’ambito di In Contemporanea, <strong>un incontro con Flavio Ambrosini e Renato Palazzi</strong>, condotto da Fabio Acca e Laura Mariani.</p>
<h3>Informazioni</h3>
<p><strong>Pubblico, il Teatro di Casalecchio di Reno<br /></strong>Piazza del Popolo, 1 - Casalecchio di Reno (BO)<br />telefono 051 570977 - mail <a href="mailto:info@teatrocasalecchio.it">info@teatrocasalecchio.it</a> - web <a href="http://www.teatrocasalecchio.it">www.teatrocasalecchio.it</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>DiSalvo_L</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>guido gozzano</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Casalecchio di Reno</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>pubblico</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>teatro gioco vita</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>palazzi</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>ambrosini</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-05-07T10:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">In scena a Casalecchio di Reno “Questa cosa vivente detta guidogozzano” (16-17 maggio)</media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/a%20Romagna%20vive%20il%20contemporaneo%20con%20Festa%20e%20Ipercorpo">
    <title>Il contemporaneo in Romagna con "Fèsta" (Ravenna, 9-12 maggio) e "Ipercorpo" (Forlì, 16-19 maggio)</title>
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    <description>
         
             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/a%20Romagna%20vive%20il%20contemporaneo%20con%20Festa%20e%20Ipercorpo/@@images/075a7e85-cef4-42dd-b6a4-099b62e152c1.jpeg" alt="Il contemporaneo in Romagna con &amp;quot;Fèsta&amp;quot; (Ravenna, 9-12 maggio) e &amp;quot;Ipercorpo&amp;quot; (Forlì, 16-19 maggio)" title="Il contemporaneo in Romagna con &amp;quot;Fèsta&amp;quot; (Ravenna, 9-12 maggio) e &amp;quot;Ipercorpo&amp;quot; (Forlì, 16-19 maggio)" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Una nuova collaborazione tra il progetto speciale delle compagnie di E e il festival di Città di Ebla
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo la prima fortunata edizione del 2012, <strong>dal 9 al 12 maggio torna a Ravenna "Fèsta"</strong>, il progetto speciale per la città delle quattro compagnie della cooperativa E, ErosAntEros, Fanny &amp; Alexander, gruppo nanou e Menoventi. Quattro giorni di appuntamenti in cui gli artisti attraverso esposizioni, incontri, installazioni, spettacoli, radio e deejay set coinvolgono il pubblico in un percorso di visioni, ascolti e accadimenti.<br />L’inizio di "Fèsta" è atteso per giovedì 9 maggio e si articola in una presentazione itinerante delle varie mostre, inaugurando così i quattro giorni di festival con una simbolica e festosa staffetta. Dal centro della città alla Darsena, il pubblico è invitato a prender parte ai singoli vernissages spostandosi in una sorta di passeggiata-parata. Venerdì 10 e sabato 11 maggio <strong>Fanny &amp; Alexander presenta in anteprima</strong> assoluta a Ravenna il suo ultimo lavoro, <strong>“Discorso Giallo”</strong>, che debutterà al Festival delle Colline Torinesi il prossimo giugno: dopo "Discorso Grigio", incentrato sui nodi della retorica politica, la compagnia ravennate affronta il tema della pedagogia televisiva, attraversando in maniera trasfigurata e incubotica le figure di famosi protagonisti della televisione dagli anni '60 a oggi: da Alberto Manzi a Sandra Milo, fino a Maria De Filippi. <img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/2.Strettamenteconfindenzialegrupponanouok.jpg" title="&quot;Strettamente confidenziale&quot; - gruppo nanou" height="149" width="200" alt="&quot;Strettamente confidenziale&quot; - gruppo nanou" class="image-left" /><strong>“Strettamente Confidenziale”  è l'evento speciale creato da gruppo nanou</strong> appositamente per Fèsta e replicato per tutta la durata del festival presso il Magazzino ex Poste in Darsena, spazio inedito mai aperto prima a spettacoli e manifestazioni simili. Nell'arco delle tre ore giornaliere previste per l’apertura al pubblico, gli avventori potranno attraversare una particolarissima installazione: un’opera concepita come un labirinto di suoni, oggetti e frammenti coreografici in grado di restituire una sorta di emblematico autoritratto della compagnia. <strong>ErosAntEros presenta la performance “TraScendere – Concerto sintetico per figure espressive”.</strong> Dalla Galleria Ninapì, sede di incontri ed esposizioni durante la rassegna, piccoli gruppi di otto spettatori sono portati in suoni e luci generati in diretta dai movimenti dei due performer (Davide Sacco e Agata Tomsic) che appaiono agli occhi del pubblico da una fitta coltre di fumo bianca, come corpi umani stilizzati, completamente lattei e senza volto (prenotazione obbligatoria). La compagnia <strong>Menoventi</strong> propone infine al pubblico di Fèsta ben due spettacoli che fanno parte del suo repertorio storico. All’interno delle Artificerie Almagià sarà riproposto <strong>“InvisibilMente”</strong> (10 e 11 maggio) e, a conclusione del festival (domenica 12 maggio), presenta <strong>"In Festa"</strong>, opera di esordio del gruppo. Sono inoltre previsti momenti di incontro, occasioni di confronto diretto col pensiero degli artisti e di alcuni studiosi e sempre la Darsena di città protagonista del punto di ritrovo al termine di ciascuna giornata con il suo “DopoFèsta”con momenti musicali come i live di Radio Zolfo e i Dj set.<br />"Fèsta" è realizzata con il sostegno di Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna e Provincia di Ravenna in collaborazione con Ravenna Teatro e Audio73. <strong>Fèsta è un evento del programma di Prove Tecniche - Ravenna2019</strong> – Città candidata capitale europea della cultura.<img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/ErosAntEros_TraScendere_Foto_GianlucaSacco_ok.jpg" title="&quot;Trascendere&quot; - ErosAntEros - foto di Gianluca Sacco" height="131" width="193" alt="&quot;Trascendere&quot; - ErosAntEros - foto di Gianluca Sacco" class="image-right" /></p>
<p><strong>L’importante novità dell’edizione di quest’anno di “Fèsta” è la collaborazione con il Festival “Ipercorpo”</strong>: le due realtà “hanno deciso unirsi diventando un luogo per costruire inedite relazioni, per diffondere e rafforzare un’idea comunitaria, per avviare nuovi percorsi artistici.” Spiega l’Assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti: “Lo sguardo lungo dei quattro nuclei artistici che animano la cooperativa E di Ravenna – il primo seme di un cambiamento veramente virtuoso di questo sistema - (Fanny &amp; Alexander, Gruppo Nanou, Menoventi, ErosAntEros), è arrivato a toccare Forlì e propone insieme all’Associazione Culturale Città di Ebla un ponte ideale tra due importanti manifestazioni come Fèsta e il Festival Ipercorpo. Un ulteriore 'movimento aggregativo’ volto a cambiare prospettiva e superare – procedendo per affinità progettuali – le ragioni di frammentazione che serpeggiano nell’attuale periodo di crisi nel panorama teatrale.”</p>
<p><strong>Città di Ebla che da sette anni idea e propone a Forlì “Ipercorpo” (dal 16 al 19 maggio),</strong> un festival che dà spazio e valore alla nuova creatività intrecciata a percorsi artistici consolidati, trasformando il suggestivo Deposito dell’ATR in una fabbrica della creatività e del contemporaneo in cui si intrecciano compagnie, artisti, studiosi in una domanda che ogni anno si rinnova con lo sguardo sempre rivolto allo spettatore. <strong>L’edizione 2013 di “Ipercorpo” dal titolo “Tu sei qui” è un crocevia di linguaggi e di contaminazioni artistiche di matrice mitteleuropea</strong> nel cuore della città, una piattaforma internazionale con la presenza di operatori, impegnati nella programmazione e organizzazione di festival, provenienti da tutta Europa: Berlino, Londra, Budapest, ma anche Copenaghen e Bruxelles. In programma performance, concerti, incontri con le compagnie in scena, ma anche con le compagnie ospiti, selezionate in rappresentanza del nuovo panorama italiano, presenti con trailer video e con il racconto della propria esperienza, grazie alla consulenza scientifica di Silvia Mei.<br />"Ipercorpo" prosegue la riflessione avviata nel 2012 sulla Collezione Verzocchi, con il progetto del curatore d’arte contemporanea Davide Ferri, che prevede una tavola rotonda su “La collezione come forma d’arte”, due video (“Nui Simu” di Marinella Senatore e “Il capo” di Yuri Ancarani) e la performance di Stefania Galegati, inserito per la sua rilevanza nelle Prove Tecniche Forlì per Ravenna Capitale Europea della Cultura 2019. <br />Il 16 maggio apre il festival <strong>ErosAntEros</strong> con lo spettacolo “TraScendere - Concerto sintetico per figure espressive” seguito dal concerto del <strong>quartetto Tirodarco</strong>, formazione di estrazione jazzistica che accosta gli archi al clarinetto. In serata il <strong>collettivo teatrale Città di Ebla</strong> porta in scena “The Dead”, spettacolo ispirato a I morti di James Joyce, dalla forte carica visiva che rilegge in chiave contemporanea il racconto, grazie agli scatti fotografici dal vivo di Luca Di Filippo. Restituite su uno schermo di tulle semitrasparente, le immagini creano un contrappunto con i suoni e le azioni. Chiude la prima giornata lo spettacolo “Him (Remix)” di <strong>Fanny &amp; Alexander</strong>.<br /><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/TheDeadCittadiEbla.jpg" alt="&quot;The Dead&quot; - Città di Ebla" class="image-left" title="&quot;The Dead&quot; - Città di Ebla" />Il 17 maggio oltre agli appuntamenti con ErosAntEros, Città di Ebla e Fanny &amp; Alexander e alla video installazione “Nui Simu”, risultato di un progetto partecipativo che ha coinvolto oltre 300 cittadini di Enna, c’è il <strong>concerto di De Montevert - Ellinor Nilsson</strong> che da Stoccolma porta un ecclettico range di stili e generi che va dal folk-pop ai suoni elettronici. Il weekend si apre con la musica di <strong>Achille Succi</strong>, uno dei talenti più interessanti nel panorama dei musicisti italiani, e la sua “Colazione con clarino basso”; il pomeriggio è dedicato all’<strong>Italian Perfomance Plataform Compagnie </strong>con ospiti cinque compagnie selezionate per questa edizione del festival. Il <strong>gruppo nanou</strong> con lo spettacolo “Cherchez la femme! Dancing all project” guarda ad Amleto per costruire un paesaggio in cui il dramma non trova mai svolgimento - ma viene solo evocato e la compagnia Menoventi presenta il cortometraggio “Perdere la faccia” (in replica anche la sera seguente). In serata il <strong>concerto di 2pigeons</strong>, duo formato dell’albanese Kole Laca e dall’italo-americana Chiara Castello. Ancora un appuntamento con gruppo nanou nell’ultimo giorno del festival, con lo spettacolo “Sport” e la replica di “Cherchez la femme! Dancing all project”, prima dei <strong>“Titoli di coda”, il djset a cura di Davide Fabbri ed Elisa Gandini </strong>a cui è possibile contribuire portando una traccia, un cd, un vinile, una “musicassetta”.</p>
<p>Da quest’anno Ipercorpo crea, insieme a Iagostudio e con la collaborazione di E, una piattaforma per operatori internazionali con l’obiettivo di presentare ad organizzatori e programmatori italiani e internazionali, le cinque compagnie curatrici delle due manifestazioni. Inoltre E e Città di Ebla hanno attivato, grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia Romagna, una campagna di promozione congiunta che affianca la comunicazione di ciascun festival con l’obiettivo di creare forme di mobilità del pubblico e di creare una rete sempre più allargata per l’offerta culturale dedicata al contemporaneo</p>
<p> </p>
<p><a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/FeestaPROGRAMMA.pdf/at_download/file/Fe¦Çesta - PROGRAMMA.pdf" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 116.2 KB">Guarda il programma di "Fésta"</a></p>
<p><a href="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/IpercorpoPROGRAMMA.pdf/at_download/file/Ipercorpo - PROGRAMMA.pdf" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="pdf, 56.0 KB">Guarda il programma di "Ipercorpo"</a></p>
<p> </p>
<p><strong>Info</strong> <br />E Società Cooperativa - Ravenna <br />Tel. 0544 456716 - email <a href="mailto:info@e-production.org">info@e-production.org</a></p>
<p><br />Associazione Culturale Città di Ebla - Forlì<br />Email <a href="mailto:info@cittadiebla.com">info@cittadiebla.com</a></p>
<p><br /><strong>Link   <br /></strong><a class="external-link" href="http://e-production.org">E-Production </a> </p>
<p><a class="external-link" href="http://www.cittadiebla.com">Città di Ebla</a></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Giuliano_S</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>città di ebla</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Menoventi</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ravenna</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>contemporaneo</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>ErosAntEros</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Forlì</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Fanny &amp; Alexander</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ipercorpo</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>gruppo nanou</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Mezzetti</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-05-03T13:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Il contemporaneo in Romagna con "Fèsta" (Ravenna, 9-12 maggio) e "Ipercorpo" (Forlì, 16-19 maggio)</media:title>
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  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/il-regista-romeo-castellucci-premiato-con-il-leone-doro-alla-carriera">
    <title>Il regista Romeo Castellucci premiato con il Leone d'oro alla carriera</title>
    <link>http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/il-regista-romeo-castellucci-premiato-con-il-leone-doro-alla-carriera</link>
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       &lt;p&gt;
         La consegna del riconoscimento nell'ambito del Festival Internazionale del Teatro
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Al regista cesenate</strong> <strong>Romeo Castellucci è stato attribuito il Leone d’oro alla carriera</strong> per il teatro della Biennale di Venezia.</p>
<p>Il riconoscimento arriva dopo l'ultimo lavoro tanto discusso e celebrato, "Sul concetto di volto nel Figlio di Dio", spettacolo che sta girando il mondo raccogliendo incredibili successi. La compagnia di Castellucci, la <strong>Socìetas Raffaello Sanzio</strong> fondata nel 1981 con Claudia Castellucci e Chiara Guidi, è quella italiana in assoluto più rappresentata all’estero e contesa dai più importanti festival del mondo (tra l'altro nel 2002 il regista è stato nominato "Chevalier des Arts et des Lettres" in Francia). Più volte invitato con i suoi spettacoli al Festival del Teatro della Biennale di Venezia, Romeo Castellucci ne è stato anche direttore nel 2005, realizzando una edizione intitolata "Pompei, il romanzo della cenere" premiata con un Ubu del Teatro.</p>
<p>Il Direttore Alex Rigola stila un incisivo elenco delle motivazioni del Leone d’oro a Romeo Castellucci: “<strong>Per la sua capacità di creare un nuovo linguaggio scenico</strong> in cui si mescolano il teatro, la musica e le arti plastiche. Per aver creato mondi in cui si arriva all'eccellenza della rappresentazione di stati onirici, che è forse la più bella affermazione che si può fare del fatto teatrale. Per aver fatto una rappresentazione scenica di una cosa impossibile da rappresentare come l'incubo. <strong>Per averci fatto dubitare</strong>, interrogandoci con scene apparentemente inoffensive, e poi farci scoprire che dietro ogni pelle di pecora c'è un lupo o cento lupi o mille. Per averci trasportato in mondi paralleli per poi riportarci indietro e rivedere i nostri stessi mondi e trovarli differenti. Per averci saputo elevare e rapire all'interno dei suoi racconti spesso dimenticando che eravamo seduti nella platea di un teatro. Per aver unito strettamente il suo nome alla parola Arte. <strong>Per aver fatto dell'Italia un riferimento internazionale</strong> attraverso la creazione e la rappresentazione delle sue opere alla fine del XX secolo e all'inizio del XXI. Per esser rimasto scenicamente vivo dopo tutti questi anni di lavoro, continuando con la stessa freschezza con cui ha iniziato 30 anni fa. E <strong>per essere stato una grande fonte di ispirazione per le generazioni successive </strong>a cui ha regalato un magma di nuovi linguaggi scenici”.</p>
<p>In passato il riconoscimento per il Teatro era stato attribuito a Ferruccio Soleri (2006), Ariane Mnouschkine (2007), Roger Assaf (2008), Irene Papas (2009), Thomas Ostermeier (2011) e Luca Ronconi (2012) mentre quello per la Musica era stato attribuito a Goffredo Petrassi (1994), Luciano Berio (1995), Friedrich Cerha (2006), Giacomo Manzoni (2007), Helmut Lachenmann (2008), György Kurtág (2009), Wolfgang Rihm (2010), Peter Eötvös (2011) e Pierre Boulez (2012).</p>
<p>La <strong>cerimonia di consegna del Leone d’oro sarà venerdì 2 agosto</strong> nell’ambito del 42° Festival Internazionale del Teatro mentre si svolgerà il 4 ottobre la consegna del Leone d'oro alla carriera per la musica alla compositrice russa Sofija Gubajdulina, nell’ambito del 57° Festival Internazionale di Musica Contemporanea.</p>
<p> </p>
<p><strong>Link<br /></strong><a class="external-link" href="http://www.labiennale.org/it/biennale/news/30-04.html">La notizia sul sito della Biennale</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://www.raffaellosanzio.org/">Il sito della Societas Raffaello Sanzio</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giuliano_S</dc:creator>
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      <dc:subject>venezia</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>castellucci</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>premio</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>leone d'oro</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-05-01T06:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/giu-di-scimone-sframeli-al-teatro-pubblico-di-casalecchio-di-reno-9-10-maggio">
    <title>"Giù", di Scimone/Sframeli, al Teatro "Pubblico" di Casalecchio di Reno (9-10 maggio)</title>
    <link>http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/giu-di-scimone-sframeli-al-teatro-pubblico-di-casalecchio-di-reno-9-10-maggio</link>
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             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/giu-di-scimone-sframeli-al-teatro-pubblico-di-casalecchio-di-reno-9-10-maggio/@@images/fffd8400-9ed3-4728-9e22-c17fbe8275eb.jpeg" alt="&amp;quot;Giù&amp;quot;, di Scimone/Sframeli, al Teatro &amp;quot;Pubblico&amp;quot; di Casalecchio di Reno (9-10 maggio)" title="&amp;quot;Giù&amp;quot;, di Scimone/Sframeli, al Teatro &amp;quot;Pubblico&amp;quot; di Casalecchio di Reno (9-10 maggio)" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Un gigantesco water bianco domina la scena, di Lino Fiorito, in uno spettacolo che denuncia le contraddizioni morali della nostra quotidianità
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Viene presentato al <b>Teatro “Pubblico” di Casalecchio di Reno </b>(Bologna), <b>il 9 e il 10 maggio</b>, il più recente spettacolo della <b>Compagnia Scimone/Sframeli</b>, da titolo<b> “Giù”</b>. L’autore è <b>Spiro Scimone</b>, mentre la regia è di <b>Francesco Sframeli</b>. Ambedue sono in scena, insieme a Gianluca Casale e a Salvatore Arena.</p>
<p>A guadagnarsi il Premio Ubu 2012 è stata però, in questa occsione, la <b>scenografia</b> di <b>Lino Fiorito</b>, particolarmente originale.</p>
<p>Si tratta di <b>un gigantesco water bianco</b>, dal quale sembra che i personaggi emergano per riflettere e denunciare le contraddizioni morali e le storture che regolano la nostra quotidianità.</p>
<p>Ambientazione certamente grottesca e surreale, per uno spettacolo in equilibrio <b>tra dramma e comicità</b>, che restituisce l’immagine di un’intera generazione di giovani senza speranza né futuro, ma anche di padri dalle esistenze misere e calpestate, sacrificate e genuflesse al proprio egoismo e all’arroganza dei potenti.</p>
<p>Ma sono anche altri i simboli che ancora fanno capolino dall’enorme tazza, simboli di un’umanità offesa, colpevole di aver conservato la dignità contro le bieche logiche del compromesso, e che proprio per questo trova rifugio e riscatto soltanto in fondo allo scarico, lontano da quel marciume che, per contrasto, ingurgita il mondo.</p>
<p><b>“Giù”</b> è perciò un invito indignato a rompere il silenzio per dare voce agli altri. È un urlo contro il putridume della società, che umilia la dignità e la libertà dell'individuo. A popolare questo mondo, dalle suggestioni drammatiche ma a tratti molto divertenti, sono <b>quattro personaggi</b>: il Figlio, che una mattina, sotto gli occhi del Papà, sbuca fuori dal cesso per manifestargli il proprio malessere contro un mondo sempre più saturo di egoismo e d'indifferenza. Il Papà, che vedendo il proprio figlio nel cesso e scosso dalle sue parole, cerca in tutti i modi di tirarlo fuori. Ma, nel cesso, da tirare fuori, c'è anche Don Carlo, un prete scomodo, che è finito giù, perché su non vuole più stare comodo.</p>
<p>Giù è finito pure il Sagrestano, che dopo tanti anni di soprusi e violenze, stanco di subire, trova nel cesso la forza e il coraggio di ribellarsi.</p>
<p>E sempre “giù” c'è anche quel povero cristo di Ugo, che preferisce cantare sotto un ponte per non perdere, per non vendere la propria dignità.</p>
<p>Ma “giù” ci sono ancora tante persone che, per <b>difendere i valori umani </b>e lottare contro il male che avanza, aspettano il loro turno per tornare, di nuovo, su.</p>
<p>Lo spettacolo è stato prodotto dalla Compagnia Scimone/Sframeli insieme al Festival delle Colline Torinesi e al Théâtre Garonne de Toulouse.</p>
<p>Nell’occasione, nell’ambito della serie di incontri di “In contenporanea”, giovedì <b>9 maggio</b>, dopo lo spettacolo, si svolgerà <b>un incontro con Spiro Scimone e Francesco Sframeli</b>, condotto da Laura Mariani e Cristina Valenti.</p>
<p> </p>
<p><b>Informazioni</b><br /><a class="external-link" href="http://www.teatrocasalecchio.it">Teatro "Pubblico"</a> - Casalecchio di Reno<br />Tel. 051 573557 - email <a class="mail-link" href="mailto:info@teatrocasalecchio.it">info@teatrocasalecchio.it</a></p>
<p><b>Link</b><br /><a class="external-link" href="http://www.scimonesframeli.org">Compagnia Scimone/Sframeli</a></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Merendi_S</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Bologna</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>sframeli</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Casalecchio di Reno</dc:subject>
    
    
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    <dc:date>2013-04-28T23:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">"Giù", di Scimone/Sframeli, al Teatro "Pubblico" di Casalecchio di Reno (9-10 maggio)</media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/nella-tempesta-il-9-maggio-prova-aperta-del-nuovo-spettacolo-di-motus">
    <title>"Nella Tempesta": il 9 maggio prova aperta del nuovo spettacolo di Motus </title>
    <link>http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/nella-tempesta-il-9-maggio-prova-aperta-del-nuovo-spettacolo-di-motus</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/nella-tempesta-il-9-maggio-prova-aperta-del-nuovo-spettacolo-di-motus/@@images/6b244c23-16e9-4e5b-b74c-b3d02fa93d64.jpeg" alt="&amp;quot;Nella Tempesta&amp;quot;: il 9 maggio prova aperta del nuovo spettacolo di Motus " title="&amp;quot;Nella Tempesta&amp;quot;: il 9 maggio prova aperta del nuovo spettacolo di Motus " height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         La compagnia presenta a Mondaino l'esito della residenza creativa parte del lavoro "2011&gt;2068 AnimalePolitico Project" 
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ospite dell'Arboreto-Teatro Dimora di Mondaino in residenza creativa dal 24 aprile, giovedì 9<strong> maggio la compagnia Motus presenta in prova aperta il nuovo spettacolo "Nella Tempesta" </strong>parte di "2011&gt;2068 AnimalePolitico Project".</p>
<p>“Cosa succederà adesso?” era la domanda sollevata in chiusura del precedente spettacolo “Alexis. Una tragedia greca”, domanda per cui in scena si trovava come chiave di risposta una scritta che alcuni ragazzi hanno fatto su un muro di Atene: “noi veniamo dal futuro”. In “When” i Motus si erano chiesti quale prefigurazione futura più intimorisce e avevano trovato nelle tante risposte emerse un fulcro comune: il controllo, la riduzione materiale o surrettizia della libertà (politica e artistica). Da questa riflessione sul “controllo dei corpi”- e sulle strategie di elusione - trae impulso il percorso verso "Nella Tempesta". Guardare al futuro partendo dal passato, e in particolare dal lavoro di Shakespeare. La tempesta è la questione socio-politica attuale (nel senso di economica, di integrazione con lo straniero, ecc.), è il confronto intergenerazionale, è la ricerca per la costruzione teatrale.</p>
<p><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/motus_nellatempesta_disegno.jpg" alt="motus - nella tempesta" class="image-left" title="motus - nella tempesta" />Nello spettacolo il pubblico interagisce in modo determinante. “Ci siamo domandati: ‘Qual è il primo Rifugio dopo un uragano, un naufragio o un conflitto bellico?’ La risposta più immediata è stata: una coperta. - speigano i Motus - E la coperta è anche l’oggetto più semplice da reperire e re-distribuire in ogni città… Tutti hanno a casa vecchie coperte, si trovano a poco prezzo nei mercati o nei Second-Hand e le associazioni per assistenza ai Migranti o agli Homeless ne hanno sempre bisogno… Abbiamo così deciso ‘la scenografia’ di ‘Nella Tempesta’: esclusivamente coperte che reperiremo sul luogo della rappresentazione.” <strong>Lo spettacolo inizia solo con la collaborazione del pubblico </strong>locale che arriva a teatro portando delle coperte da casa rendendo possibile la messa in scena. “Perché non provare a trasformare il contratto teatrale in una formula aperta di reciproco scambio, andando a destrutturare lentamente, dall’interno, la prossemica della relazione tra chi agisce e chi guarda? Attuare degli spostamenti progressivi, dentro alla geografia dello spazio scenico, ma, sia ben chiaro, senza alcun coinvolgimento forzato dello spettatore. In quanto ‘animali politici’ creiamo dunque in scena un’esperienza di riappropriazione, sia degli spazi, sia dell’esperienza in sé, sempre immersi ‘nella tempesta’ scespiriana dove, ricordiamolo, non si inscena un mondo che finisce, ma un mondo che comincia."</p>
<p>La riminese compagnia Motus, fondata nel 1991 da Enrico Casagrande e Daniela Francesconi Nicolò, opera da anni sulla scena internazionale raccogliendo successi e riconoscimenti (tra gli altri tre premi UBU). Dalle origini si delinea la natura "polimorfica" della nuova formazione artistica: oltre agli attori, sono infatti coinvolti nel progetto musicisti, disegnatori e scultori. <br />“Nella Tempesta” segue “When” come parte del progetto "2011-2068 animale politico" un fronte allargato e visionario di osservazione articolato in diverse azioni performative e laboratori-residenze. È un lungo percorso inaugurato nel 2011 da “The Plot is the Revolution - Making the plot 2011&gt;2068”, confronto/dialogo fra Silvia Calderoni e Judith Malina. <br />Nella Tempesta è ideato e diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò e in scena vede Silvia Calderoni, Glen Çaçi, Ilenia Caleo, Fortunato Leccese, Paola Stella Minni.</p>
<p> </p>
<p><strong>Info<br /></strong><a class="external-link" href="http://www.arboreto.org">L’arboreto-Teatro Dimora</a> - Mondaino (RN)<br />Tel. 0541 624474 - email <a href="mailto:info@arboreto.org">info@arboreto.org</a></p>
<p> </p>
<p><strong>Link<br /></strong><a class="external-link" href="http://www.motusonline.com/it">Il sito internet di Motus</a> </p>
<p><a class="external-link" href="http://it-it.facebook.com/pages/Motus/93219706774">La pagina Facebook di Motus</a></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Giuliano_S</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Rimini</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>residenza</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>motus</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>prova aperta</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>teatro dimora</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>mondaino</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-04-27T22:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
       <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/maggio/nella-tempesta-il-9-maggio-prova-aperta-del-nuovo-spettacolo-di-motus/image"/>
        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">"Nella Tempesta": il 9 maggio prova aperta del nuovo spettacolo di Motus </media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/al-teatro-diego-fabbri-di-forli-va-in-scena-l-orchetto-4-maggio">
    <title>Al Teatro Diego Fabbri di Forlì va in scena l’Orchetto (4 maggio)</title>
    <link>http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/al-teatro-diego-fabbri-di-forli-va-in-scena-l-orchetto-4-maggio</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/al-teatro-diego-fabbri-di-forli-va-in-scena-l-orchetto-4-maggio/@@images/dec56fd8-10bc-4b1a-8b90-af2606cb1972.jpeg" alt="Al Teatro Diego Fabbri di Forlì va in scena l’Orchetto (4 maggio)" title="Al Teatro Diego Fabbri di Forlì va in scena l’Orchetto (4 maggio)" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Nell’allestimento e regia di Marcelo Chiarenza e con l’interpretazione di Claudio Casadio e Daniela Piccari
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con le <strong>musiche originali di Marco Biscarini</strong> e l’<strong>esecuzione affidata all’Orchestra Bruno Maderna</strong>.</p>
<p>“L’Orchetto” è un racconto ad un tempo tenero ed oscuro, composto, in maniera del tutto originale, dalla scrittrice canadese, grande autrice per ragazzi, <strong>Suzanne Lebeau</strong>. Un testo rappresentato in tredici paesi di tutto il mondo e che ha avuto un grande successo, soprattutto in Francia, dove questa raffinata autrice canadese è conosciuta e molto apprezzata.</p>
<p><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/orchetto3.jpg/image_big" alt="orchetto" class="image-left" title="orchetto" />L’Orchetto vive solo con sua madre in una casa nel cuore di una foresta impenetrabile, in un luogo ritirato, lontano dalla comunità del vicino villaggio. Pensa di essere un bambino come tutti gli altri ma, il primo giorno di scuola, i suoi compagni si accorgono subito della sua diversità: è il figlio di un orco che, però, una madre amorevole ha cresciuto con infinita tenerezza.<br />Per sfuggire all’attrazione irresistibile che prova per il sangue fresco, <strong>l’Orchetto deve affrontare tre difficili prove</strong>, dalla cui riuscita dipenderanno la sua <strong>crescita</strong>, la sua <strong>trasformazione</strong> e la sua <strong>salvezza</strong>. Se riuscirà a superarle, il coraggioso protagonista potrà esaudire il <strong>grande sogno di essere accettato, con tutte le sue differenze e le sue contraddizioni, all’interno della comunità del villaggio.</strong> <br />L’Orchetto, con i suoi sei anni, la sua forza straordinaria e la sua terribile eredità, ci riconcilia con la nostra parte oscura, in una storia che racconta la diversità ma anche la forza di lottare per cambiare se stessi, per affermarsi e per vincere i propri limiti.</p>
<p>La scelta artistica di Accademia Perduta è caduta, quindi, su di un racconto nero e tenero, che trae ispirazione dalle fiabe popolari ed è portato sulla scena grazie alla scrittura fine ed intelligente della Lebeau.<br /><strong>Claudio Casadio, Daniela Piccari e Marcello Chiarenza</strong> confrontandosi con questo testo poetico, ironico e suggestivo, lo hanno fatto proprio, con l’intento di divertire, affabulare ma anche far riflettere il pubblico dei bambini e delle famiglie.</p>
<p><strong>L’allestimento</strong>, che ha debuttato al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 2010, <strong>è stato creato appositamente da Marcello Chiarenza</strong> e si avvale di un<strong> utilizzo magico dello spazio teatrale</strong>, in cui gli attori si muovono con leggerezza ma anche con drammaticità ed il gioco di scena prevede un susseguirsi di piccole magie, un’evoluzione di continue suggestioni visive e sonore per avvincere lo spettatore fino allo scioglimento finale.</p>
<p><strong>Le musiche originali, composte da Marco Biscarini</strong>, sono state pensate per accompagnare il forte impatto emotivo e per creare il giusto sottofondo in grado di sottilineare la drammaticità dei vari momenti dello spettacolo.</p>
<p><strong>L’esecuzione è stata affidata all’Orchestra Bruno Maderna</strong> con <strong>Marco Biscarini</strong> (pianoforte e live electronic), <strong>Antonio Rimedio</strong> (oboe e fisarmonica), <strong>Antonio Calzone</strong> (clarinetto), <strong>Katia Mattioli</strong> (violino), <strong>Thomas Cavuoto</strong> (viola) e <strong>Sebastiano Severi</strong> (violoncello).</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>DiSalvo_L</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>chiarenza</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>accademia perduta</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Teatro Fabbri</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Forlì</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>orchestra bruno maderna</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>orchetto</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-04-24T06:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
       <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/al-teatro-diego-fabbri-di-forli-va-in-scena-l-orchetto-4-maggio/image"/>
        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Al Teatro Diego Fabbri di Forlì va in scena l’Orchetto (4 maggio)</media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/alessandro-haber-alessio-boni-gigio-alberti-insieme-per-art-di-yasmin-reza">
    <title>Alessandro Haber, Alessio Boni, Gigio Alberti insieme per "Art" </title>
    <link>http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/alessandro-haber-alessio-boni-gigio-alberti-insieme-per-art-di-yasmin-reza</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/alessandro-haber-alessio-boni-gigio-alberti-insieme-per-art-di-yasmin-reza/@@images/fcbc5542-61b0-47dc-80b8-635592695ae3.jpeg" alt="Alessandro Haber, Alessio Boni, Gigio Alberti insieme per &amp;quot;Art&amp;quot; " title="Alessandro Haber, Alessio Boni, Gigio Alberti insieme per &amp;quot;Art&amp;quot; " height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Modena (20-21 aprile) e Ravenna (25-28 aprile) ospitano la messa in scena dell'opera di Yasmina Reza firmata da Giampiero Solari 
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il<strong> successo internazionale dell’autrice franco-iraniana Yasmina Reza, “Art”, è in scena al Teatro Storchi di Modena il 20-21 aprile e al Teatro Comunale Dante Alighieri di Ravenna dal 25 al 28 aprile</strong>, ultimo appuntamento della tourné per questa stagione. Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia Nuovo Teatro di Marco Balsamo e la cui regia è firmata da Giampiero Solari, è la traduzione del testo del 1994 con cui Reza è approdata al successo internazionale.</p>
<p>Conosciuta dal grande pubblico per la recente trasposizione cinematografica a cura di Roman Polanski della sua pièce “Il dio della carneficina” (sul grande schermo divenuta "Carnage"), Yasmina Reza è un'attenta osservatrice satirica della società. Con una scrittura frizzante, elegante e al tempo stesso pungente, coniuga astutamente temi seri a una raffinata comicità. <img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/art2.JPG/image_big" alt="Art" class="image-left" title="Art" />In “Art” l'autrice solleva la questione dell’arte e dell’amicizia, o meglio per mettere a nudo il falso mito dell’amicizia maschile ricorre ad un banale episodio: l’acquisto di un quadro. <strong>Protagonisti dell’opera nella versione italiana sono Alessandro Haber, Alessio Boni e Gigio Alberti</strong> che vestono i panni di tre amici di lunga data rappresentanti della borghesia francese. Serge (Boni, dermatologo di successo che fa di tutto per diventare un esperto d’arte contemporanea), compra un costosissimo quadro astratto, un dipinto di grandi dimensioni monocromo, bianco con striature bianche ricevendo critiche e commenti sarcastici da parte di Marc (Alberti, caustico ingegnere); nel conflitto tra i due viene coinvolto anche un terzo amico, Yvan (Haber, ex commerciante). <strong>La discussione intorno all’arte diviene il pretesto per mettere in scena le dinamiche psicologiche ed emotive</strong> della complessa natura umana in tema d’amicizia virile, fatta anche di egoismi, falsità, doppiezze, con lo spettro della solitudine. Tra i protagonisti si innesca un gioco al massacro che lascia aperta la domanda se sia davvero la sincerità il modo migliore per far durare un rapporto.</p>
<p>Per “Art”, tradotta e rappresentata in oltre trenta lingue, Reza è stata premiata con il Molière per il miglior autore in Francia, con il Premio Laurence Olivier e l'Evening Standard Award come miglior commedia in occasione della produzione britannica, e con il Tony Award per il miglior spettacolo a Broadway nel 1998.</p>
<p>  </p>
<p>Guarda un<a class="external-link" href="http://www.youtube.com/watch?v=5vSGvxuogMk"> video estratto </a>dallo spettacolo</p>
<p> </p>
<p><strong>Info<br /></strong><a class="external-link" href="http://www.emiliaromagnateatro.com/teatri/teatro-storchi">Teatro Storchi</a> - Modena<br />Tel. 059 2136021 - email <a href="mailto:info@emiliaromagnateatro.com">info@emiliaromagnateatro.com</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://www.teatroalighieri.org">Teatro Comunale Dante Alighieri</a> - Ravenna <br />Tel. 0544 249211 - email <a href="mailto:info@teatroalighieri.org">info@teatroalighieri.org</a></p>
<p> </p>
<p><strong>Link<br /></strong><a class="external-link" href="http://www.nuovoteatro.com/">Nuovo Teatro</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giuliano_S</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>alessandro haber</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ravenna</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>alessio boni</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Modena</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Storchi</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>gigio alberti</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Teatro Alighieri</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-04-15T14:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Alessandro Haber, Alessio Boni, Gigio Alberti insieme per "Art" </media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/veronika-voss-di-fassbinder-al-teatro-testori-di-forli-23-aprile">
    <title>Una "Veronika Voss" teatrale al Testori di Forlì (23 aprile)</title>
    <link>http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/veronika-voss-di-fassbinder-al-teatro-testori-di-forli-23-aprile</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/veronika-voss-di-fassbinder-al-teatro-testori-di-forli-23-aprile/@@images/12c0f127-80fe-40a9-a98f-aa047cb1325a.jpeg" alt="Una &amp;quot;Veronika Voss&amp;quot; teatrale al Testori di Forlì (23 aprile)" title="Una &amp;quot;Veronika Voss&amp;quot; teatrale al Testori di Forlì (23 aprile)" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Il film di Rainer Werner Fassbinder è ora un dramma teatrale interpretato da Raffaella Boscolo con la regia di Pasquale Marrazzo
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>“Veronika Voss”</b> è il penultimo film scritto e diretto da <b>Rainer Werner Fassbinder</b>.</p>
<p>Liberamente ispirato a una storia vera, ha notevoli analogie con <i>Viale del Tramonto</i> di Billy Wilder. Girato in bianco e nero, è stato premiato con l’Orso d’oro al Festival di Berlino.</p>
<p><b>La protagonista</b>, Veronika Voss, è un’<b>ex diva del cinema</b> sul viale del tramonto, che ha raggiunto il massimo splendore negli anni del nazismo e che vive nell'ossessione del suo passato e dalla sua celebrità. Una sera incontra Robert Krohn, un giovane giornalista sportivo e i due iniziano <b>una storia d'amore</b>, nonostante Robert viva già con la sua ragazza, Henriette. Veronika è una donna affascinante, ma Robert ben presto capisce di trovarsi di fronte una <b>donna complicata</b>, dal comportamento mutevole, a volte euforico, altre malinconico, che vive solo di ricordi e di sogni.</p>
<p><dl style="width:179px;" class="image-left captioned">
<dt><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/nikavossfassbinder.jpg/image" alt="La Veronika Voss di Fassbinder" title="La Veronika Voss di Fassbinder" height="160" width="179" /></dt>
 <dd class="image-caption" style="width:179px;">La Veronika Voss di Fassbinder</dd>
</dl>Nel tentativo di aiutarla, Robert scopre che la donna è praticamente prigioniera della sua neurologa, la dottoressa Katz, che la tiene segregata nella sua clinica privata. La dottoressa, subdolamente, sfrutta Veronika, approfittando della sua dipendenza dagli oppiacei. Per verificare i suoi sospetti, Robert convince Henriette ad andare dalla dottoressa Katz, fingendosi una ricca donna affetta da depressione. Quando la neurologa le rilascia una prescrizione a base di oppiacei, Henriette cerca di avvisare disperatamente Robert, ma una macchina la travolge, uccidendola. L’opera si conclude tragicamente con Veronika che, abbandonata il giorno di Pasqua, in preda a una crisi di astinenza, ingerisce una dose letale di tranquillanti. Dopo la morte di Veronika, Robert osserva impotente la dottoressa Katz e i suoi collaboratori brindare cinicamente alla sua morte.</p>
<p>Fassbinder racconta una storia in grado di trafiggere il cuore, parlando al contempo di anime che si materializzano in carne. La sessualità, quando è accompagnata alla poesia, porta in sè il senso della sacralità dell'umano. Veronika Voss sembra così un pretesto dell’autore per raccontare i tormenti d’amore di ognuno di noi.</p>
<p>E’ tutto casuale quello che ci accade nella vita, oppure no?</p>
<p>E' questa la chiave con cui il dramma fassbinderiano è stato ripreso dalla <b>Compagnia Elsinor</b>, che lo presenta il <b>23 aprile</b> al <b>Teatro Giovanni Testori</b> di <b>Forlì</b>, in una rilettura a cura del regista <b>Pasquale Marrazzo</b>, con <b>Raffaella Boscolo</b> nel ruolo della protagonista.</p>
<p> </p>
<p><b>Informazioni</b><br /><a class="external-link" href="http://www.teatrotestori.it">Teatro Giovanni Testori</a> - Forlì<br />Tel. 0543 722456-712222-9 - email <a class="mail-link" href="mailto:teatro.arca@elsinor.net">teatro.arca@elsinor.net</a></p>
<p><b>Link</b><br /><a class="external-link" href="http://www.elsinor.net">Elsinor</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Merendi_S</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>fassbinder</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Forlì</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>elsinor</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-04-12T23:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Una "Veronika Voss" teatrale al Testori di Forlì (23 aprile)</media:title>
        <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/veronika-voss-di-fassbinder-al-teatro-testori-di-forli-23-aprile/image_thumb"/>
      
  </item>


  <item rdf:about="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/la-primavera-del-teatro-delle-ariette">
    <title>La primavera del Teatro delle Ariette</title>
    <link>http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/la-primavera-del-teatro-delle-ariette</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/la-primavera-del-teatro-delle-ariette/@@images/f3aea086-3a0e-49e4-ba85-98c78a4397de.jpeg" alt="La primavera del Teatro delle Ariette" title="La primavera del Teatro delle Ariette" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Tre appuntamenti per “A Teatro nelle case” nella provincia bolognese il 20 e il 25 aprile e l’1 maggio
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Teatro delle Ariette propone, con l’arrivo della primavera, una breve ma vivace programmazione immaginata come sempre con entusiasmo, con la voglia di aprire l'orizzonte, lo sguardo, con il desiderio di collaborare, di fare incontri, di costruire società, di portare pensiero, gioia e festa.</p>
<p><strong>3 appuntamenti per 3 aggettivi magici: VECCHI, GIOVANI E RESISTENTI.</strong></p>
<p><i>...dal freddo dell'alba e per l'intera giornata, <br />fino all'ora che il sole sprofondando scopre <br />dietro il solito pacifico monte <br />più incerti monti azzurri... <br />compie gli atti, procede nel proprio lavoro, <br />dietro la groppa dei cavalli, dietro le siepi, <br />in una sua contentezza d'essere nella luce. <br />Paziente incide la terra per le nuvole. <br />Disegnatore cieco alla bellezza che traccia... </i><br /><strong>da "I contadini" di André Frénaud</strong></p>
<p><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/nc2013primaveraanimali.jpg/image_mini" alt="incontri con animali straordinari" class="image-left" title="incontri con animali straordinari" />Si comincia sabato 20 aprile, al pomeriggio (ore 16,00), al Parco Arcobaleno di Monteveglio, dove sono in programma <strong>"Incontri con animali straordinari" della compagnia Ca’ Luogo D’Arte.</strong> Uno spettacolo per tutti, adulti e bambini. Una storia d'amore, raccontata in uno spazio circolare a forma di arena. Una storia che parla di uomini e di animali. Gli spettatori, seduti su una gradinata di legno sotto un tendone a strisce, assistono ad un duello d'amore: da una parte l'uomo con le sue parole, dall'altra lo sguardo silenzioso e lontano degli animali da cortile.<br />Come può un animale farci comprendere meglio la vita? Non lo sappiamo, ma può.</p>
<p>Per la <strong>Festa della Liberazione</strong>, <strong>giovedì 25 aprile</strong>, la compagnia invita il pubblico “a casa sua”, <strong>presso il Deposito Attrezzi di Castello di Serravalle</strong>, per la <strong>proiezione del film di Filippo Vendemmiati “Non mi avete convinto. Pietro Ingrao un eretico”</strong>.  <br />Non si tratta della biografia storica di <strong>Pietro Ingrao</strong>, ma il suo racconto in prima persona, sulla politica come passione <i>“come strumento per cambiare un mondo che non mi piaceva”. <br /></i><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/nc2013primaveratetesdebois.jpg/image_mini" alt="Têtes de Bois" class="image-right" title="Têtes de Bois" />La vita di Ingrao tra errori, sconfitte e rotture è connotata dalla ricerca continua, quasi dolorosa, di nuove forme di partecipazione e di comunicazione. Da qui la sua grande passione per il cinema e la poesia<strong>.</strong><i> </i>Il film è un lavoro che parla in modo appassionato di un uomo che ha attraversato tutto il Novecento, andando oltre.<br /><strong>Alle 13,00 sarà allestito un pranzo popolare</strong> per condividere la gioia della festa e del banchetto tra artisti, spettatori, amici. La giornata all’insegna della Resistenza si conclude con il <strong>concerto dei <a class="external-link" href="http://www.tetesdebois.it/">Têtes de Bois</a></strong>, band italiana di musica d'autore folk rock ed inteprete della colonna sonora del film di Vendemmiati.</p>
<p>Il programma primaverile del Teatro delle Ariette si conclude l’<strong>1 maggio</strong> per festeggiare il lavoro, <strong>il lavoro contadino</strong> in primis.<br />Sempre nella sede della compagnia, il Deposito Attrezzi, si comincia con un pranzo-mercato popolare a cura di Campi Aperti, un'associazione di produttori e consumatori del territorio bolognese che si impegna e lavora per il <strong>sostegno dell'agricoltura biologica e contadina.</strong> Segue <strong>alle 15,00 la proiezione di “Genuino Clandestino. Movimento di Resistenze Contadine”, un film di Nicola Angrisano</strong>. <br /><img src="http://cultura.regione.emilia-romagna.it/notizie/2013/aprile/nc2013primaveragenuino.jpg/image_mini" alt="locandina Genuino Clandestino" class="image-left" title="locandina Genuino Clandestino" />Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si sono uniti nell’attacco alle logiche economiche e alle regole di mercato cucite sull’agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti, l’agricoltura contadina, l’immenso patrimonio di saperi e sapori della terra. È da questa rete che è nata la <strong>campagna “Genuino Clandestino”</strong>, con donne e uomini da ogni parte d’Italia che si autorganizzano in nuove forme di resistenza contadina. Mentre la burocrazia bandisce dal mercato migliaia di piccoli produttori, il consumatore continua a subire, spesso inconsapevolmente, modelli di produzione del tutto inadeguati a garantire genuinità ed affidabilità dei cibi. Attraverso il lavoro, le situazioni e le voci dei contadini “clandestini”, il film racconta questa campagna, semplice nel suo messaggio, ma determinata nelle sue forme, insieme alle implicazioni in materia di democrazia del cibo, sviluppo economico, salvaguardia dell’ambiente e accesso alla terra.<br />Infine, alle 16,30, è previsto un <strong>incontro con Alberto Bertoni e Giancarlo Sissa</strong> incentrato sulla professionalità e figura dei contadini nel mondo letterario.</p>
<p><strong>Posti limitati, prenotazione telefonica obbligatoria 051 6704373.</strong></p>
<h3>Informazioni</h3>
<p><strong>Teatro delle Ariette<br /></strong>Deposito attrezzi - Via Rio Marzatore, 2781 - Castello di Serravalle (BO)<br />telefono 051 6704373 - email <a href="mailto:info@teatrodelleartiette.it">info@teatrodelleartiette.it</a> - web <a href="http://www.teatrodelleariette.it">www.teatrodelleariette.it</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>DiSalvo_L</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>25 aprile</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>deposito attrezzi</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>festa della liberazione</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>castello di serravalle</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-04-10T06:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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